Scuola, la Regione sceglie: orari come prima. Istituti pronti alla Dad

Scuola, la Regione sceglie: tutto come prima per gli ingressi. Istituti (di nuovo) pronti alla Dad

Redazione

Scuola, la Regione sceglie: tutto come prima per gli ingressi. Istituti (di nuovo) pronti alla Dad

Mer, 21/10/2020 - 14:55

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Scuola, la Regione sceglie: tutto come prima per gli ingressi. Istituti (di nuovo) pronti alla Dad

Aggiornamento: la nota dei sindacati sul tavolo di lavoro

Gli orari di ingresso della scuola, in Umbria, resta lo stesso, come quello deciso da ogni autonomia scolastica. A deciderlo un tavolo di lavoro, convocato ieri, al quale ha partecipato anche l’assessore regionale Paola Agabiti. Impossibile intervenire sui trasporti e far affluire gli studenti allo stesso orario, e poi lasciarli in giro fino alle 9, sarebbe stato controproducente. La comunicazione starebbe arrivando in mattinata sui tavoli di ogni dirigente scolastico, dopo la prima giornata in cui è entrata in vigore l’ordinanza regionale.

Il parere dei genitori

Una risposta di buon senso, che va incontro alle tante rimostranze che erano state poste sulla possibilità. Come quella che era arrivata alla redazione di TuttOggi, firmata da Maria: “In tutto questo nessuno ha pensato che nei piccoli centri il trasporto scolastico è molto limitato e che non serve a nulla far entrare i ragazzi alle 9 a scuola se comunque devono prendere sempreo stesso bus di quando entravano alle 8 – aveva scritto – Anzi li terremo un’ora in più in giro e probabilmente si raduneranno da qualche parte tutti insieme. Mi riferisco ovviamente ai ragazzi delle superiori e soprattutto a quelli che dai comuni limitrofi gravitano su Foligno e Spoleto. A che serve farli entrare alle 9 se non ci sono corse aggiuntive e soprattutto adeguate agli orari. Una misura totalmente fallimentare non risolve il problema anzi lo aggrava“.

Sebastiani: “Le scuole sono pronte”

Le scuole intanto sono pronte. Al liceo Marconi la dirigente Maria Paola Sebastiani è pronta: “Eravamo già in condizioni di partire – dice a TuttOggie abbiamo varato un sistema che ci permette di non dividere le classi ma alternare la presenza di ogni classe a scuola, cercando di non far coincidere la didattica integrativa a distanza con le giornate di pratica per il liceo sportivo e il liceo artistico. Senza dubbio meno problematico l’approccio alla Dad per un liceo scientifico, dove sono minori le attività pratiche“.

Quattro classi in isolamento

La Didattica a distanza, al Marconi, è stata comunque una protagonista di questi primi mesi. Quattro classi in quarantena dall’inizio dell’anno e altri ragazzi in isolamento fiduciario per contatti con positivi. E così le lezioni non si sono mai fermate, grazie alle nuove tecnologie e ai collegamenti veloci grazie alla fibra.

Aggiornamento delle 18,12

Questa la nota ufficiale dei sindacati che hanno partecipato al tavolo di lavoro in Regione:

Si è svolta ieri 20 Ottobre 2020, convocata con procedura d’urgenza una riunione del Tavolo Regionale previsto dal DM 39/2020 (Piano Scuola) sul merito del DPCM del 18/10/2020 e dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del 19/10/2020.

Nella riunione è stato evidenziato come la convocazione dell’incontro risulti non solo tardiva, ma pone le OO.SS. di fronte a decisioni e misure già adottate.

Le scriventi OO.SS. hanno sottolineato come le scuole, a partire da marzo e per tutto il periodo estivo, abbiano costantemente lavorato per garantire la riapertura in sicurezza. Gli istituti scolastici rappresentano oggi un luogo in cui i percorsi di istruzione ed il processo educativo si svolgono nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalle normative vigenti.

Gli interventi proposti a livello nazionale e regionale intervengono quindi su un’organizzazione della didattica in cui già si prevede il ricorso alla DID e su soluzioni di flessibilità oraria già attuati in autonomia.

La scuola non può diventare il capro espiatorio della mancata lungimiranza delle istituzioni e degli enti locali che avrebbero dovuto adottare a suo tempo provvedimenti nel campo dei trasporti e di vigilanza sugli assembramenti e non aspettare l’acuirsi della pandemia per ricorrere a soluzioni che nullificano il lavoro ed i sacrifici fatti dalle scuole.

Le OOSS. hanno affermato come inefficace, anzi possibile motivo di disorganizzazione, lo slittamento alle ore 9,00 dell’apertura degli istituti del secondo grado e ritenuto opportuna anche se tardiva la riduzione dell’indice di capienza degli autobus scolastici al 60%.

E’ stata chiesta vigilanza agli ingressi, alle entrate ed uscite dalle scuole con interventi di personale individuato dei comuni e dalla protezione civile.

Restano aperti i problemi degli alunni portatori di handicap che nel ricorso alla DID saranno ulteriormente penalizzati e per cui si auspica dai comuni, quando non possibile la presenza a scuola degli alunni stessi, l’attivazione di assistenti ad personam.

Si auspica un confronto con l’Assessore alla Sanità per lo snellimento e la velocizzazione delle procedure di individuazione dei positivi al Covid-19.

Tali interventi, che in un momento di peggioramento della pandemia risultano inevitabili, non ci esimono dal riaffermare che il compito d’istruzione ed educazione della scuola si esercita all’interno della comunità e la comunità nella sua presenza concreta rende efficace il lavoro dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale tutto che si prende cura dei bambini, adolescenti e giovani loro affidati. E’ solo nella processo didattico ed educativo in presenza che si realizza il pieno diritto allo studio, come previsto dalla Costituzione.

Perugia, 21 ottobre 2020

Flc-Cgil Cisl Scuola Uilscuola-Rua Snals-Confsal Fgu-Gilda

(D. Maida) (E. Cassetta) (L. Marinelli) (A.R. Benedetto) (S.Pirrami)

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