di Luca Biribanti
I Greci di Agamennone vestiti come una ciurma di pirati, con Diomede nelle vesti di un rapper in stile Eminem, la famiglia regale troiana presentata come una banda di Cosa Nostra in giacca e cravatta, aggiungiamo un testo che non ha la forza di sostenere un unico atto della durata di 2 ore e abbiamo il risultato di uno spettacolo poco coinvolgente e comprensibile per chi non conosca l'opera di Shakespeare Troilo e Cressida (dramma in 5 atti databile intorno al 1601).
Il classico è per definizione un testo sempre attuale e la ricerca estrema di riadattare la sceneggiatura a tempi moderni, magari col buon proposito di renderla fruibile a tutti, spesso produce l'effetto contrario…continua la lettura e guarda le foto su spoletofestivalcorner.it
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Foto Ivano Trabalza per Tuttoggi.info