Potrebbero essere migliaia i partecipanti al rave party in corso di svolgimento sui monti di Spoleto in provincia di Perugia, più precisamente nell’area di San Severo, sui Monti Martani, non molto distante dalla strada che collega ad Acquasparta (Terni) e lungo la provinciale che conduce a Massa Martana. Gli organizzatori, in barba alla recente normativa anti rave introdotta nel codice penale, si sono dati appuntamento ancora una volta in questo luogo.
L’allarme, a quanto dicono a Tuttoggi alcuni abitanti della zona, è scattato nel tardo pomeriggio di ieri quando gli agenti del Commissariato e i carabinieri di Spoleto, appresa la notizia degli arrivi di decine e decine di camper, auto e moto, hanno cominciato a presidiare la zona.
Visto il numero di partecipanti e mezzi, sono arrivati aiuti anche dalle altre città dell’Umbria, ma si parla anche da Roma, sotto i coordinamenti delle Questure di Perugia e Terni e dei Comandi Provinciali dei Carabinieri dei due capoluoghi. La Procura della Repubblica di Spoleto è stata informata. Presenti anche unita specializzate delle due forze di polizia.
A rendere ancor più difficile la situazione è che, mentre scriviamo, stanno arrivando ulteriori partecipanti.
Gli stessi abitanti della frazione, che da 18 ore vivono praticamente chiusi in casa, azzardano una stima tra i 5000 e i 7000 partecipanti che avrebbero con sé anche generatori per la corrente.
Segno che non si tratta di trascorrere una notte (quella appena passata) ma anche questa prossima, ripartendo probabilmente domani, lunedì 29 giugno.
Data che fa ipotizzare che i più siano arrivati dalla Capitale, dove domani si festeggiano i patroni Pietro e Paolo, con uffici pubblici e privati chiusi. I residenti hanno elogiato le capacità operative delle forze di polizia presenti sul posto che in qualche caso hanno dovuto subire la “prepotenza” di chi non voleva tornare indietro. Si parla che qualche partecipante avrebbe tentato di forzare con il proprio mezzo il posto di blocco, posizionato sulle due uniche vie di accesso (da Spoleto e Massa Martana).

Tutti coloro che da ieri sera stanno transitando vengono identificati.
La situazione quindi appare sotto controllo – non si esclude comunque l’arrivo di ulteriori agenti e militari – in attesa degli sviluppi del caso, a cominciare dall’individuazione degli organizzatori e promotori del rave party che sta registrando migliaia di uomini e donne.
Le nuove norme introdotte dalla legge anti-rave prevedono la reclusone da 3 a 6 anni (il superamento dei 5 anni autorizza l’uso di intercettazioni telefoniche e ambientali) per gli organizzatori, sanzioni fino a 10mila euro e la confisca obbligatoria dei mezzi e degli strumenti necessari all’evento, come casse acustiche, furgoni, impianti. Perseguibili anche tutti i partecipanti anche se con pene minori. Proprio per arginare le conseguenze, i camper vengono di solito presi a noleggio.
Un primo episodio risale al 2016 per passare poi al 2022 quando furono poco più di un centinaio i partecipanti. Con i primi episodi che risalgono al primi del 2000, tanto da far ipotizzare che tra i promotori ci possa essere qualcuno della zona o che la conosce molto bene. Questa volta però la situazione sembra davvero non ordinaria per l’ingente numero di partecipanti
Aggiornamenti nelle prossime ore.
(ha collaborato Sara Fratepietro)
© Riproduzione riservata

