Spoleto diventa sede di università | Imprese puntano sulla Tre Valli - Tuttoggi

Spoleto diventa sede di università | Imprese puntano sulla Tre Valli

Sara Fratepietro

Spoleto diventa sede di università | Imprese puntano sulla Tre Valli

Panorama d'Italia entra nel vivo, successo per Sgarbi a Montefalco | E sul palco del Teatro Nuovo giovanissimo spoletino suona accanto a Giovanni Allevi
Ven, 09/06/2017 - 01:37

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Spoleto diventa sede di università | Imprese puntano sulla Tre Valli

A Spoleto arriva l’anno prossimo l’università. L’annuncio è arrivato nella seconda giornata di Panorama d’Italia, giovedì mattina, durante il dibattito su start up e nuove tecnologie che si è svolto alla Rocca Albornoziana, preceduto dall’incontro dal titolo “L’Italia riparte dall’Umbria” dove invece a catalizzare l’attenzione è stato il tema delle infrastrutture.

rocca-imprese-2A Spoleto arriverà quindi una sede dell’Università telematica Pegaso: a spiegarlo è stato il presidente Danilo Iervolino, che ha visto nella città del Festival un terreno fertile per la formazione e la crescita. “Il ruolo della formazione è fondamentale – ha spiegato Iervolino – ma gli atenei tradizionali perdono iscritti, mentre aumenta l’e-learning: la formazione cambia. Il paradigma di imparare e poi trovare un lavoro per tutta la vita non funziona più. E non è certo un caso che i corsi online abbiano una percentuale di crescita del 30%”. Attualmente l’Ateneo conta 30mila iscritti e offre 10 corsi di laurea ma anche master e molto altro. E se gli studenti possono studiare online, gli esami vengono sostenuti in 66 sedi diverse, a cui si aggiungerà anche Spoleto.

Ad anticipare il dibattito sulle start up sono stati altri due importanti momenti: la premiazione di 3 studentesse, grazie alle quali tre scuole di Spoleto riceveranno in regalo da Panorama 100 libri ciascuna, ed il convegno “L’Italia riparte dall’Umbria”, con rappresentanti di imprese e di associazioni di categoria pungolati dal direttore Giorgio Mulè sulla ripartenza del territorio dopo il terremoto. Un incontro che si è focalizzato in realtà su un tema, quello delle infrastrutture, fisiche e tecnologiche. Anche alla luce delle dichiarazioni della presidente della Regione Catiuscia Marini mercoledì pomeriggio sulla necessità di affrontare il tema del collegamento dei due mari, attraverso la Tre Valli.

Dal territorio la richiesta di completare la Tre Valli

Il titolo ‘L’Italia riparte dall’Umbria’ è sbagliato, qui si è già ripartiti. Questo è un territorio resiliente” ha esordito il direttore di Panorama. Territorio che guarda già alle prossime sfide, come il cablaggio dell’intero territorio. La prima città ad essere stata completamente cablata è stata Perugia, come ha illustrato Stefano Paggi di Open Fiber. Ed entro 3 anni lo sarà tutto il resto dell’Umbria, annullando il divario digitale tra grandi e piccole città. Ma accanto alle infrastrutture tecnologiche, indispensabili per le aziende per restare al passo con i tempi, servono – oggi più che mai – in Umbria e nel territorio spoletino e della Valnerina anche quelle fisiche.

rocca-imprese-1Lo ha chiarito bene la presidente della sezione locale di Confindustria, Laura Tulli. “Il nostro territorio era già provato in alcuni settori dalla crisi economica, penso al manifatturiero – ha spiegato – ed ora dopo il terremoto ci sono state conseguenze negative anche in altri che invece tenevano, come il turismo. Ma paradossalmente adesso le richieste turistiche arrivano proprio per le zone più colpite dal sisma, come Norcia: questo ci deve far riflettere sulle strategie da parte delle istituzioni. Penso a Castelluccio di Norcia, irraggiungibile ma che soprattutto gli stranieri chiedono di poter tornare a visitare”.  “Le nostre imprese – ha aggiunto – hanno bisogno di anche di infrastrutture viarie: purtroppo l’Umbria, ed in particolare il territorio di Spoleto, è completamente isolata dal resto d’Italia, quelle esistenti non sono all’altezza per collegarci con le regioni vicine”. Nel mirino non solo le strade, ma l’assenza dell’alta velocità ferroviaria e l’aeroporto che stenta a decollare, “perché per poter vivere ha bisogno dei servizi circostanti”. Ecco quindi riaffacciarsi il tema della Tre Valli, così come quello dello svincolo di Scopoli sulla Ss77. E sulla statale 685 ha insistito anche Zefferino Monini, ad dell’omonimo oleificio e consigliere comunale di Spoleto delegato allo sviluppo economico: “Le ripartenze – ha spiegato – richiedono delle strade. Il territorio ha bisogno di queste strade per poter portare fuori dal territorio quello che il territorio produce e portare dentro quello che il territorio può mettere a disposizione. Dobbiamo capire come ripartire ed ottimizzare quello che abbiamo. Questo è il miglior momento per concludere quella che è una viabilità logica della nostra regione per collegare la strada adriatica a quella tirrenica. La Tre Valli sarebbe stata la congiunzione più veloce e naturale tra i due mari. L’ultimo passaggio all’epoca è stato sospeso perché il Quadrilatero ha assorbito molti investimenti, ma oggi diventa logico e opportuno concludere quel collegamento per la nostra regione”. Sui treni, invece, la proposta di Monini punta su Orte come stazione per l’Umbria per l’alta velocità.

