Davanti all'altare con mattarelli e grembiuli, Don Giorgio benedice i "casalinghi" - Tuttoggi

Davanti all’altare con mattarelli e grembiuli, Don Giorgio benedice i “casalinghi”

Redazione

Davanti all’altare con mattarelli e grembiuli, Don Giorgio benedice i “casalinghi”

In tanti nella piccola chiesa di Astucci (Città di Castello) hanno accolto l’appello del parroco a partecipare alla messa in onore di Santa Marta
Dom, 28/07/2019 - 16:36

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Davanti all’altare con mattarelli e grembiuli, Don Giorgio benedice i “casalinghi”

Si sono presentati anche alcuni uomini, con mattarelli, grembiuli, chiavi e altri utensili necessari alla cura quotidiana della casa, per partecipare alla messa in onore di Santa Marta di Betania, protettrice di casalinghe, cuochi, albergatori, osti e domestiche, con relativa benedizione impartita da Don Giorgio Mariotti, parroco di Astucci, Celle e Piosina, che nei giorni scorsi aveva lanciato un accorato appello proprio a loro, i “casalinghi”, a partecipare accanto alle donne.

I tempi sono cambiati ed anche la chiesa si adegua ai nuovi costumi e tendenze. Sempre più uomini ogni giorno preparano il pranzo, fanno pulizie di casa, stirano e rammendano abiti, fanno quello in sostanza che in passato era quasi totale appannaggio delle donne. Per questo oggi anche a loro, e sarà così per il futuro, dedicheremo la ricorrenza di Santa Marta”, ha dichiarato il vulcanico sacerdote Don Giorgio, ideatore di questa inedita iniziativa ora estesa anche alla parte maschile della collettività.

Don Giorgio (diventato prete a 59 anni, dopo aver chiuso un’attività commerciale) dopo aver concelebrato la funzione religiosa assieme a padre Antonio Pacini e aver letto la preghiera della casalinga, ha invitato anche gli uomini a portare in offerta i loro “strumenti di lavoro” quotidiano. E’ il caso di Giovanni Cagnacci, aretino di origine, residente da tempo a Città di Castello, in posa davanti all’altare con il mattarello in mano (nella foto). Lui, pensionato, ha partecipato di buon grado a questa benedizione collettiva non disdegnando di riconoscere che “il lavoro fra le mura domestiche è ormai una questione da dividere equamente fra uomini e donne”. La moglie Anna, accanto a lui, ha annuito con orgoglio: “I ravioli che cucina mio marito sono meglio di quelli che faccio io”.

E così altri ancora tutti in fila davanti all’altare insieme alle “colleghe” casalinghe al cospetto della propria protettrice Santa Marta. È difficile fare una stima precisa, ma da statistiche degli ultimi anni gli uomini casalinghi sono circa 40 mila, e potrebbero essere molti di più. E c’è anche una associazione a loro dedicata, Asuc, Associazione Uomini Casalinghi, nata per offrire agli uomini una doppia opportunità. La cerimonia religiosa alla chiesa di San Bartolomeo di Astucci era inserita nel programma della Festa “Alla bona”, organizzata dalla Pro loco con tante iniziative anche di solidarietà: grazie ad una lotteria fra fedeli e visitatori una famiglia ha potuto disporre di una somma da destinare alle cure di un giovane del luogo vittima di un grave incidente stradale.


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