E’ un attacco senza precedenti quello portato da 7 sindaci dell’Area Vasta in vista del futuro assetto della Valle Umbra Servizi. Una dura presa di posizione nei confronti delle amministrazioni di Spoleto e Foligno, che detengono il pacchetto di maggioranza della Vus e che avrebbero già trovato un accordo per sostituire il dimissionario Luca Barberini con lo spoletino Giancarlo Cintioli che verrebbe supportato da un a.d. per il quale è stato già fatto il nome dell’attuale d.g. del comune di Foligno Alfiero Moretti.
La vicenda del post-Barberini sta animando e incendiando l’intera area Vasta e forse è destinata a breve ad animare anche quella della Valnerina. Di certo la posizione dei 7 sindaci, che rappresentano poco meno di 35mila abitanti (Spoleto ne vanta 39mila), richiama i 2 soci di maggioranza a “individuare un management con un alto profilo culturale, tecnico e scientifico: una direzione generale in grado di definire una rinnovata strategia per il rilancio aziendale. Purtroppo nei giorni scorsi si sono susseguite indiscrezioni ed ipotesi che non rispettano questi criteri e non rappresentano proposte condivise. Non è pensabile dare spazio a logiche di mera spartizione e di astratti equilibrismi politici”. L’invito a valutare scelte condivise e di alto profilo potrebbe a breve trovare l’appoggio di altri Comuni soci della Vus. Pronti alla firma sarebbero anche Spello e Valtopina, ma anche dalla Valnerina arrivano segnali di condivisione dei requisiti che dovrà avere il prossimo CdA.
A firmarlo finora sono stati 4 sindaco del piddì (Castel Ritaldi, Giano, Gualdo Cattaneo e Trevi), mentre una bandiera ciascuno la piazzano pidielle (Montefalco), Sel (Campello) e socialisti (Bevagna). Il braccio di ferro, che segue l’assemblea dei soci di ieri l’altro (andata deserta se non per il povero sindaco di Bevagna che non era stato informati dai colleghi sindaci), è quindi destinato a rimanere. Con conseguenze di non poco conto sulle attività del management della Vus. Il 10 novembre i soci si ritroveranno per prendere una decisione. “Non voglio entrare nelle scelte che appartengono alla politica” sostiene a TO®uno dei dirigenti della Vus che preferisce mantenere l’anonimato “ma sarebbe opportuno attendere fino a marzo. I Comuni dovrebbero respingere le dimissioni di Barberini o al massimo lasciassero lavorare il Cda a 2 (Dionisi e Giancarlini, n.d.r.) fino a questa data. L’ipotesi di elezioni politiche è concreta e di conseguenza anche la possibilità che Cintioli venga nominato consigliere regionale. Se poi non sarà così, avranno sempre il tempo di nominare un nuovo CdA. Ma ora, più che perdere tempo dietro alla questione della presidenza, ci sarebbe davvero bisogno che i Comuni prendessero decisioni sulle strategie da adottare in tema di rifiuti e acqua”.
Ecco di seguito il testo del comunicato siglato dai 7 sindaci: “Le dimissioni del presidente Luca Barberini dal Cda di VUS SpA e la conseguente esigenza di provvedere ad un avvicendamento al vertice dell’azienda, impongono una profonda riflessione in un momento cruciale per le sorti future della valle umbra sud. I Sindaci che compongono l’assemblea dei soci sono chiamati ad una scelta sulla nuova amministrazione e sulle linee programmatiche che produrrà risvolti determinanti sul territorio. Occorre definire una prospettiva chiara ed un nuovo progetto ambizioso sui temi della gestione delservizio idrico integrato, del ciclo dei rifiuti e, più in generale, dello sviluppo dei servizi per il territorio. Ilnuovo management di VUS sarà chiamato ad affrontare temi cruciali relativi all’assetto dell’azienda stessa econcernenti il potenziamento di alcune delle sue attività. Vus è un’azienda complessa, che gestisce una seriedi funzioni essenziali per la cittadinanza e che provvede ad erogare servizi primari per la popolazione e per lecittà. Nel futuro prossimo tuttavia la sua gestione non sarà ordinaria, ma dovrà essere improntata ad uncarattere di straordinarietà per dare al territorio nuove infrastrutture, per ampliare le attività aziendali e peraffrontare riforme strutturali che impediscano di trovarsi impreparati di fronte alle sfide future e consentanodi fronteggiare eventuali criticità. Tante