Archiviata con successo la quarta edizione di Spoleto a Colori, gli organizzatori già pensano al prossimo anno, come una fucina inarrestabile di idee e un entusiasmo inesauribile che muove centinaia di persone e che sta consolidando una evento dal format assolutamente originale.
Un fiume di gente ha invaso la città in quasi tutti e cinque i giorni dell’evento, che ha subito un solo stop nella giornata del 30 aprile, quando una pioggia torrenziale ha costretto gli organizzatori a sospendere la Notte a Colori, uno stop ampiamente compensato dal successo di tutti gli altri appuntamenti diffusi in varie location della città.
Turisti e visitatori hanno trovato una Spoleto vitale, festosa e tanto ricca di eventi di diversa natura che raccontarli tutti è quasi impossibile.
Spoleto a Colori si impone come una di quella manifestazione che parte dal basso e che in molte altre città umbre hanno carattere di rievocazione storica, mentre qui si impronta tutta sul contemporaneo e sulle passioni di ultima generazione e si spoglia della competizione. Il leit motiv sembra essere ‘tutti insieme per Spoleto e nessuno prima degli altri’.
Delle qualità dei giovani che hanno dato vita al primo appuntamento di Spoleto a Colori, quattro anni fa, sono rimasti solo la freschezza e l’entusiasmo; quel pizzico di spontaneità che caratterizzava la prima edizione ha lascito il posto alla professionalità e alle spiccate capacità organizzative sviluppatisi sul campo, superando gli ostacoli con tenacia e con la volontà di costruire un nuovo modo di fare gli eventi: facendo squadra con tutti gli attori della città, senza classifiche, senza salire sul podio del primo della classe, ma mettendo tutti sullo stesso piano.
Il risultato non è solo un successo della Crew di Spoleto a Colori, ma è un successo di tutta la città. Ed ora, dopo poche ore dalla chiusura, già si riparte per la prossima edizione.