Case popolari, Marzà e Guerrieri “Ater torni ad investire anche a San Giustino”

Case popolari, Marzà e Guerrieri “Ater torni ad investire anche a San Giustino”

I consiglieri del gruppo San Giustino Domani “Ultimi investimenti realizzati dall’Agenzia nel nostro Comune risalgono a 10 anni fa”

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Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di San Giustino, tenutasi lunedì 5 novembre, è stato approvato con voto unanime l’ordine del giorno riguardante “Edilizia Residenziale Sociale Pubblica (ERS) e precarietà alloggiativa”, presentato dai consiglieri Andrea Guerrieri e Sara Marzà per il gruppo San Giustino Domani.

L’ordine del giorno – spiegano i proponenti – è stato presentato per riportare la tematica delle politiche abitative al centro del dibattito pubblico e per dare una risposta alle tante famiglie, che con l’estendersi della crisi economica, hanno visto peggiorare le proprie condizioni economiche e sociali non riuscendo più a pagare l’affitto della propria casa“.

Durante la discussione in Consiglio sono stati riportati nel dettaglio i dati comunicati dall’Ufficio Centrale di Statistica in merito alla situazione abitativa umbra. “Nella nostra regione sono 5.131 (+3,6% rispetto al 2017) le famiglie collocate nelle graduatorie per avere una casa popolare che non hanno ancora ricevuto una risposta. Anche nel nostro Comune la recente graduatoria per l’assegnazione delle case popolari, a fronte di 29 domande presentate, non ha visto assegnare alle famiglie richiedenti alcun alloggio, poiché quelli presenti nel territorio sono tutti già assegnati. Gli ultimi investimenti realizzati da Ater (Agenzia Territoriale Edilizia Residenziale) nel nostro Comune risalgono ad oltre 10 anni fa, per questo riteniamo sia necessario rilanciare la questione dell’edilizia pubblica e chiediamo di organizzare un tavolo con Ater per chiedere di tornare ad investire nel nostro Comune, per superare la precarietà alloggiativa, dovuta alla insufficienza di politiche abitative pubbliche capaci di rispondere al fabbisogno reale dei cittadini.”

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