Tasse, la porno-polemica a Palazzo dei Priori - Tuttoggi.info

Tasse, la porno-polemica a Palazzo dei Priori

Redazione

Tasse, la porno-polemica a Palazzo dei Priori

Gio, 11/06/2026 - 11:24

Condividi su:


Mentre a livello regionale si riapre, periodicamente, lo scontro tra maggioranza e opposizioni sull’aumento dell’imposizione fiscale che era stata giustificata dalla necessità di mettere al sicuro i conti della sanità e sull’utilizzo che viene fatto dell’extragettito, a Palazzo dei Priori il dibattito sulla tassazione negli ultimi giorni si incentra sulla “tassa etica”, l’addizionale che colpisce il porno.

L’ordine del giorno approvato in Consiglio comunale per il “Sostegno alla campagna volta all’abrogazione della Tassa etica e promozione di un sistema fiscale equo e non discriminatorio” è stato presentato dai consiglieri di Pensa Perugia Cesare Carini e Lorenzo Mazzanti e sottoscritto anche dal capogruppo del Pd Lorenzo Ermenegildi Zurlo.

L’atto impegna l’Amministrazione comunale a farsi portavoce presso le istituzioni competenti delle istanze finalizzate al superamento dell’addizionale fiscale introdotta nel 2005 e successivamente estesa ad alcune attività svolte attraverso piattaforme digitali. “L’ordine del giorno evidenzia la necessità di promuovere un sistema fiscale fondato sui principi di uguaglianza e capacità contributiva, sostenendo al contempo la libertà professionale e d’impresa dei lavoratori operanti nei settori interessati e contrastando fenomeni di stigmatizzazione e lavoro sommerso. L’atto prevede inoltre la trasmissione del documento ai rappresentanti parlamentari del territorio” evidenziano i proponenti.

Sottolineando come, anche attraverso l’atto approvato dal Consiglio, si sostenga “un sistema fiscale equo e non discriminatorio”.

La cosiddetta “tassa etica” prevede un’addizionale Irpef e Ires del 25% applicata ai redditi derivanti da attività nel settore pornografico. Ma al di là dell’aspetto economico, per il centrosinistra si tratta di una discriminazione verso coloro che fanno “sex work” e della indebita intrusione dello Stato nelle abitudini intime di adulti consenzienti.

Non la vedono così da destra: “Mentre istituzioni nazionali ed europee rafforzano gli strumenti per proteggere i minori dall’accesso ai contenuti pornografici online, la maggioranza di centrosinistra del Comune di Perugia sceglie di impegnarsi per abolire la cosiddetta Tassa Etica sul porno. Una scelta che considero profondamente sbagliata e lontana dalle vere priorità educative e sociali della nostra comunità” dichiara la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Elena Fruganti.

Che punta l’indice contro i pericoli per i giovani e la mercificazione della donna che, sostiene, la sinistra dice di voler difendere.

“Nel documento approvato – spiega la consigliera – si parla di libertà economica, fiscalità e diritti degli operatori del settore, ma non c’è una sola riflessione sul fenomeno della pornografia tra i giovani. Eppure è proprio qui che dovrebbe concentrarsi l’attenzione della politica. Secondo una ricerca del CNR, l’utilizzo precoce e intensivo della pornografia online riguarda il 46% dei ragazzi e l’8% delle ragazze. Un’indagine Save the Children-Ipsos del 2025 evidenzia inoltre che tra i giovani di 16-19 anni l’esposizione a contenuti pornografici interessa oltre il 40% dei ragazzi e il 18% delle ragazze”.

“La sinistra – afferma ancora Fruganti – sostiene che uno Stato laico non debba esprimere giudizi di valore attraverso il fisco. Ma uno Stato laico non è uno Stato indifferente. Attraverso il sistema fiscale le istituzioni non si limitano a raccogliere risorse: indicano anche quali comportamenti intendono incentivare e quali fenomeni ritengono opportuno scoraggiare nell’interesse collettivo. È lo stesso principio che giustifica una tassazione più elevata su tabacco e gioco d’azzardo”.

Fruganti richiama appunto anche il tema della tutela della donna: “Mi sorprende il silenzio delle femministe di sinistra. Da anni denunciano giustamente l’oggettivazione del corpo femminile e gli stereotipi di genere, ma quando si parla di pornografia tutto sembra improvvisamente diventare un semplice tema fiscale. La pornografia non può essere considerata un qualsiasi settore produttivo senza interrogarsi sulle sue conseguenze culturali e sociali”.

“Nessuno mette in discussione la libertà degli adulti – conclude Fruganti – ma una cosa è riconoscere la liceità di un’attività, altra è sostenere che tutte le attività lecite abbiano lo stesso valore sociale. Per questo ritengo un errore politico e culturale che il Comune di Perugia si schieri a favore dell’abolizione della ‘tassa etica’ sul porno, inviando un messaggio sbagliato soprattutto alle nuove generazioni”.

Insomma, un dibattito che va oltre i meri risvolti di bilancio. Con lo scontro politico che si fa più ideologico, come spesso accade in questa consiliatura.

ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

    L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


      trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

      "Innovare
      è inventare il domani
      con quello che abbiamo oggi"

      Grazie per il tuo interesse.
      A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!