(Carlo Vantaggioli) – Un consiglio comunale monotematico quello di ieri che alla sua convocazione prevedeva all'ordine del giorno ben 50 punti da discutere, sorpassati dunque dall'attesa audizione del Vice Presidente Vus Giorgio Dionisi che si presenta al massimo consesso cittadino in piena tempesta “Sanitopoli” che ha prodotto nei giorni scorsi – il fatto è confermato da Dionisi – le dimissioni del presidente in carica Luca Barberini coinvolto nell'inchiesta giudiziaria.
Era molto tempo che la Vus mancava dall'Aula consiliare e la cosa si capisce subito vista la copiosa lista di domande che vengono rivolte a Dionisi dai consiglieri. Il “la” è di Gianmarco Profili (Gruppo Misto) che illustra una mozione, sintesi di quelel presentate dallo stesso Profili e Grifoni (Spoleto Prima), a nome della opposizione e che si conclude con la richiesta di dimissioni del Presidente e la nomina di un manager di comprovata capacità tecnica, frutto però di una selezione.
Seguono poi numerose domande da parte dell'opposizione su temi decisivi come la raccolta differenziata. Dettagliata, sull'argomento, la richiesta del consigliere Parente (5 Stelle) che chiede notizie circa eventuali modifiche avvenute nella legislazione nazionale, visto che fino ad ora vige una sentenza della Corte di Giustizia Europea che condanna l'Italia, vietando l'incenerimento di CDR come combustibile industriale, chiarendo che la parte di rifiuti che si può differenziare e quella che si può bruciare è esattamente la stessa.
Ed ancora domande sull'esaurimento della discarica di S. Orsola, sullo smaltimento del percolato, l'eventuale necessità di utilizzare altre discariche nei prossimi anni (Orvieto sembra la più probabile), l'ipotesi riaffacciatasi recentemente, della termovalorizzazione di Cdr da impiantare in zona, la questione degli indennizzi degli altri comuni che sversano nella discarica di S. Orsola, l'andamento del bilancio aziendale Vus, come anche la questione dei crediti vantati dalla stessa ( se esigibili o meno). Domande ovviamente anche sul concorso bandito per 16 operatori ecologici e le presunte vertenze fatte da dipendenti all'azienda per una questione di mansioni superiori. Risollevato dall'opposizione anche lo spinoso tema della dipendente in aspettativa, destinata alla segreteria del sindaco. Insomma un vero fuoco di fila che ha visto anche un gustoso siparietto, quando al suo ingresso in aula (a lavori iniziati), il consigliere Maurizio Hanke (Pdl) ha ottenuto la parola ed ha esordito così: “Porto all'attenzione del Consiglio una vicenda delicata, riguarda il nostro Vescovo e la soppressione del convento di S. Ansano…”. Gelo in aula, con il Vice presidente del Consiglio Lisci che si precipita a interrompere Hanke per spiegargli che il tema del giorno è la Vus Spa. Imbarazzo di Hanke che chiede scusa e si rimette in buon ordine sul suo scranno.
Il primo a intervenire in aula è il sindaco Benedetti che conferma le dimissioni di Barberini e la conseguente convocazione di un CdA per la nuova nomina (fissata per il 10 novembre prossimo ma che forse ìpartorirà' solo il nuovo d.g.). Il sindaco passa poi ad illustrare la questione discarica di S. Orsola e la conseguente “improrogabile chiusura” della stessa per raggiunta saturazione. Inevitabile, al momento, il ricorso alla discarica di Orvieto che però sarà funzionante al massimo fino al 2013. Dopo di che il problema dei rifiuti sarà di nuovo in primo piano. Se ne parlerà alla prossima riunione dei sindaci umbri all'Ati, il prossimo 22 novembre. Sull'intervento del sindaco si innesta quindi quello del Vice Presidente Dionisi che separa le questioni relative al personale da quelle del gestione rifiuti.
