L'Amministrazione Comunale, insieme all'Agenzia del Territorio, ha organizzato ieri pomeriggio un incontro nella Sala dello Spagna di Palazzo Municipale, per illustrare i criteri e le modalità che hanno portato alla rideterminazione del classamento delle abitazioni private, dei negozi, delle autorimesse e dei magazzini presenti nel centro storico.
Il procedimento, è stato spiegato nel corso dell'incontro, è stato attivato in applicazione dell'articolo 1, comma 335, della L. 30 dicembre 2004, n. 311 (Legge Finanziaria 2005), che prevede, nel caso di disomogeneità evidenti nelle valutazioni degli immobili, l'obbligo di procedere ad una rivalutazione corretta.
I tecnici dell'Agenzia del Territorio, a cui sono andati i complimenti dei presenti per l'ottimo lavoro di analisi svolto nella città di Spoleto, hanno fornito tutti i chiarimenti necessari rispetto ai criteri adottati, spiegando ai professionisti invitati all'incontro le indagini tecniche sviluppate e gli elementi conoscitivi acquisiti.
I dati illustrati hanno permesso di presentare nel dettaglio il numero delle unità immobiliari urbane censite e la percentuale esatta di quelle che saranno oggetto di riclassamento. Per quanto riguarda le abitazioni, sulle 2806 verificate saranno 1129, ossia il 40%, quelle che avranno un incremento medio della rendita catastale del 9%.
Più bassa invece la percentuale per i negozi (su 469 solo 35, ossia il 7%, quelli che avranno un aumento medio della rendita catastale del 3%), per le autorimesse (109 in tutto, sulle 393 censite, con una percentuale pari al 28%, quelle che avranno un apprezzamento della rendita catastale del 6%) e per i magazzini (su 790 saranno 145, pari al 18%, quelli che avranno un aumento del 4%).
A partire dalle prossime settimane, quando l'Agenzia del Territorio di Roma invierà a tutti i cittadini interessati la comunicazione relativa alle nuove rendite catastali, gli uffici comunali, in accordo con quelli dell'Agenzia del Territorio, saranno a disposizione per fornire qualsiasi ulteriore chiarimento a coloro che ne faranno richiesta.