Si inasprisce il dialogo tra le parti sindacali ed il Comune di Foligno in merito alla riorganizzazione dell'Ente anche alla luce del recente Decreto Brunetta. La rappresentanza sindacale della Csa e Uil-Fpl affida ad una nota stampa la sua recente posizione che ha visto i delegati sindacali abbandonare il tavolo delle trattative con l'Amministrazione per l'irrigidirsi di quest'ultima, che sembra decisa ad approvare le sue determinazioni nel prossimo Consiglio comunale del 18 p.v.
Ecco le ragioni delle Organizzazioni sindacali:
“Il Comune di Foligno si riorganizza ma senza l'accordo delle parti socialiIn queste settimane l'Amministrazione del Comune di Foligno sta ponendo in atto una nuova riorganizzazione della struttura comunale (a nemmeno due anni dalla precedente del 2008). Le criticità sono le stesse delle ultime riorganizzazioni (almeno dal 2004 ad oggi). Le soluzioni immediate, nei fatti, si limitano ad una diversa divisione del “potere” tra dirigenti e alti funzionari, nonostante venga indicata come una riorganizzazione necessaria per adeguarsi alle norme del decreto Brunetta in materia di trasparenza e performance. La Rappresentanza Sindacale Unitaria eletta dai lavoratori del Comune di Foligno ha inoltrato nei giorni scorsi all'Amministrazione una nota nella quale ha espresso, a maggioranza dei componenti, la propria contrarietà ad una proposta che per l'ennesima volta non individua interventi che possano risolvere definitivamente le criticità che ormai sono presenti da anni nell'ente. Le Organizzazioni Sindacali CSA e UIL-FPL territoriali condividono pienamente il documento redatto dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria. La proposta non è infatti frutto di un vero “piano industriale” e, a differenza delle precedenti riorganizzazioni, non ha nemmeno alla base uno studio che garantisca di realizzare un'organizzazione efficiente ed efficace, in grado di apportare benefici ai cittadini. Dalla lettura della proposta, UIL-FPL e CSA percepiscono che ci sia la necessità di risolvere i problemi solo di alcuni, anche a discapito del corretto funzionamento della macchina comunale. La quale, in realtà, in questi anni – nonostante tutto – è riuscita a garantire un buon livello di servizio, ma solo grazie all'impegno dei dipendenti. UIL-FPL e CSA ritengono che, se verrà perseguita questa linea, non si genererà alcun beneficio per i cittadini ma solo costi aggiuntivi ed il rischio di rallentare ulteriormente la struttura comunale, in quanto non si inciderà minimamente su quelli che sono i reali problemi (le criticità) della struttura stessa. Giovedì scorso si è tenuto un nuovo incontro tra Amministrazione e sindacati. Le Organizzazioni Sindacali CSA e UIL-FLP e la maggioranza dei componenti della Rappresentanza Sindacale Unitaria, vista l'impossibilità d'instaurare un dialogo costruttivo, hanno abbandonato la seduta in segno di protesta. Martedì 18 p.v. il Consiglio Comunale sarà chiamato a ratificare queste scelte. CSA e UIL-FPL chiedono ai consiglieri comunali di non prendere una posizione che rischia di generare un struttura che potrebbe compromettere l'attività dell'ente, peggiorando i rapporti interni tra dipendenti e con riflessi negativi nei confronti dei cittadini: il risultato opposto di quello dichiarato.
Il Coordinatore Provinciale CSA Andrea Russo
Il Segretario Provinciale UIL-FPL Maurizio Molinari”