Sul personale Dionisi chiarisce che il concorso per i 16 operatori si farà entro il 31 Dicembre. Il tutto si era interrotto per un rilievo della Corte dei Conti ma che sembra superato: via libero quindi allo svolgimento del bando. Per quanto riguarda il personale interinale e a tempo determinato spiega come la selezione è stata fatta dalla Agenzia Man Power e quindi esterna. Per quanto riguarda la questione delle guardie ecologiche, che dovrebbero controllare la differenziata, Dionisi chiarisce che le 4 guardie esistenti per tutto il territorio (22 i Comuni) sono poche e si sta pensando di aumentarle.
Nessun cenno di approfondimento alle vertenze di dipendenti nei confronti dell'azienda se non per dire che “sì, ci sono e risponderemo come previsto sostenendo l 'infondatezza delle richieste”. Si passa quindi alle risposte sul tema dei rifiuti e della gestione.
Dionisi comunica che al momento la raccolta differenziata è al 31-32 % nel territorio con l'obiettivo di arrivare al 50 %, già raggiunta laddove si fa già la raccolta porta a porta. Sul percolato e il relativo smaltimento il Vice presidente Vus comunica che si stanno usando ora due centri, tramite una ditta esterna, ad Ascoli Piceno e a Prato dove i costi dello smaltimento sono circa 16 euro a tonnellata a Prato e 25/30 euro a Ascoli Piceno ma con costi di trasporto molto meno alti di Prato. A Campo Salese (dove c'è il depuratore) c'è un progetto per lo smaltimento in zona del percolato, entro il giugno dell'anno prossimo. Sulla questione Cdr invece le risposte di Dionisi diventano interlocutorie a causa dell'ncertezza normativa e degli enormi interessi economici che vi ruotano intorno. Non si può nascondere infatti che il tema è sicuramente molto pressante anche per la preoccupazione dei cittadini delle zone interessate ( S. Angelo in Mercole e S. Martino in Trignano). Rispondendo comunque al consigliere Parente, Dionisi dice che esiste un Decreto nazionale non ancora approvato ma in fase di approvazione entro il 12 dicembre 2010, che qualifica il cdr non più come un rifiuto ma come un combustibile. Sul tema dei bilanci e della salute aziendale, pur non disponendo in aula di dati dettagliati, Dionisi comunica alcune cifre indicative: il budget della VUS è di circa 60 milioni di euro l'anno, e l'Ente da lavoro tra dipendenti e lavoro esterno indotto, a circa 470 persone. Sulle eventuali sofferenze viene comunicato che l'indice attuale insistente sul fatturato di gas e acqua è al 2,2% , mentre nella gestione delle partecipate si è provveduto già alla liquidazione della Trek, mentre per la Centroambiente si sta procedendo alla fusione per incorporazione. Sui crediti vantati nei confronti degli altri enti, il Vice presidente spiega che più o meno sono tutti regolari nei loro adempimenti e tra quelli regolari figura il Comune di Spoleto.
Fin qui quindi l'esposizione dei vertici aziendali Vus. Alle repliche, negli interventi dei consiglieri di opposizione, spicca la dura presa di posizione di Fabrizio Cardarelli (Lista Rinnovamento), che riporta a galla la spinosissima questione dell'aspettativa concessa ad una dipendente, trasferita, con tanto di promozione di 2 livelli, dalla Vus alla segreteria del sindaco Benedetti. Tuttoggi.info si era occupato della vicenda pubblicando gli atti della Vus (CLICCA QUI). A dare manforte a Cardarelli l'intervento del consigliere Cappelletti (Rinnovamento), che in un discorso sull'etica politica, annuncia un possibile ricorso alla Procura della Repubblica: esposto che i consiglieri valuteranno oggi pomeriggio e che, in caso affermativo, potrebbe essere presentato allo stesso magistrato che conduce l'inchiesta “Sanitopoli”.
