“Vogliamo esprimere un plauso alla decisione della riduzione della Tari da parte del Comune di Perugia. Si tratta di una decisione che va nella direzione delle nostre richieste, da tempo volte a chiedere di reinvestire quanto entrava nelle casse comunali degli utili proveniente dalla partecipata Gesenu Spa. Finalmente è stato accolta la richiesta di tutta la Uil di contenere e, se possibile, diminuire tutte le varie tasse locali. Una richiesta che, il nostro congresso nazionale, ha rinnovato con ancora più forza e che sarà al centro di tutte le campagne di autunno. Non possiamo non sottolineare, inoltre, quanto sia inutile che si lavori a livello nazionale con il governo per abbattere costi fiscali in busta paga se poi comuni e Regioni se li riprendono con l’aumento dei balzellli locali”. A dirlo sono il segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari, il segretario generale della Uil Trasporti Umbria, Stefano Cecchetti e il segretario regionale Uilt Walter Bonomi.
“Siamo convinti, in tema di Tari, che il Comune di Perugia, ma sicuramente tutti i comuni umbro, possa addirittura ridurre il costo, evitando un servizio di raccolta “esasperato” che ha introdotto un meccanismo senza fine di aumento dei costi, maggior inquinamento atmosferico per aumento dei mezzi necessari, ma soprattutto una occupazione ‘malata’ con addetti a tali servizio marcati da sempre più infortuni e malattie professionali muscolo-schelettriche, dovute al saliscendi dai mezzi (250/300 volte al giorno per tutti i giorni lavorativi annuali) a fronte di un costante aumento di manualità rispetto al passato in cui lavoravano le macchine”.
“Quindi quello della Sindaca Ferdinandi lo consideriamo un notevole passo in avanti che non dovrà fermarsi a ciò ma proseguire con risolutezza verso una sanatoria delle avversità descritte. L’avvento a Presidente di Gesenu di Massimo Monni potrebbe sicuramente essere di aiuto alla causa. Proviamo ad essere ottimisti. Saremo vigili affinché si cambi direzione”.