VILLA MENOTTI ALLA FONDAZIONE FENDI? MARINA MAHLER SI RITIRA A QUOTA 1,9 MILIONI DI EURO. DOPO 16 RILANCI. AVVOCATO CAPPELLETTI “UN ATTO DI AMORE VERSO SPOLETO” - Tuttoggi.info

VILLA MENOTTI ALLA FONDAZIONE FENDI? MARINA MAHLER SI RITIRA A QUOTA 1,9 MILIONI DI EURO. DOPO 16 RILANCI. AVVOCATO CAPPELLETTI “UN ATTO DI AMORE VERSO SPOLETO”

Redazione

VILLA MENOTTI ALLA FONDAZIONE FENDI? MARINA MAHLER SI RITIRA A QUOTA 1,9 MILIONI DI EURO. DOPO 16 RILANCI. AVVOCATO CAPPELLETTI “UN ATTO DI AMORE VERSO SPOLETO”

Sab, 07/11/2009 - 21:15

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La Fondazione Fendi potrebbe essersi aggiudicata la vendita all’asta del villino appartenuto al M° Gian Carlo Menotti. Per il quale la nota istituzione, con sede a Roma e da sempre vicina al Festival dei 2 Mondi, non avrebbero badato a spese arrivando ad offrire 1.905.000 euro.

Ben 660mila euro in più di quanto era stato fissato per la base dell’asta (1,245). Resasi necessaria per ripianare i debiti accumulati negli anni da Francis Menotti. Al seggio, svoltosi presso gli uffici del curatore fallimentare (il dottor Alleori di Foligno), ha preso parte l’avvocato Antonio Cappelletti, del foro di Spoleto, in qualità di procuratore del ‘misterioso’ acquirente: “l’aggiudicazione è ancora provvisoria – dice Cappelletti, raggiunto poco fa al telefonino da TO® – ci vorrà ancora qualche giorno per perfezionarla. Penso però che la prossima settimana potrete conoscere il nome dell’acquirente dell’immobile appartenuto al M° Gian Carlo Menotti. Dietro questo acquisto, tengo a precisarlo, non vi è alcuna speculazione. E’ solo un atto di amore verso la nostra città. Tale partecipazione all’asta dimostra come Spoleto, e ciò che ha rappresentato e ancora rappresenta, è in grado di suscitare un interesse anche fuori dai suoi confini, costituendo così un patrimonio che abbiamo l’onere di salvaguardare e sviluppare”. Inutile provare ancora sull’acquirente: “mi spiace, vi prego di non insistere”..

Le voci in città però si rincorrono e il nome ‘Fendi’ rimbalza di bocca in bocca. Già, ma quale delle 2 Fondazioni? Quella che fa capo ad Alda Fendi (che vanta fra i propri collaboratori Raffaele Curi) o la Fondazione Carla Fendi? Difficile da dire. Alda fendi (nella foto – da internet) ha sostenuto le ‘imprese’ del M° Menotti, la seconda (delle sorelle Carla e Anna Fendi) quelle più attuali del presidente Giorgio Ferrara. L’asta comunque si è protratta più del previsto in un ‘gioco’ al rialzo che, stando ai ben informati, avrebbe visto ben 33 rilanci (il minimo fissato nel bando era di 20mila €). Perchè, a differenza del precedente lotto – il palazzetto di Menotti in Piazza Duomo che si sono aggiudicati i fratelli Zefferino e Maria Flora Monini – la seduta di ieri ha visto un’altro concorrente. O meglio una concorrente: Marina Mahler, nipote del celebre musicista e anche lei legatissima alla città del festival. La Mahler sarebbe così arrivata a 1.885.000 euro dopo 16 rilanci. L’ultima parola l’ha scritta però il legale spoletino che ha chiuso la partita con l’ultimo rialzo: e poi dice che il 17 non porta bene! Alla nipote del compositore austriaco – che ha recentemente acquistato una stupenda villa in Costa Azzurra – non è rimasto che far ritorno a casa con un pò di amarezza, ma con la consapevolezza di ave ancora una volta dimostrato il suo affetto nei confronti della città.

A dir poco soddisfatto il curatore e persino lo stesso Francis Menotti che stamani ha fatto qualche telefonata in città per sapere a chi era stata ceduta la sua ormai ex proprietà. L’aggiudicazione di ieri, sommata a quella del palazzetto di Piazza Duomo, sembrano infatti coprire ampiamente i debiti accumulati. Tanto da far rientrare, a quanto pare, la vendita del terzo immobile (una porzione di 40 metri quadrati del ristorante Tric Trac).

Per il figlio del Duca di Spoleto, stando così le cose, viene meno anche l'esigenza di vendere Yester House, il castello in Scozia che aveva deciso di cedere proprio per ripianare i debiti e ritornare a vivere a Spoleto.

Ora non resta che attendere la prossima conferenza stampa quando sarà svelato il nome del neo proprietario del villino.

(Carlo Ceraso)

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