CANDIDATURA UNESCO "ITALIA LANGOBARDORUM", PRESTO COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE CHE GESTIRA' IL SITO SERIALE - Tuttoggi.info

CANDIDATURA UNESCO “ITALIA LANGOBARDORUM”, PRESTO COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE CHE GESTIRA' IL SITO SERIALE

Redazione

CANDIDATURA UNESCO “ITALIA LANGOBARDORUM”, PRESTO COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE CHE GESTIRA' IL SITO SERIALE

Ven, 19/12/2008 - 13:10

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Lavori in corso per la candidatura Unesco del sito seriale “Italia Langobardorum”, che comprende sette diverse città, di cui due umbre: Spoleto e Campello sul Clitunno. Nei giorni scorsi i rappresentanti dei siti coinvolti nella candidatura a patrimonio mondiale dell'umanità si sono incontrati a Monte Sant'Angelo, sede della splendida chiesa di San Michele. Per l'Umbria c'erano l'assessore comunale di Spoleto Giorgio Flamini, il sindaco di Campello Paolo Pacifici e la dottoressa Francesca Cristoferi per la soprintendenza per il paesaggio storico artistico ed etnoantropologico dell'Umbria.

Alla riunione hanno preso parte autorità e tecnici di tutte le città coinvolte (Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio-Torba, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e la stessa Monte Sant'Angelo). Argomento centrale dell'incontro è stata la costituzione di un organismo giuridico permanente, individuato come forma di associazione tra i membri costituenti il sito seriale, che ha il compito di coordinare il sistema di azioni utili alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico-artistico delle varie città coinvolte. Un rapporto di dialogo che non si esaurisce con i progetti già avviati o da mettere in campo in funzione della candidatura Unesco, ma che si propone di creare un lavoro collegiale e una filosofia di azione coerente e sinergica per la promozione e la difesa del patrimonio longobardo che accomuna le sette città.

Nel corso dell'incontro si è parlato anche delle azioni già intraprese e ancora da compiere nel percorso di avvicinamento alla candidatura UNESCO.

“Numerose e di notevole interesse sono state – ha spiegato l'Assessore Flamini – le iniziative che nell'ultimo periodo abbiamo organizzato per valorizzare e far conoscere compiutamente il patrimonio straordinario d'arte e di testimonianze storiche che Spoleto può vantare. Lo abbiamo fatto attraverso formule che sanno coniugare il linguaggio dell'arte con la riflessione storiografica, penso in particolare alla lettura di Claudio Trionfi della “Historia Langobardorum” di Paolo Diacono o al concerto dei Solisti di Perugia “Alla corte del Duca” o alle iniziative inserite negli Eventi di fine anno, in particolare i trekking-spettacolo con attori e musici per scoprire realtà e personaggi storici legati al periodo longobardo. Nell'ambito della promozione turistica le giornate del Fai sono state preziosa occasione per far conoscere ad un pubblico vasto le nostre eccellenze monumentali. Consapevoli del valore educativo e didattico che il Progetto UNESCO deve assumere abbiamo coinvolto il nostro Istituto Statale d'Arte “Leoncillo Leonardi” perché fosse protagonista di un percorso in cui l'arte, la scienza, la storia e le tradizioni e il patrimonio ambientale costituiscano altrettante tappe di un viaggio che assurge a laboratorio conoscitivo, a fucina di progetti per lo sviluppo e la qualificazione del territorio di riferimento. Il premio conquistato dai nostri ragazzi che hanno partecipato al padiglione longobardo a “Exposcuola 2008” di Salerno dimostra la bontà della nostra proposta. Sviluppati su più direttrici, i progetti per incrementare la conoscenza del patrimonio in relazione al mondo dell'istruzione, interessano sia i piani dell'offerta formativa delle scuole, come i corsi di scenotecnica e di oreficeria e metalli dell'Istituto Statale d'Arte, sia la formazione dei docenti, con il progetto realizzato dalla Soprintendenza P.S.A.E. dell'Umbria sia le scuole di ogni ordine e grado nell'ambito della didattica museale con il progetto “Armi, lunghe barbe e preziosi gioielli….i Longobardi” ideato e realizzato dalla Sistema Museo”.

“Nel percorso di avvicinamento alla candidatura UNESCO” sottolinea Flamini “stiamo studiando forme di collaborazione, valide sia per qualità di ricerca e per autorevolezza culturale sia per fornire un'adeguata spinta promozionale, che coinvolgano le nostre istituzioni più importanti e prestigiose come il Centro Italiano Studi sull'Alto Medioevo e Il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”. Tra le ipotesi al vaglio ci sono la pubblicazione di un dossier-cofanetto, sotto l'egida del CISAM, che raccoglie i vari studi dedicati a San Salvatore, la messa in scena dell'opera “Rodelinda, regina de' Longobardi” di G. F. Handel, curata dal TLS, e il coinvolgimento del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali della Rocca su un progetto nazionale di attività di diagnosi e restauro sui manufatti longobardi.

“Ma è altrettanto importante” conclude Flamini “fare in modo che la città sia preparata sul piano gestionale e delle infrastrutture per assicurare un alto grado di tutela e di valorizzazione dei nostri monumenti. Il parcheggio del tiro a segno, che fa parte del terzo stralcio della mobilità alternativa e la messa in sicurezza e restauro della copertura dell'ex convento attiguo a San Salvatore grazie ai finanziamenti regionali, che sarà destinato alla funzione di centro di conoscenza longobarda, bookshop e servizi per il turista, sono alcune delle strutture che assicureranno un elevato standard di accesso e di fruizione ai nostri siti. Per realizzare tutto questo è necessario un complesso lavoro di squadra, lavoro che rischia di essere meno efficace senza il più alto coinvolgimento delle istituzioni e degli enti, come la Regione e la Provincia, fondamentali per assicurare continuità e supporto alla riuscita di un progetto di grande respiro. Il tavolo di lavoro locale ha bisogno che tutti gli attori coinvolti siano pienamente responsabili ed attivi”.

I rappresenti della rete si sono dati appuntamento a Roma, per il prossimo 13 gennaio, quando, con la presenza dei segretari generali dei Comuni interessati, sarà definita la forma giuridica della struttura di gestione, nonché la costituzione ed il funzionamento degli uffici locali. A febbraio, invece, è in programma un'assemblea plenaria dei siti coinvolti a Brescia. In attesa di conoscere se l'Unesco accetterà o meno la candidatura di Italia Langobardorum, dichiarando questo sito seriale patrimonio dell'umanità. Una decisione che dovrebbe esser resa nota a giugno.

La promozione del territorio in rete, comunque, al di là del patrimonio Unesco, sta già portando i primi frutti. Nei prossimi giorni sarà possibile consultare il sito della Rete “Italia Langobardorum” www.italialangobardorum.it , che attualmente offre alcune immagini dei monumenti coinvolti nel progetto.


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