Terremoto in Centro Italia | Scuole chiuse, treni fermi

Terremoto, quattro scosse sopra a 5 | Vittime in un hotel sul Gran Sasso | Il punto dell’Ingv

Sara Cipriani

Terremoto, quattro scosse sopra a 5 | Vittime in un hotel sul Gran Sasso | Il punto dell’Ingv

Torna la paura in Centro Italia | L'Ingv: "Non si possono escludere scosse più forti" | Il punto della protezione civile, allerta maltempo fino a domani sera
Mer, 18/01/2017 - 10:53

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Aggiornamento alle 08:44 del 19 gennaio – Arriva  in queste ore la notizia delle prime vittime a causa della mortale combinazione di terremoto e maltempo della giornata di ieri .

>>> Hotel Rigopiano, disastro slavina | Terni in ansia per Alessandro Ricetti

Una slavina staccatasi dal Gran Sasso subito dopo le scosse della mattina del 18 gennaio, ha completamente devastato l’Hotel Rigopiano ai piedi del Gran Sasso.

Le squadre del Soccorso Alpino che sono riuscite a partire a piedi e con gli sci da valle solo in tarda serata, hanno potuto raggiunto il luogo della slavina in nottata e le prime notizie sono di un bilancio drammatico, di molte vittime ritrovate in quello che resta dell’Hotel sommerso dalla neve.

Sembrerebbe che due piani, dei 3 della struttura, siano completamente crollati.

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Aggiornamento alle 19 – Forse c’è un disperso dopo le scosse di terremoto di quest’oggi con epicentro in Abruzzo.

Ad annunciarlo è stato poco fa il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, durante una conferenza stampa alla Dicomac di Rieti alla presenza anche del commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e di un referente del Corpo dei vigili del fuoco.

C’è un potenziale disperso nella zona di Campotosto, sotto ad una slavina, si sta facendo in questo momento con grande fatica la verifica” ha spiegato Curcio, evidenziando che è “tutto reso più difficile da una viabilità che, per quanto siano presenti gli appositi mezzi, è complicata da tenere pulita e da rendere fruibile. Come accade in tutti questi eventi – ha aggiunto – abbiamo un problema sulla parte della fornitura elettrica, problema che mantiene una sua importanza in Abruzzo e nelle Marche. Enel e Terna stanno lavorando per cercare di risolvere queste problematiche. Ovviamente c’è la difficoltà di operare da parte degli operatori che in queste condizioni stanno affrontando situazioni difficili e al limite del proibitivo”.

Continueremo – ha detto ancora il capo della Prociv – con i contatti costanti con le sale operative regionali e teniamo informato il Governo di tutte le attività che sono attualmente in corso. Anche poco fa c’è stato un evento al di sotto del quarto grado. La situazione è complicata perché ci sono state migliaia di scosse dal 24 agosto. È importante far sentire alla popolazione che comunque ci siamo, che comunque stiamo facendo il possibile anche dal punto di vista operativo e che il sistema c’è ed è estremamente coeso. Purtroppo l’evento del maltempo continuerà nelle prossime ore: la nottata e la giornata di domani saranno altrettanto difficili, ci aspettiamo da domani notte un miglioramento. In questo senso l’appello che si fa è della possibilità di spostarsi nelle strutture alberghiere, noi abbiamo riaperto tecnicamente le possibilità di assistenza alla popolazione che avevamo in qualche modo ristretto”. Sul fronte viabilità, è stato ribadito l’appello ad evitare gli spostamenti.

A fare il punto sui feriti è stato invece il referente dei vigili del fuoco, che ha evidenziato che l’area dei soccorsi si concentra sulle provincia di Teramo, L’Aquila e Rieti.

In particolare risultano due persone coinvolte in un crollo a Castiglione Messerr Raimondo, una donna e un bambino estratti vivi, ed una persona con contusione a Campotosto.

Si cerca di raggiungere ogni Comune coinvolto e per questo è stato potenziato il dispositivo con squadre specializzate in soccorso e ricerca dal Lazio e dal Piemonte. In attività ci sono molti mezzi speciali con pale e gatti delle nevi, ma ci sono diversi comuni (soprattutto del Teramano) isolati a causa della neve.