saranno le questioni da affrontare nell’ottica dell’ammodernamentoe dello sviluppo aziendale. Vanno definiti nuovi sistemi di pianificazione strategica ed economico-finanziariaper individuare e perseguire nuovi obiettivi, attraverso una organizzazione snella ed efficace. Ci sarà bisognodi implementare nuovi sistemi di misurazione delle performance per controllare la gestione e supportare ledecisioni con modalità tempestive ed adeguate. Andranno ripensati i modelli di sviluppo e valorizzazionedelle risorse umane, per disporre di un capitale umano adeguato nei profili e fortemente motivato verso gliobiettivi. Il capitale umano dell’impresa deve dunque essere preservato, arricchito e rinnovato, attraverso lacreazione di un clima positivo e cooperativo e di meccanismi che migliorino costantemente la qualità deiservizi. I nuovi investimenti sul servizio idrico dovranno essere effettuati senza indugio con questipresupposti e con interventi strutturali di ammodernamento sulle condotte onde evitare il grave problemadegli sprechi di un bene pubblico. Va difesa al contempo la gestione pubblica dell’acqua. La raccoltadifferenziata non potrà restare un obiettivo secondario, ma dovrà divenire un traguardo strategico edassolutamente determinante per le sorti stesse del territorio, escludendo al contrario le ipotesi di inceneritori.Sono noti, a questo proposito, i drammatici risvolti che in altre regioni del Paese sono derivati da unagestione scorretta ed inadeguata del ciclo dei rifiuti. L’implementazione, lo sviluppo di nuove tecnologie edil potenziamento di quelle già attivate nel settore dell’energia pulita dovranno rappresentare una sceltaindispensabile per costruire un’azienda moderna, che contribuisca alla difesa dell’ambiente. Andrannocostantemente verificati i punti di forza e di debolezza e tenute sotto controllo le condizioni organizzative edeconomico-finanziarie per definire la sostenibilità di particolari e significativi investimenti che arricchiscanoil territorio. Dovrà essere incrementato e misurato il grado di soddisfazione dei cittadini-utenti, sviluppandoprocessi e metodologie per migliorare il rapporto tra l’azienda e le comunità locali. Esperienze e competenzasono alla base di un tale progetto sviluppo. Esse vanno ricercate individuando il nuovo presidente in unafigura condivisa anche dalla cittadinanza, con la opportuna sensibilità politica, una profonda attenzione aibisogni di cittadini che esigono il rispetto del territorio e pretendono la garanzia di una gestione trasparenteed equilibrata. Il compito di indirizzo politico e di controllo del ruolo apicale in VUS S.p.A. deveessere rivestito da chi ha il consenso delle comunità e la necessaria esperienza nel campoamministrativo. Il nuovo presidente dovrà sapere assicurare l’apertura alle esigenze del territorio,interpretare i bisogni dei cittadini e misurarsi con le sfide che impone la gestione di una macchinacomplessa e articolata come VUS. Parallelamente va individuato un management con un altoprofilo culturale, tecnico e scientifico: una direzione generale in grado di definire una rinnovatastrategia per il rilancio aziendale. Purtroppo nei giorni scorsi si sono susseguite indiscrezioni edipotesi che non rispettano questi criteri e non rappresentano proposte condivise. Non è pensabile dare spazio a logiche di mera spartizione e di astratti equilibrismi politici. È invece necessario superare tali formule per effettuare scelte di più ampio respiro che, al contrario, favoriscano la coesione tra i territori, si basino su chiare linee di indirizzo programmatico e siano impostate sui principi di efficienza ed efficacia della gestione aziendale. Scelte, in sintesi , che garantiscano il “bene comune” “. Firmato: Paolo Pacifici (Sindaco di Campello sul Clitunno e Presidente dell’Unione dei Comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino”), Andrea Reali (Sindaco di Castel Rtaldi), Paolo Morbidoni (Sindaco di Giano dell’Umbria), Andrea Pensi (Sindaco di Gualdo Cattaneo), Enrico Bastioli (Sindaco di Bevagna), Donatella Tesei (Sindaco di Montefalco), Giuliano Nalli (Sindaco di Trevi, Presidente della Comunità Montana dei monti Martani, del Serano e del Subasio).