Lo "sgarro" del mercatino, polemica di Natale nella città della Quintana

Lo “sgarro” del mercatino, polemica di Natale nella città della Quintana

Sara Cipriani

Lo “sgarro” del mercatino, polemica di Natale nella città della Quintana

Sab, 18/12/2021 - 14:02

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Confcommercio se la prende con il Comune per non essere stata coinvolta e per il danno che il mercatino porterebbe alle attività commerciali

Non è Natale se non c’è almeno un po’ di sana polemica cittadina. Un anno vuoi per le luminarie che non trovano il favore del popolo, un’anno perché non ci sono abbastanza eventi e così via di natività in natività.

Quest’anno, per non rompere la tradizione, a Foligno si è scatenata quella del mercatino di Natale. In una città della Quintana vestita a festa come non mai, eccoti spuntare dietro l’angolo (in realtà dietro a San Domenico) una mostra mercato di prodotti tipici e di artigianato.

Un classico dei classici, potrebbe dire qualcuno. E invece no, non a Foligno, dove commercianti e associazioni di categoria (almeno in parte) si indignano per la concorrenza temporanea (un solo giorno) che potrebbe portare danno alle vendite prenatalizie di strenne e doni.

L’evento

La mostra mercato che si preannuncia con un centinaio di espositori, si svolgerà nella sola giornata di domenica 19 dicembre (dalle 8:00 alle 22:00) all’interno delle mura, quindi in centro storico, ma defilata dalle classiche vie dello shopping.

Le vie interessate sono infatti Via Guglielmo Marconi a partire dall’auditorium di San Domenico, fino ad arrivare a Via Madonna delle Grazie. Gli espositori porteranno in mostra oggetti di hobbismo, artigianato, abbigliamento e calzature, prodotti tipici e oggettistica varia.

Negozi aperti: commercio fisso locale e commercio ambulante per un’ampia offerta merceologica” si legge nella promozione dell’evento. Un modo per richiamare, con un motivo in più, folignati e visitatori a fare una passeggiata di compere in città.

Confcommercio grida allo “sgarro”

Non proprio sulla stessa lunghezza d’onda la Confcommercio locale, che a voce del suo presidente Aldo Amoni se la prende con il Comune per non essere stata coinvolta nella processo decisionale, anche se, vale la pena rimarcarlo, l’evento è organizzato da una società privata e non ha neanche il patrocinio dell’ente. Leggiamo la nota:

“L’amministrazione comunale ha autorizzato un altro mercato, oltre a quello esistente, senza coinvolgere l’ associazione maggiormente rappresentativa del terziario commercio.

Uno “sgarro” al centro storico e ai commercianti in forma fissa, quello di autorizzare un mercato con merceologie  simili a quelle già in essere al centro storico destinate agli  acquisti natalizi come abbigliamento, giocattoli, mercerie, profumi, calzature nell’ultima domenica di shopping per i  regali di Natale.

Non solo questo, ma  è stato anche posizionato nell’immediata periferia (in realtà ancora dentro alle mura ndr) distraendo i probabili acquirenti dal centro storico, togliendo anche posti di sosta a servizio della città.

Preciso che non sono contrario ai mercati perché agli stessi  partecipano commercianti, forse anche nostri associati. Contesto il modo, i termini, la data e l’autorizzazione così repentina, contesto il non coinvolgimento della associazioni di categoria, che vengono chiamate solo quando  servono autorizzazioni, organizzazioni di eventi.

Comunque questo mercato in questa data e in  questo luogo procureranno un grave danno economico alle imprese del centro per non parlare di quanto è stato investito in denaro per cercare di abbellire e rendere accogliente la città”.

La delibera in tempi “troppo” rapidi

Il Comune, dalla sua, con delibera di giunta, ha riconosciuto “alla mostra-mercato “Aspettando il Natale” in programma per il 19 dicembre la qualifica di manifestazione fieristica locale” attivata prima e attivando successivamente tutti gli uffici competenti.

Anche se, come evidenzia la nota di Confcommercio, con tempi un po’ troppo ridotti, rispetto alla prassi. Nella stessa delibera si legge infatti che la richiesta per la manifestazione viene ritenuta “accoglibile pur non sussistendo il limite temporale dei 60 giorni antecedenti l’evento per la presentazione dell’istanza“.

Un classico del Natale insomma. Puntuale come il cinepanettone, arriva la polemica delle Feste, inutile ma di intrattenimento, servita sotto le luci dell’albero scintillante del centro de lu munnu.

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