Presente alla conferenza stampa anche Vasco Errani, che ha ricordato la difficoltà della situazione in cui si somma l’emergenza neve al terremoto. “E’ chiaro – ha spiegato – che siamo davanti ad un problema gravissimo. Siamo di fronte a tanti disagi, inevitabili. Noi ci siamo dati delle priorità, la prima è mettere in sicurezza le persone. Rispetto a 24 ore fa, per noi è cambiato tutto. Abbiamo rimesso in moto il sistema utilizzando tutte le competenze e le componenti in grado di rispondere. Stiamo richiamando tutti i mezzi del sistema pubblico e privato, per raggiungere frazioni e comuni isolati. Questa è ora la priorità”.

terremoto-18-gennaioIntanto l’Ingv fa sapere (con una nota aggiornata alle ore 17) che da questa mattina, 18 gennaio, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato circa 200 eventi sismici di magnitudo maggiore di 2.0 tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice).

I terremoti più forti (magnitudo maggiore di 5.0) sono avvenuti alle ore 10:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.1); ore 11:14 italiane di magnitudo ML 5.4 (Mw 5.5); ore 11:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.4); ore 14:33 italiane di magnitudo ML 5.1 (Mw 5.0). Questi eventi sono stati localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV in un’area lunga circa 10-15 km in direzione appenninica e larga circa 5-6 km che si trova in una zona a pericolosità sismica molto alta, compresa tra l’area interessata dalla sequenza sismica del 2009 e la parte meridionale della sequenza sismica iniziata il 24 agosto scorso in Italia centrale. Dopo il terremoto del 24 agosto, si sono verificati in quest’area eventi di bassa magnitudo concentrati poco a nord di Montereale e nella zona tra Pizzoli, Barete e Cagnano Amiterno; è stato registrato solo un terremoto di magnitudo maggiore di 4.0 il 29 novembre 2016 (M 4.4) a 3 km da Montereale.

La faglia coinvolta dagli eventi di questa mattina appartiene al sistema di faglie dei Monti della Laga, il cui settore più settentrionale si è attivato con l’evento del 24 agosto.

Il terremoto storico più prossimo alla zona è quello del 2 febbraio 1703 di magnitudo Mw 6.7, ma i dati geologici disponibili indicano che questo evento sarebbe avvenuto sulle faglie più occidentali (es. Pizzoli, Monte Marine).

Non si può escludere il verificarsi di terremoti di magnitudo comparabile o superiore a quelli di questa mattina.


Aggiornamento delle 15:37 – Questa la situazione alle 14.30 della circolazione ferroviaria, dopo le verifiche effettuate dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana a seguito delle scosse di terremoto che hanno interessato, questa mattina, il centro Italia.
Linea Alta Velocità
Linea Firenze – Roma: il traffico ferroviario è regolare.
Linee convenzionali Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo
La circolazione dei treni è ripresa sulle linee: Civitanova – Albacina, Orte – Fara Sabina,
Attigliano – Viterbo, Ascoli – Porto D’Ascoli, Guidonia – Tivoli, Orte – Falconara e Terontola – Foligno.
Al momento la circolazione ferroviaria è stata sospesa sulle linee: Sulmona – Terni, Sulmona – Avezzano – Tivoli e Teramo – Giulianova. Sono ancora in corso i controlli tecnici all’intera infrastruttura ferroviaria.
In concomitanza con le scosse telluriche i sistemi di controllo del traffico sono andati in allarme segnalando l’anormalità agli operatori. La circolazione ferroviaria è stata sospesa per accurate verifiche, da parte del personale tecnico a: binari, ponti, viadotti e gallerie, nonché ai sistemi di gestione e controllo del traffico e di distanziamento in sicurezza dei treni.

Aggiornamento delle 14:45 – Nuova scossa di magnitudo 5.1 con epicentri a Pizzoli, provincia dell’Aquila, a una profondità di 10 chilometri. Gli ultimi aggiornamenti su Spoleto, Perugia e Terni:


Aggiornamento delle 14:30 – La presedente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, fa il punto della situazione su terremoto e maltempo dalla Centro di Protezione regionale a Foligno:

