Foligno ha festeggiato ieri i militari della Caserma ‘Gonzaga’ nel corso di una cerimonia protrattasi fino a pomeriggio inoltrato. L’occasione era il 1° raduno di coloro che, a vario titolo, hanno prestato servizio presso la struttura militare divenuta oggi Centro di selezione e reclutamento dell’Esercito Italiano. E tanti, da tutta Italia, hanno risposto all’appello, a testimonianza del forte legame che da sempre unisce la città alla Forza Armata. Alla manifestazione ha preso parte il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Valotto che è stato insignito della Cittadinanza onoraria e della Spilla d’oro della Quintana.
La Caserma, come si ricorderà, nel tempo ha ospitato un Reggimento artiglieria, la Scuola allievi sottufficiali e ufficiali di artiglieria, il Centro addestramento reclute e, più recentemente, il Centro di selezione e reclutamento dell’Esercito.
Il 1° raduno – La cerimonia ha preso inizio alle 9 in punto all’interno della “Ferrante Gonzaga del Vodice” con l’alzabandiera e la deposizione di una corona ai Caduti. A fare gli onori di casa il comandante del Centro, il generale Maurizio Mattei. Tutti intorno ufficiali e sottufficiali, in servizio e in quiescenza, che in questa caserma hanno trascorso una parte della loro vita. Ma anche tanti ex militari che qui hanno prestato il servizio di leva. Baschi neri e amaranto, fregi di tutte le specialità dell’Esercito, insomma la storia della Caserma. C’è anche il folignate Giuseppe Mancini, classe 1915, che nel 1939 faceva parte dell’ente militare per poi essere impegnato nella seconda Grande Guerra sul fronte albanese e greco. Intorno a mezzogiorno arriva il Capo di Stato Maggiore accompagnato dalla moglie, la signora Mara. Ad attenderlo c’è il sindaco Nando Mismetti (che ha voluto fortemente questa giornata), alcuni parlamentari umbri (il senatore Domenico Benedetti Valentini e l’onorevole Bocci) e il presidente della Quintana Domenico Metelli. Con loro, nell’atrio della Gonzaga tanti figuranti in costume della Giostra. E’ proprio Metelli ad appuntare sulla divisa del Generale la Spilla d’Oro raffigurante il simulacro della Quintana, il più alto riconoscimento assegnato alle più alte cariche che si distinguono per la loro attività nei confronti della città (in passato la Spilla è stata assegnata al Presidente della Repubblica Ciampi, all’indimenticato Santo Padre Giovanni Paolo II, solo per citarne alcuni). “Siamo particolarmente grati ed onorati di poter consegnare il nostro più alto riconoscimento al generale Valotto – ha detto il presidente dell’Ente Giostra – la Quintana da sempre è particolarmente legata alla caserma ‘Gonzaga’ e del resto proprio nei primissimi tempi della sua riproposizione ha trovato nell’Esercito un importante supporto logistico attraverso la messa a disposizione di lance e cavalli, elementi cardine della nostra tenzone cavalleresca”. “Mi avete commosso, ora sono un vero quintanaro – ha detto il Capo di Sme -, verrò ad assistere alla vostra Giostra”. Prima di lasciare la Gonzaga, il generale Valotto ha voluto donare alla Giostra il crest dell’Esercito Italiano.
La cittadinanza onoraria – la cerimonia è proseguita con una sfilata per le vie del centro di Foligno fino al Palazzo Municipale dove il Generale Valotto, alla presenza del Consiglio comunale e delle massime autorità delle città umbre, ha ricevuto la cittadinanza onoraria. “Tra Foligno e la caserma Gonzaga c’è un rapporto inscindibile da oltre 140 anni – ha sottolineato il primo cittadino-, un ininterrotto rapporto di amicizia tra la nostra comunità, ricca di tradizioni e di alto senso civico e questa importante struttura del sistema militare dello Stato”. Mismetti, legato profondamente all’Esercito (il papà ha prestato servizio ell’Esercito), ha ricordato il contributo “umano e concreto che la caserma diede alla nostra città durante il terremoto dell’Umbria del 26 settembre 1997 anche ospitando le lezioni di un istituto superiore per l’inagibilità dell’edificio scolastico”. Il generale Valotto ha ringraziato per il riconoscimento ricevuto sottolineando il ruolo della caserma, che ora ospita il Centro di selezione e reclutamento dell’esercito “unica porta d’ingresso per coloro che vogliono accedere alla carriera nell’esercito. E’ stato il migliore investimento che si potesse fare”, ha concluso l’alto ufficiale. Al generale è stata donata una copia anastatica della Divina Commedia, stampata per la prima volta proprio a Foligno nel 1472. Ad aprire la cerimonia era stato il presidente del Consiglio comunale, Sergio Gentili, ricordando l’adesione unanime dell’assemblea “per il riconoscimento, al di là delle diverse posizioni politiche”. A concludere la storica giornata è stato il concerto tenuto dalla Banda dei Granatieri di Sardegna presso l’Auditorium San Domenico.
(Carlo Ceraso)
(Foto Tuttoggi.info, Agostino Benedetti e Comune di Foligno)