Improvvisa chiusura Scuola primaria Badia Petroia, interrogazione di ‘Tiferno Insieme’

Improvvisa chiusura Scuola primaria Badia Petroia, interrogazione di ‘Tiferno Insieme’

Ad anno scolastico ormai avviato gli studenti verranno trasferiti nel plesso di Morra per motivi di sicurezza, Morini e Vincenti portano la questione in Consiglio comunale

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Proprio in questi giorni alle famiglie dei bambini frequentanti la scuola primaria di Badia Petroia (frazione di Città di Castello) è stato improvvisamente comunicato, ad anno scolastico ormai avviato, che i loro figli verranno presto trasferiti nei locali del plesso scolastico di Morra.

A giustificare la necessità e l’indifferibilità di un tale provvedimento, come detto da amministratori comunali e dirigente Scolastico, sarebbe la non piena rispondenza dell’edificio ai nuovi parametri di sicurezza, rilevata in seguito ad una recente ricognizione.

Da molti anni i genitori avevano esposto alle autorità competenti l’urgenza di investire nel plesso scolastico di Badia Petroia, tuttora capace di fare da collettore ad un bacino di utenza che va da Bivio Lugnano, Lugnano, Petrelle, Badia Petroia, Ronti e Morra. Fra l’altro, attualmente, le classi delle scuola non avrebbero, per motivi di spazio, la capacità di accogliere più studenti di quanti già contiene.

La scuola di Badia Petroia è stata ammessa nella graduatoria di accesso ad un finanziamento statale che prevede la sostituzione (demolizione e ricostruzione) dell’intero edificio. Tale finanziamento, però, non è ancora nelle disponibilità dell’ente comunale e per questo motivo per l’istituto, risultato al 20° posto della graduatoria dietro ad altri plessi del Comune, gli amministratori si stanno adoperando presso Regione e Ministero per anticipare le risorse in tempi celeri.

I consiglieri di ‘Tiferno Insieme’ Nicola Morini e Vittorio Vincenti hanno così ritenuto opportuno interrogare la Giunta, “per conoscere nel dettaglio i passaggi normativi e politici che hanno condotto all’improvvisa decisione di imminente chiusura, creando notevole disagio ad alunni, famiglie e didattica. Per sapere come mai, a seguito di precedenti ricognizioni effettuate sugli edifici scolastici del Comune, non sarebbe emersa la gravità del caso in questione e non si è classificato i lavori come indifferibili e/o di ‘estrema urgenza’ come successo per altri plessi. Chiediamo infine di conoscere quali sono le intenzioni e i progetti dell’amministrazione comunale per favorire la veloce soluzione del disagio e i tempi di intervento previsti”.

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