Il Sorriso di Teo smuove le coscienze, donati 6 defibrillatori alle scuole di Spoleto | Foto e video - Tuttoggi

Il Sorriso di Teo smuove le coscienze, donati 6 defibrillatori alle scuole di Spoleto | Foto e video

Sara Fratepietro

Il Sorriso di Teo smuove le coscienze, donati 6 defibrillatori alle scuole di Spoleto | Foto e video

Sei scuole e comunità di Eggi dotate di defibrillatori grazie all'opera dell'associazione che ha coinvolto tanti spoletini nell'attività di raccolta fondi | Assessore Montioni "Corsi di disostruzione negli asili nido"
domenica, 30/09/2018 - 12:15

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Smuovere le coscienze oltre a dotare concretamente altre sei scuole di Spoleto di altrettanti defibrillatori, che potranno essere utilizzati sia su adulti che su bambini, sperando sempre che non ve ne sia mai realmente bisogno. E’ quello che in un anno e mezzo di attività è riuscita a fare l’associazione “Il Sorriso di Teo”, nata per ricordare la forza d’animo di Matteo Baroni, scomparso a 13 anni, e trasformare un lutto in un impegno a favore della collettività da parte della sua famiglia ma non solo.

Sabato mattina, a palazzo Mauri, è stato posto un nuovo tassello per questa attività, con la consegna appunto di altri 6 defibrillatori, che si aggiungono agli 8 già consegnati ad altre scuole cittadine. Apparecchi salvavita comprati dall’associazione grazie ad importanti donazioni ed iniziative di beneficenza, ma anche alla sensibilità e generosità ad esempio di una singola famiglia.

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“Doniamo sicurezza ai giovani di oggi”

“Questa cosa – ha spiegato Cristian Baroni, presidente dell’associazione, affiancato dalla moglie Alessandra e dagli zii di Matteo – ci rende molto orgogliosi, ripaga di tutti quegli sforzi, dei sacrifici fatti per raccogliere fondi, sensibilizzare. Stare qui ci rende orgogliosi, trasformare un’esperienza, come quella che abbiamo avuto noi, in qualcosa di positivo, mi rende orgoglioso di chi è il motore di questa iniziativa, cioè Matteo. Quello che portiamo avanti noi è quello che Matteo ci ha insegnato in vita, cioè l’amore ed il rispetto della vita, che ha sempre vissuto con il sorriso. Oggi siamo orgogliosi di riuscire a donare altri 6 defibrillatori, quindi sicurezza ai giovani di oggi“.

I defibrillatori, grazie all’impegno dell’azienda Tecnosanimed di Pierantonio, hanno tutti delle caratteristiche particolari: hanno infatti le piastre già installate, “un lavoro in meno ed una minore possibilità di errore per chi interviene“, si possono usare sia sui bambini che sugli adulti, hanno il volume che si alza da solo e possono essere usati senza alcun problema di tipo legale da chi ha effettuato un corso di 5 ore che la stessa associazione Il Sorriso di Teo finanzia nelle scuole coinvolte.

Il Comune plaude e rilancia

Presente alla consegna dei defibrillatori, avvenuta a palazzo Mauri, l’amministrazione comunale, attraverso il vicesindaco con delega alla scuola Beatrice Montioni, l’assessore all’urbanistica Francesco Flavoni ed il consigliere comunale delegato allo sport Massimiliano Montesi. Plauso all’attività de Il Sorriso di Teo è arrivato dall’assessore Montioni: “Grazie soprattutto per l’opera continua che fate sul territorio di sensibilizzazione e formazione che completa la donazione. Sono molto felice che questi defibrillatori vengono donati agli istituti scolastici, siamo già a 14, credo che nelle scuole vada rivisto un po’ il sistema forse della sicurezza. Per questo, quest’anno negli asili nido comunali faremo fare agli insegnanti il corso di disostruzione, che non è obbligatorio per legge”.

Le scuole scelte per i defibrillatori

Dopo aver sostenuto con le sue attività finora 8 scuole (scuola media “Manzoni”, Itis, elementare “Francesco Toscano”, Itcg “Spagna”, liceo scientifico, istituto “Maestre Pie Filippini”, scuole elementari di Baiano e “Le Corone”), ad essere dotati di defibrillatori sono state la scuola elementare “Sordini”, la “XX Settembre”, la materna di Eggi (e l’intera comunità della frazione), il liceo delle scienze umane, il liceo artistico e l’istituto alberghiero.

Presenti alla cerimonia di consegna sia i dirigenti scolastici delle scuole interessate (per il secondo circolo c’era il dirigente Mario Lucidi) che vari studenti di ogni età. Tra le particolarità, la donazione alla “XX Settembre”: a farla, per tramite de Il Sorriso di Teo, è stata in realtà una singola famiglia, i Vissani. “Per noi questo è il segno – ha spiegato Cristian Baroni – che l’opera di sensibilizzazione che si sta facendo ha portato buon frutto”. “Il vostro gesto è straordinario” ha osservato la dirigente scolastica Norma Proietti rivolta alla famiglia donatrice. “La vostra associazione fa capire l’importanza di presidi salvavita nella comunità” ha aggiunto in riferimento a Il Sorriso di Teo la Proietti, che successivamente ha ricevuto un altro defibrillatore a favore della comunità di Eggi e della scuola materna antisismica inaugurata di recente grazie alla Fondazione Rava. Apparecchio consegnato simbolicamente da Laura Zeppadoro per conto dell’associazione Amici di Eggi, che nei mesi scorsi ha voluto insignire del premio “Don Guerrino Rota” Il Sorriso di Teo.

“La genesi della vostra iniziativa rappresenta una staffetta di vita che è un grande segno di speranza, c’è un passaggio di consegne nel nome della vita”. Queste le parole della dirigente dei licei cittadini, Roberta Galassi, nel ricevere il defibrillatore per il liceo delle scienze umane e per il liceo artistico. Quest’ultimo è stato acquistato grazie alla raccolta fondi promossa su Facebook a luglio, che ha avuto un successo straordinario.

Altra iniziativa che ha consentito l’acquisto di un defibrillatore è stata la SpoletoNorcia in Mtb, con le iscrizioni alla corsa family che sono state devolute all’associazione. E visto l’impegno dell’istituto alberghiero per la riuscita dell’evento sportivo (a rappresentare il quale c’era Luca Ministrini), l’apparecchio salvavita è andato proprio a tale scuola superiore. “Il Sorriso di Teo ha risvegliato le coscienze – ha detto la dirigente scolastica Fiorella Sagrestani – ci occorre qualcuno che ci stimoli. Per il nostro istituto è l’inizio di una dotazione, avremmo bisogno in tutto di quattro defibrillatori, visto che abbiamo anche due sedi di convitto. Mi rattrista però il fatto che dobbiamo muoverci noi per un presidio che dovrebbe essere fornito dalle istituzioni”.


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