L'intervento suscita in aula la pesante replica della Capogrupo del Pd, Patrizia Cristofori che attacca la destra dell'emiciclo affrontando l'argomento Ruby e quello dalla frattura tra Fli e Pdl. Certamente un nervo scoperto, visto lo sbracciamento e il vociare “intenso” dei consiglieri coinvolti. Che c'azzecchi la vicenda Ruby con la Vus è tutto da comprendere, anzi il solo paragone mette in imbarazzo la stessa Giunta. Non contenti, Cristofori & Co. decidono di alzarsi dai banchi e passeggiare per l'Aula, cercando così di sminuire gli interventi della minoranza.
Prendono la parola tutti i firmatari della mozione, e quelli che avevano posto domande a Dionisi per dichiarare la loro 'insoddisfazione. Grifoni (Ps) “Abbiamo parlato del più e del meno”, Profili (Gm) “risposte evasive…”, solo come esempio del tenore di ciò che si è vissuto.
Il sindaco Benedetti poi legge al consiglio un documento finale, mentre i consiglieri del Raggruppamento Loretoni abbandonano gli scranni per protesta per l'assenza in Aula dei consiglieri di maggioranza durante le repliche. “Solo una delocalizzazione…” chiosa sarcasticamente il Sindaco, prima della lettura. Benedetti alza il tiro nei confronti di Foligno rivendicando che la presidenza della Vus spetta di diritto a Spoleto. Ecco il testo, che ha anticipato di poco la votazione:
Sono passati 10 anni dalla costituzione della Valle Umbra Servizi Spa, nata nel 2001 dalla fusione con quota paritaria tra le allora municipalizzate: ASE di Spoleto e ASM di Foligno. Dopo di allora la VUS è cresciuta acquisendo nel gennaio 2002 la gestione del Servizio idrico integrato per tutti i 22 Comuni dell'allora ATO Umbria 3 e quella del Gas per 8 comuni, fino ad arrivare al 2005 quando la VUS ha inglobato anche l'ex CSA per la gestione dei servizi di igiene urbana. Nel corso di questi 10 anni, nonostante le discussioni e i ripetuti confronti sulla pari dignità tra territori, requisito fondamentale per efficaci politiche di Area Vasta, sulla solidarietà e sussidiarietà tra comuni, in particolare sul ruolo di solidarietà che i comuni maggiori devono svolgere verso i comuni minori, il comune che detiene la maggioranza delle quote ha sempre determinato la presidenza della VUS. L'equilibrio fra territori si è retto esclusivamente sull'alternanza alla guida dell' ATO, oggi ATI. Con l'avvio di questa legislatura questa amministrazione comunale e la maggioranza che l'ha espressa, hanno posto il problema di un'alternanza vera e su questo aspetto ci sono stati diversi pronunciamenti anche da parte del partito di maggioranza relativa, ai vari livelli. L'occasione del Consiglio Comunale di oggi sulla VUS va colta per ribadire che la nostra posizione resta ferma e decisa perché riteniamo che dopo 10 anni la città di Spoleto vanti un credito politico non più rinviabile. La città di Spoleto, al pari di quella di Foligno dispone di esperienze e professionalità di valore, che sono assolutamente in grado di ricoprire bene il ruolo della presidenza della VUS. Le nostre linee di mandato, approvate dal C.C. parlano della nostra ferma volontà di rilanciare i rapporti con i territori limitrofi e con l'Umbria all'insegna della collaborazione, della sussidiarietà e della solidarietà. Per questo obiettivo ci impegniamo ogni giorno con convinzione, senza la presunzione di essere i migliori, i più bravi gli unici, ma senza piegare la testa perché la dignità tra territori è uno dei valori che tengono insieme l'Umbria come l'Italia. Non facciamo questioni di campanilismo, ma se ci trovassimo di fronte all'indisponibilità per una vera alternanza di Area Vasta, di fronte alla preclusione di chi vorrebbe ancora una volta far valere la legge dei numeri e non delle politiche territoriali e del valore delle persone, ove necessario non esiteremmo a rispondere con fermezza, fino mettere