Covid Castello, intere famiglie positive. 54% tifernati contagiati da varianti - Tuttoggi

Covid Castello, intere famiglie positive. 54% tifernati contagiati da varianti

Davide Baccarini

Covid Castello, intere famiglie positive. 54% tifernati contagiati da varianti

Ven, 26/02/2021 - 15:43

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Covid Castello, intere famiglie positive. 54% tifernati contagiati da varianti

Più della metà dei 459 tifernati attualmente positivi sono stati contagiati dalle varianti inglese e brasiliana

Dopo i 30 casi Covid di ieri (25 febbraio) nelle ultime ore a Città di Castello torna a registrarsi un quasi impercettibile saldo attivo, con 24 nuovi positivi ma ben 25 guariti.

Il numero di contagi giornalieri – il cui totale è attualmente a 459 – resta comunque alto (da giorni ormai la media viaggia a 20 casi giornalieri), con interi nuclei familiari positivi.

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Purtroppo in Altotevere Città di Castello resta il Comune più colpito dall’espansione del virus: studi hanno inoltre appurato come circa il 54% dei contagiati abbia subito l’aggressione delle due varianti, inglese e brasiliana. “La tipologia del Coronavirus è radicalmente mutata anche da noi rispetto alla prima ondata – ha sottolineato il sindaco Luciano Bacchetta – e determina l’attuale aumento dei numeri”.

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Sulle numerose segnalazioni arrivate riguardanti il sistema di prenotazione vaccini in tilt, Bacchetta ha sostenuto che “il Comune non può che farsi interprete delle lamentele delle persone e, pur comprendendo che ci troviamo in una fase molto convulsa, chiedere che si faccia uno sforzo per rimediare, facendo in modo che questo meccanismo funzioni in maniera più efficace e dia risposte più immediate di quanto è accaduto ieri”.

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L’esperienza ci dice che tutte le prescrizioni, per quanto importanti e utili, non sono sufficienti se non si dispiega una vera e propria campagna di vaccinazione di massa, unico modo per non trascinare ancora a lungo questa vicenda – ha chiarito il sindaco – Purtroppo l’Umbria è terz’ultima in Italia per vaccini effettuati e non è un bel segnale, perché vuol dire che qualcosa non funziona. Se i vaccini non si fanno, possiamo fare tutte le zone rosse che vogliamo, ma la situazione continuerà a mutare in modo impercettibile e non sostanziale”.

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