Quattro milioni di euro per la riqualificazione degli oratori e degli spazi destinati ad attività di aggregazione e socializzazione. È la somma della misura presentata questa mattina nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessora regionale Simona Meloni e il coordinatore regionale degli oratori, don Matteo Renga. “Con questa misura – ha dichiarato la presidente Proietti – la Regione Umbria sostiene gli oratori come luoghi di crescita, educazione, socialità e comunità con un percorso amministrativo corretto, trasparente e pienamente legittimo”.
A chi vanno i 4 milioni e le finalità
Le risorse, a valere sull’Accordo per la Coesione FSC 2021-2027, saranno destinate a parrocchie, enti ecclesiastici ed enti di culto riconosciuti dallo Stato, per finanziare interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento igienico e funzionale, accessibilità, efficientamento energetico e riqualificazione degli spazi utilizzati per attività educative, formative, ricreative, ludiche, sportive e sociali. La dotazione finanziaria ammonta complessivamente a 4 milioni di euro, ripartiti in tre annualità: 400 mila euro nel 2026, 2 milioni 735 mila euro nel 2027 e 865 mila euro nel 2028.
La presidente ha sottolineato il lavoro svolto dalla Regione per la rimodulazione delle risorse FSC: “Il Fondo per la Coesione 2021-2027 non prevedeva originariamente spese per gli oratori. Per questo abbiamo chiesto una rimodulazione, convinti che gli oratori siano pienamente dentro la missione della coesione sociale. Con il confronto con il Governo e con il Ministero, e dopo l’assenso arrivato il 18 giugno, siamo riusciti a destinare 4 milioni di euro a questa finalità”. Il FSC è stato istituito per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell’UE per promuovere lo sviluppo sostenibile. E rientrano gli investimenti in ambito ambientale, anche in settori connessi allo sviluppo sostenibile e all’energia che presentano benefici per l’ambiente, le reti transeuropee per quanto attiene alle infrastrutture dei trasporti e l’assistenza tecnica.
“Era necessario intervenire con serietà – ha evidenziato la presidente Proietti – per evitare qualunque incertezza contabile o amministrativa. La legalità dell’azione pubblica è la condizione per far arrivare davvero le risorse ai territori. La Regione mette il sostegno agli oratori su basi più solide, con risorse maggiori e con criteri chiari. Il nostro obiettivo è che questi fondi arrivino tutti a destinazione e diventino lavori, servizi, spazi riqualificati, luoghi più belli e accessibili per i ragazzi e per le famiglie”.
Misura collaterale al disagio giovanile
La presidente ha poi collegato la misura al tema della prevenzione del disagio giovanile: “Gli oratori sono nodi di una rete, punti realmente pubblici nei quali si svolge una funzione sussidiaria rispetto al ruolo delle istituzioni. Sono luoghi in cui ragazze e ragazzi possono aprirsi, parlare, essere ascoltati. Anche rispetto alle dipendenze e alle nuove fragilità dei preadolescenti e degli adolescenti, gli oratori possono diventare spazi di collaborazione, ascolto e prevenzione. Per questo investire sulla loro riqualificazione significa investire sul futuro dell’Umbria”. L’assessora Meloni ha sottolineato come il percorso sia stato costruito attraverso un confronto costante con i territori e con i soggetti interessati: “In questo anno abbiamo lavorato per rimettere insieme le questioni amministrative, garantire trasparenza e restituire alle comunità, alle famiglie, ai giovani e agli oratori una risposta attesa“. “Con un contributo pari al 90% dell’intervento – ha aggiunto Meloni – la Regione si fa carico in modo significativo di un bisogno reale. E’ un investimento sui giovani, sulle famiglie e sulla coesione sociale”.
I criteri
Il contributo regionale sarà pari al 90% dell’importo complessivo dell’intervento, con una soglia minima di contributo richiesto pari a 50 mila euro e un importo massimo concedibile di 200 mila euro per ciascun soggetto attuatore o beneficiario. Ogni soggetto potrà presentare una sola istanza. Gli interventi dovranno riguardare esclusivamente spazi connessi alle attività di oratorio o attività similari e dovranno essere conformi agli strumenti urbanistici. Gli immobili dovranno essere di proprietà o nella piena disponibilità del soggetto richiedente alla data di scadenza della domanda. Non saranno ammessi interventi già iniziati prima della pubblicazione dell’avviso sul Bollettino ufficiale della Regione, né lavori già oggetto di obbligazioni contrattuali. Gli interventi dovranno essere avviati entro il 31 ottobre 2026 e conclusi entro il 31 ottobre 2028. La destinazione degli spazi dovrà essere mantenuta per almeno cinque anni dal pagamento finale del contributo, garantendone la fruibilità pubblica. È inoltre previsto il rispetto del divieto di doppio finanziamento e delle condizioni legate al sistema di gestione e controllo dell’Accordo per la Coesione.
Il coordinatore regionale degli oratori Renga ha richiamato in particolare il tema della prevenzione: “La parola prevenzione, usata dalla presidente Proietti, è fondamentale. Gli oratori possono essere luoghi di prevenzione e di cura per tanti disagi. Ogni giorno, anche attraverso i social e le cronache, vediamo episodi che interrogano il mondo giovanile. Rendere gli oratori più belli, accoglienti e funzionali significa investire non solo sul presente, ma sul futuro della società e in particolare dei giovani umbri”.