Calcio, le (diverse) attese di Ternana e Perugia - Tuttoggi.info

Calcio, le (diverse) attese di Ternana e Perugia

Sara Fratepietro

Calcio, le (diverse) attese di Ternana e Perugia

Sab, 09/05/2026 - 13:41

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Sono ore di attesa per i tifosi di Perugia e Ternana (ed anche per diversi dipendenti e tesserati dei due club). Un’attesa, ovviamente, molto diversa, viste le posizioni di partenza e soprattutto le prospettive.

L’attesa della Ternana

La Ternana è sull’orlo del baratro. Martedì 12 maggio, alle ore 12, scade il termine per presentare l’offerta vincolante per acquistare il ramo sportivo del club affossato dai debiti ed ora in liquidazione giudiziale, dopo la revoca di quella volontaria decisa dagli ultimi proprietari, la famiglia Rizzo.

Di fronte all’ammontare delle quote per acquisire il solo titolo sportivo e rispettare tutti gli obblighi (circa 8,5 milioni, di cui 4,1 milioni entro il 6 giugno) è scemato l’interesse dei pochi imprenditori che si erano fatti avanti, sperando magari in aiuto finanziario, anche indiretto, di Bandecchi.

Resta un’unica opzione, legata al tentativo di Fabio Splendori, imprenditore italo-svizzero e ceo dell’agenzia per il lavoro QuoJobis. Venerdì sera, nell’incontro pubblico “Maratona Ternana” che si è svolta alla Biblioteca comunale, l’advisor dell’operazione di salvataggio, Massimo Sarandrea, in collegamento, ha confermato la volontà di creare la newco US Ternana 1925, con subito disponibili i 260mila euro per partecipare alla base d’asta. Ma gli impegni economici successivi devono essere ridotti, di circa la metà.

A cominciare dai crediti vantati dai giocatori, ai quali lunedì sarà offerta una nuova conciliazione. Le parole di capitan Capuano, presente all’incontro pubblico, fanno sperare sulla possibilità che anche quei pochi calciatori (tramite i loro procuratori) che finora non hanno voluto trattare. Ma non è semplice trovare un accordo con tutti, anche perché, per alcuni giocatori, i rispettivi procuratori avrebbero già avviato interlocuzioni per il passaggio in altri club.

L’alternativa – in caso non si riesca a salvare la Ternana ed il titolo sportivo in Serie C – è ricominciare dall’Eccellenza o, in caso di acquisto del titolo sportivo di un’altra società, dalla Serie D. Il “Piano B” sul tavolo di Splendori. Con altri costi, ma anche con le incertezze legate al fatto di dover ripartire un’altra volta dai dilettanti.

L’attesa del Perugia

Sono giorni di attesa anche dall’altra parte dell’Umbria. Un’attesa diversa, dopo la salvezza acciuffata all’ultima giornata e gli annunci, per ora solo fatti trapelare dalla società, che questo modello non può continuare. La parola d’ordine è “sostenibilità” a Pian di Massiano, dove si attende nei prossimi giorni il ritorno del direttore generale Hernan Borras. Che dalla sua abitazione in Spagna ha continuato a lavorare, tra telefonate, mail e videoconferenze, per gettare le basi del nuovo progetto imprenditoriale e sportivo.

La proprietà argentina ha tranquillizzato sulla sopravvivenza del club biancorosso. E di questi tempi, non è cosa da poco. Anzi, la razionalizzazione dei costi (insieme a nuovi iniziative per aumentare le entrate) è finalizzato proprio ad evitare naufragi futuri, come successo a diverse squadre.

Ma sul budget che sarà messo a disposizione – considerando la quasi certa riduzione dell’investimento diretto della società argentina – molto dipenderà anche dalla risposta che arriverà dall’imprenditoria locale. Risposta al nuovo piano marketing che verrà lanciato per la prossima stagione a Pian di Massiano (dove comparirà anche un grande monitor per dare maggiore visibilità agli sponsor). Ed anche alla possibilità di un ingresso nel capitale della società.

Quanto poi alla prospettiva che Faroni possa cedere del tutto la mano, questa non è da escludere, purché si trovi il prezzo giusto. Scontato, anche per esigenze personali, che in futuro non assuma lui la carica di presidente.

Finché non verranno definiti questi aspetti, difficile programmare pienamente la prossima stagione. Certo, la società non è ferma, con i rinnovi effettuati con alcuni giocatori e i contratti da professionisti che stanno firmando i calciatori più interessanti della Primavera, che ai playoff si giocherà la promozione. Ed anche l’esito degli spareggi influirà sulla strada che prenderà il progetto.

Sul quale attendono una parola chiara circa il loro coinvolgimento anche Riccardo Gaucci e Giovanni Tedesco. Il primo ha il telefono rovente, tra offerte e richieste di giocatori. Domande, in entrata e in uscita, alle quali non può ovviamente rispondere, al momento. Il secondo sta continuando ad allenare la squadra, secondo il programma delineato subito dopo il campionato. Entrambi attendono un nuovo confronto con il direttore Borras, al suo ritorno, per vedere se le loro idee sul Perugia del futuro siano in linea con quelle della società. Probabile, comunque, che la società per delineare il nuovo assetto prenda tempo, almeno per tutto il mese di quel maggio che l’esclusione dei playoff (ed il mancato playout) ha reso già da clima balneare.

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