in discussione la nostra partecipazione societaria. Spoleto e il suo territorio hanno già dato molto. Basti pensare alle battaglie che abbiamo dovuto intraprendere per un giusto riconoscimento dei danni ambientali provocati dalla discarica di S. Orsola che è un servizio a disposizione di tutti e 22 i comuni dell'ATI3. Solo quando siamo arrivati alla fine della gestione di un sito ormai prossimo alla morte, (entro dicembre 2011 sarà esaurita), abbiamo ottenuto un riconoscimento che altrove è stato garantito fin dall'avvio del servizio. Solo con l'ultima assemblea dell'ATI abbiamo deliberato un giusto rapporto tra tonnellate conferite e ristoro ambientale, prima esisteva un accordo siglato nel 2006 che fissava una somma forfetaria senza tener conto delle quantità conferite. Non siamo più disposti ad accettare i ritardi sulla organizzazione di una raccolta differenziata efficace, né trattamenti disomogenei sulla qualità del servizio fra territori e città. Non siamo più disposti nemmeno a rinviare la discussione sul futuro della discarica e sulla necessità impellente di trovare rapidamente siti alternativi, tanto che abbiamo già stabilito di avviare questa discussione fin dal prossimo 22 novembre quando i sindaci dell'ATI si riuniranno a Norcia. Abbiamo sempre mostrato coerenza, ad esempio sul mantenimento della gestione pubblica dell'acqua potabile, quando ci siamo battuti prima come comune, poi come Assemblea dell'ATI3. Il 20 maggio 2010 mi sono fatto promotore presso l'Assemblea dei Sindaci dell'ATI3 per assumere la decisione di mantenere la gestione pubblica del servizio idrico integrato nei 22 Comuni che compongono l'Ambito e l'assemblea ha accolto con favore la proposta del Presidente pro – tempore. Personalmente sono sempre stato convinto che l'acqua è uno dei beni fondamentali dell'umanità, un bene che appartiene a tutti e deve essere a disposizione di tutti con costi accessibili come sostiene la stessa ONU. Del resto il nostro ordinamento parla chiaro: sia l'acqua che gli acquedotti sono beni demaniali ovvero pubblici. La gestione pubblica dell'acqua, fino ad oggi assicurata nel nostro territorio dalla VUS per scelta dei 22 comuni che lo costituiscono, è una scelta di coerenza, di civiltà e di democrazia che contrasta fortemente con la scelta fatta dal Governo Berlusconi con la decisione assunta attraverso l'art. 15 della legge 166/2009. In Umbria dove opera il privato i costi a metro cubo dell'acqua potabile sono più alti che nella nostra realtà perché gli operatori privati calcolano, ovviamente, il loro margine di guadagno. Continueremo a batterci per servizi equi, giusti ed efficienti sia per l'Acqua che per il Gas e la nettezza Urbana e siamo pronti ad esprimere persone di assoluto livello, professionalità ed esperienza. L'Assemblea dei sindaci ha deciso di dotare la VUS di un Direttore Generale con capacità manageriali da individuare con procedura selettiva, ma non ci si venga a dire che quando la politica indica manager, senza procedure di selezione, questi manager sono esenti da rapporti diretti con chi li ha scelti. Restando nel tema della Presidenza della VUS, Spoleto può vantare senza dubbio potenziali candidati che possiedono un curriculum con la stessa competenza e credibilità di altri nomi fatti in queste ore. Persone che possono garantire la guida del nuovo Consiglio di Amministrazione in un quadro di effettiva alternanza e quindi di pari dignità tra territori; persone che non possono essere escluse a priori solo perché hanno le radici nella storia di questa città”.
Al termine, la mozione presentata dal centrodestra viene respinta con 15 voti contrari, 8 favorevoli e 1 astenuto. E il sindaco? Oggi sembra sia a Foligno per un incontro con il collega Mismetti per definire la strategia da tenere in vista della prossima assemblea dei Soci della Vus.