Rissa alla Sagra della Gota, scatta il “Daspo Willy” per due giovani - Tuttoggi.info

Rissa alla Sagra della Gota, scatta il “Daspo Willy” per due giovani

Davide Baccarini

Rissa alla Sagra della Gota, scatta il “Daspo Willy” per due giovani

Mer, 15/07/2026 - 13:57

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I disordini scoppiati lo scorso giugno durante la popolare Sagra della Gota a Lama (San Giustino), hanno portato a duri provvedimenti di prevenzione. Il Questore di Perugia ha infatti emesso il cosiddetto “Daspo Willy” nei confronti di due giovani di 22 e 20 anni (rispettivamente classe 2002 e 2004), entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.

La rissa e il ferito nel mese di giugno

L’episodio all’origine del provvedimento risale ad oltre un mese fa, quando nell'”area giovani”, una discussione tra due fazioni di ragazzi, nata per vecchi dissapori, è degenerata in una violenta lite. Ad avere la peggio è stato uno dei coinvolti, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Solo il pronto e tempestivo intervento del personale addetto alla sicurezza della sagra ha evitato il peggio, riuscendo a sedare la rissa prima che le conseguenze potessero essere ancora più gravi.

I successivi e meticolosi accertamenti condotti dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Città di Castello hanno permesso di identificare con certezza i due ragazzi come soggetti attivi nel violento scontro.

La decisione del Questore: locali vietati fino a due anni

La proposta formulata dal Commissariato tifernate è stata accolta dal Questore di Perugia che, valutato l’allarme sociale generato dall’episodio e ritenendo la condotta dei giovani pericolosa per l’ordine pubblico, ha applicato la misura di prevenzione del Daspo Urbano. Il provvedimento vieta formalmente ai due destinatari l’accesso alla location in cui si sono verificati i disordini, nonché lo stazionamento nelle sue immediate vicinanze. Il divieto avrà una durata differenziata: un anno per uno dei ragazzi e due anni per l’altro giovane coinvolto.

Cos’è il “Daspo Willy” e cosa si rischia

Questo strumento di prevenzione personale rientra tra i divieti di accesso alle aree urbane (Dacur). Il suo raggio d’azione è stato notevolmente potenziato nel dicembre del 2020, sull’onda dell’indignazione nazionale per il tragico omicidio del 22enne Willy Monteiro Duarte, avvenuto a Colleferro durante un pestaggio.

La misura punta a tenere i soggetti violenti lontani dai luoghi della movida e del divertimento per tutelare i frequentatori. La legge non ammette sgarri: la violazione del Daspo Willy costituisce infatti un reato penale autonomo, punito severamente con la reclusione da 1 a 3 anni e con una multa che può variare da 10 mila a 24 mila euro.

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