“Dalle informazioni che abbiamo raccolto nel corso del vertice che abbiamo svolto al Centro regionale di Protezione Civile di Foligno, con il Prefetto e il Questore di Perugia, il Presidente della Provincia e tutti i vertici delle forze dell’ordine, dell’Esercito e dei Vigili del Fuoco, non risultano in Umbria, per fortuna, danni a persone a seguito delle scosse di questa mattina. Ciascuno per le proprie competenze stiamo cercando di fronteggiare al meglio questa doppia emergenza: quella determinata dalle precipitazioni nevose e quella in seguito alle nuove scosse che hanno rinnovato preoccupazione e paura tra i nostri cittadini, soprattutto quelli vicino alle aree dell’epicentro.
Per questo abbiamo dato indicazione che tutti i cittadini di queste aree, anche con case agibili, possono richiedere di essere ospitati in strutture alberghiere, rivolgendosi alle rispettive amministrazioni comunali. Inoltre abbiamo dato indicazione di chiusura, intanto per la giornata di domani, di tutte gli edifici scolastici in Umbria per consentire lo svolgimento delle verifiche di agibilità; i Sindaci sono, dunque, invitati ad emettere proprie ordinanze sia per la chiusura degli edifici scolastici sia per la loro riapertura, sulla base delle verifiche effettuate”.


Aggiornamento delle 13:00 – Non si registra in Umbria notizia di feriti a causa delle forti scosse di terremoto che da questa mattina sono tornate a flagellare le regione di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.

È proprio in quest’ultima area che si registra l’epicentro delle oltre 25 scosse sopra a magnitudo 3, di cui 3 sopra al grado 5, percepite distintamente da Ferrara a Foggia.

Nessuna criticità nuova causata dal sisma di stamattina, dunque in Umbria, ma solo una grave situazione dovuta al maltempo e alla grande quantità di neve caduta in questi giorni proprio sui comuni della Valnerina che rimane sempre più isolata e come comprensibile in grande dificoltà.

Treni – Permangono difficili gli spostamenti con il treno in tutto il centro Italia. Procedono i controlli delle infrastrutture e dei binari svolte dal personale di Trenitalia. Alle 13:05 questa la situazione delle tratte, anche sono ancora molte le persone restate bloccate nelle stazioni in attesa del ripristino della viabilità:
Sulmona – Terni
Sulmona – Avezzano

Orte – Fara Sabina (ripristinata)
Civitanova – Albacina (ripristinata)
Ascoli – Porto D’Ascoli
Teramo – Giulianova (ripristinata)
Orte – Falconara
Attigliano – Viterbo (ripristinata)
Terontola – Foligno


Aggiornamento delle 12:00 – Crollato il campanile di Sant’Agostino ad Amatrice. Mentre arrivano conferme di continue chiusure dei plessi scolastici a Terni, Narni, Amelia, Spoleto, Foligno, Città della Pieve, Panicale, Marsciano e Perugia. Nel capoluogo umbro sono stati chiuse anche le università.

Evacuazione scuola Perugia

Evacuazione Liceo Classico di Perugia

L’invito nelle zone colpite del maltempo è quello di non spostarsi se non per gravi urgenze.


Aggiornamento ore 11:30 – Altre due scosse sopra a magnitudo 5 si sono succedute alle 11:14 e pochi minuti dopo. Intervallato da una  Crollo masso per terremotominore di 4.0. L’epicentro della seconda (5.5) è Capitigliano e l’ultima (5.4) a Pizzoli sempre in provincia de l’Aquila.

Si registrano alcune cadute di massi e crolli. All’altezza di Triponzo un masso è crollato fuori dalla galleria e sta ostruendo la strada Trevalli.

Momentaneamente sospesa la linea ferroviaria Terni-Rieti-L’Aquila e alcuni caselli autostradali della A24.


Nuova devastante scossa in Centro Italia alle questa mattina alle 10:25. L’epicentro è stato localizzato nella provincia dell’Aquila, Montereale, con una magnitudo di 5.1, a una profondità di 9 chilometri.

Si rinnova la paura in centro Italia, gente in strada non solo nei centri più vicini alla scossa ma anche a Roma, Rieti, Ancona e Bologna.

Scuola terremotoMolti comuni in Umbria hanno immediatamente disposto l’evacuazione delle scuole e la momentanea chiusura degli istituti.

La scossa che si abbatte nuovamente sulle popolazioni già sfinite e provate da mesi di eventi tellurici, crolli e ora dalla neve che sta stringendo l’Appennino centrale nella morsa del gelo.

Non è ancora possibile sapere se ci sono feriti e quali danni si andranno a sommare a quelli incalcolabili causati dalle precedenti scosse.

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