Allagamenti su strade e abitazioni a San Secondo "Responsabilità anche pubbliche, servono azioni concrete" - Tuttoggi

Allagamenti su strade e abitazioni a San Secondo “Responsabilità anche pubbliche, servono azioni concrete”

Davide Baccarini

Allagamenti su strade e abitazioni a San Secondo “Responsabilità anche pubbliche, servono azioni concrete”

Dom, 22/01/2023 - 14:53

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Arcaleni (Castello Cambia) annuncia un'interrogazione "Responsabilità non sono solo imputabili ai privati, strade comunali e provinciale invase da ramaglie e smottamenti"

Dopo le criticità già registrate a Riosecco arriva un’altra interrogazione su ulteriori allagamenti, stavolta verificatisi ripetutamente a San Secondo, da ultimo il 17 gennaio scorso.

A denunciare la situazione è ancora la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che sottolinea come “le parole di sindaco e assessore, che in questi giorni scaricano tutte le responsabilità sui privati che non puliscono i fossi, appaiano eccessivamente assolutorie: se il problema della pulitura esiste, non basta un generico avvertimento di sanzioni per affrontarlo. Serve dire cosa si intende fare e dove, avendo puntualmente rilevato cause e inadempienze, che non sembrano essere solo dei privati”.

Gli allagamenti, in effetti, di recente sono stati molti e in altrettante zone del Comune tifernate, anche tra Lerchi e Piosina e passando per l’area già nota, vessata spesso dai giorni intensi di pioggia, delle Graticole.

Tornando a San Secondo l’acqua, scendendo dalla collina sovrastante la zona artigianale, nei giorni scorsi ha invaso le strade comunali (via Curiel e limitrofe) e, non raccolta adeguatamente dalla canalizzazione,  si è riversata all’interno di fondi e garage, con evidente disagio dei proprietari che hanno dovuto ripulire ogni volta i loro locali con mezzi propri. Pure la strada provinciale all’altezza del rettilineo di San Secondo è stata investita da un’ondata di acqua e fango che ha sommerso la carreggiata in entrambi i sensi di marcia.

“Bastava un sopralluogo per verificare come il fosso della strada fosse invaso da ramaglie e smottamenti e come il tombino comunale fosse semi otturato e insufficiente a gestire il flusso d’acqua. – ha evidenziato Arcaleni Di fronte a tutto questo, non bastano generici annunci, ma un’attenzione precisa e azioni concrete che spieghino anche come e con quali lavori programmati verranno impiegati i contributi richiesti alla regione”.

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