Il progetto del raddoppio della Flaminia tra Spoleto e Foligno venne finanziato dalla Carispo, la strada Tre Valli, di cui si parla molto poco, venne finanziato da Fondazione Carispo e Carispo. C’è stato questo grosso progetto che venne portato alla Regione Umbria, poi si è dissolto. Ben vengano le iniziative atte a sollecitare una politica regionale più attenta”. Così il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, ma anche della Consulta delle Fondazioni delle casse di risparmio dell’Umbria, Sergio Zinni, è intervenuto nel dibattito sul completamento della ss 685. Prima di ricordare l’impegno che la Consulta ha messo per il territorio negli ultimi mesi. Come i 300mila euro in campo, subito dopo il 24 agosto, che hanno consentito di dotare Norcia di moduli prefabbricati in affitto per ospitare le scuole dell’infanzia ed elementare, “evitando così anche il problema dello spopolamento”. “La Consulta delle Fondazioni e le singole Fondazioni – ha osservato Zinni – stanno privilegiando tutte le attività che possono favorire il ritorno in Umbria delle persone,  puntando su eventi culturali, enogastronomici ed ambientali”.

Vittorio Sgarbi coinvolge Montefalco

sgarbi-montefalcoLa tappa umbra di Panorama d’Italia, quindi, è entra nel vivo dopo la giornata inaugurale che ha visto anche una lectio magistralis a Montefalco di Vittorio Sgarbi. Incontro che ha registrato un pienone e che ha entusiasmato i tantissimi presenti. “Quanto entri a Montefalco ti sembra di lievitare fino alla sua piazza, da dove ti sembra di dominare il mondo. È una città perfetta” ha detto Sgarbi. Poco più giù il Complesso Museale che pur avendo perduto la sua funzione religiosa ha mantenuto alto lo spirito con l’arte. Il bello cura l’anima, “ha migliorato perfino me che sono cattivo” ha detto il critico-mattatore che si è soffermato sui meravigliosi dipinti del “ciclo di San Francesco” di Benozzo Gozzoli, il più completo dopo quello di Giotto, il maestro dei maestri. Il pittore più vicino a Benozzo è senz’altro Beato Angelico, ha ricordato, che frequentava la sua bottega e ne termina anche le opere. È con lui che si sposta in Umbria dove Beato Angelico dipinge la cappella di San Brizio di Orvieto.

Al Teatro Nuovo sul palco anche il pianista 12enne Edoardo

edoardo-riganti-fulginei-2E ad incantare centinaia di persone ci ha pensato anche la seconda serata all’insegna della cultura: il concerto di giovedì sera al Teatro Nuovo di Spoleto condotto magistralmente dall’ormai spoletina di adozione Serena Autieri, con le musiche dei grandi artisti Giovanni Allevi, Nicolò Agliardi e Filipedoardo-riganti-fulginei-3po Graziani. Ma il direttore di Panorama ha voluto che stasera a salire sul palco fosse anche una giovanissima eccellenza spoletina, il pianista 12enne Edoardo Riganti Fulginei, che domenica a Bologna ha vinto il primo premio del Concorso pianistico internazionale “Andrea Baldi”. Un riconoscimento importantissimo per il piccolo Edoardo, che da anni si esercita nello studio del pianoforte ottenendo risultati notevoli. Il coronamento di un sogno, sicuramente, quello di giovedì sera per lui: suonare nella sua città, sul palco di un teatro così prestigioso, al fianco dei più noti artisti a livello nazionale ed internazionale. Culminato con l’abbraccio dello stesso Allevi.

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