Spoleto e il Natale, dalle capanne agli "inevitabili" eventi di fine anno allo stato 'gassoso' - Tuttoggi

Spoleto e il Natale, dalle capanne agli “inevitabili” eventi di fine anno allo stato ‘gassoso’

Redazione

Spoleto e il Natale, dalle capanne agli “inevitabili” eventi di fine anno allo stato ‘gassoso’

In attesa di una conferenza stampa annunciata, lo "stato dell'arte" di ciò che vedremo e ascolteremo durante le festività | Capanne vandalizzate
Mer, 14/12/2016 - 12:46

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Il Natale a Spoleto, ancora una volta, vede tante anime. Una regia comune si era tentata lo scorso anno, con il tema delle “porte”, in linea con il progetto di candidatura a Capitale italiana della cultura. Ora si è tornati alla “normalità”: auto-organizzazione e poca omogeneità. Ed alle consuete, annose, polemiche.

Che quest’anno hanno raggiunto il culmine con le capanne allestite in più punti del centro storico. Installazioni che subito hanno catalizzato una vera e propria bufera. Ironia – il poliedrico Tommaso Biondi li ha trasformati in capanni da caccia – e atti vandalici che alla fine, nelle ultime ore, hanno portato la Pro loco di Spoleto (a cui si deve l’idea) a decidere di rimuoverli quasi tutti.

img_6442Questa la nota stampa dell’associazione cittadina che si arrende all’evidenza dei fatti: “La Proloco di Spoleto, in accordo con l’amministrazione comunale, ha deciso di smantellare le due casette di Babbo Natale, in fase di allestimento, site in Piazza Pianciani e Piazzetta Torre dell’ Olio, in quanto oggetto di reiterati e vergognosi atti vandalici.
All’interno delle capanne, in origine, era prevista la collocazione di numerosi presepi artistici ed artigianali. Questo era il progetto! Si è stati costretti ad abbandonarlo subito a seguito delle scorrerie vandaliche. Oltre a rubare gli oggetti presenti, o distruggerli, è stato completamente divelto l’impianto elettrico di una casetta. Inoltre sono state oggetto di vergognoso disprezzo, con deposito di immondizia (subito postato su fb), di escrementi umani… Pertanto, nell’impossibilità oggettiva di portare a termine il progetto, verrà lasciata la casetta di Babbo Natale sita in piazza del Mercato e quella posizionata in Via dei Gesuiti, in quanto i commercianti limitrofi hanno confermato l’alta affluenza di visitatori ed hanno chiesto di farle rimanere”.
“Ci dispiace molto questo atteggiamento distruttivo, ma purtroppo non possiamo arginare questa onda di maleducazione e mancanza di rispetto, anche se presupponiamo di poche persone. E’ stata fatta una denuncia contro ignoti e sono in visione le riprese delle telecamere da parte delle forze dell’ordine. Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà per l’impegno che abitualmente la Pro Loco di Spoleto profonde nell’organizzazione di manifestazioni ed i commercianti che ci sono vicini”.

Per cui, al momento, lo “stato dell’arte” delle decorazioni ed iniziative natalizie sarebbe il seguente:

marconi-vintage-2016-367Viale Marconi – L’associazione Il Bruco già da anni si attiva in autonomia per garantire luminarie e allestimenti  per tutti gli esercizi commerciali che vogliono partecipare. Quest’anno l’apertura della stagione natalizia è stata realizzata con l’evento Marconi Vintage che ha peraltro riscosso un ottimo successo di pubblico e unanimi consensi per l’organizzazione. Al momento dunque l’unica zona di Spoleto, diremmo, “effervescente”.

ajaxmail-2Presepe alla Stazione – Prosegue la tradizione del Presepe allestito alla Stazione ferroviaria. Una installazione animata di 38 metri quadrati fatta quasi esclusivamente con materiale di recupero. Una rappresentazione della città di Spoleto ricreata fin nei minimi dettagli con circa 2000 punti luce e 110 meccanismi di movimento. L’opera è come sempre firmata e allestita dall’artista Mauro Scarabottini. Visitabile nei giorni festivi e prefestivi dalle 16,30 alle 20,00 ed i feriali dalle 17,00 alle 20,00.

Luminarie e Commercianti – Come ogni anno riparte il can can delle luminarie per le vie delle città. E ogni anno si risentono mugugni e polemiche su come si addobba una via o un altra, se il filo di luce è sopra un determinato esercizio commerciale, in teoria favorendolo, o se invece tutti i commercianti partecipano correttamente al contributo necessario per il montaggio. Se c’è qualcuno che protesta e non partecipa all’iniziativa ma si gode lo stesso la via illuminata. Anni  di discussioni se una via addobbata a Natale è più invitante o se in realtà un filo di luce non cambia la natura di un negozio magari spoglio e trasandato. La solita babele che quest’anno ha portato l’organizzazione dei commercianti ad occuparsi solo  di Corso Mazzini e Corso Garibaldi. Un illuminazione tradizionale senza molte pretese, a risparmio come prevedibile.

img_6444I pini del Comune – Risparmiosi anche gli alberi di Natale del Comune, quelli che solitamente troviamo nelle principali piazze cittadine. Lontani i fasti di giganteschi abeti infiocchettati, con il passare degli anni siamo passati ai pinetti con due giri di fili luminosi e tristi palle, ove presenti, afflitte da solitudine pensosa. Una debacle sensoriale che alimenta il consumo di dolciumi consolatori “per dimenticar…” nei bar presenti nelle piazze. Che sia questa la manovra furbetta per alimentare l’economia cittadina? Mah, a saperlo!

L’Albero di Natale vivente – Attesa per l’iniziativa della Nuova Confesercenti Spoleto che invita tutta la cittadinanza Domenica 18 dicembre, alle ore 18,00, in Piazza Duomo, per realizzare il primo albero vivente a Spoleto, lungo la scalinata di via dell’Arringo, con il patrocinio del Comune Di Spoleto.
“L’intento è quello di ritrovarsi, di riunirci tutti dentro una grande sagoma a formare un grande albero di Natale disegnato lunga la scalinata più bella di Spoleto”, racconta in una nota l’organizzazione dei commercianti spoletini.
“Uniti e vicini per ritrovare la voglia di stare insieme, di vivere il centro storico, di riappropriarci di una città che sia affascinante e vivace, anche nonostante gli eventi sismici recenti”.  Musiche natalizie saranno la colonna sonora di questo evento. La Nuova Confesercenti Spoleto fornirà ogni partecipante di particolari starlight da accendere per comporre un unico grande albero, “perché ognuno di noi è un piccolo tassello di una grande comunità che a Natale vuole stare insieme in allegria”.   L’evento ha anche uno scopo benefico: parte dell’incasso derivato dalla vendita degli starlight, infatti, sarà devoluto alle zone colpite dal terremoto.

Le iniziative della Pro loco – Varie, come ogni anno, le iniziative della Pro Spoleto, che ruotano attorno ai presepi. Ci sono i “Boschetti di Natale” in piazza del Mercato, piazza Pianciani, piazzetta Torre dell’Olio, giardini di piazza Vittoria. C’è la Via del presepe, in via Fontesecca, esposizione di presepi con orario continuato, e la mostra di presepi artistici, all’Ex Monte di Pietà (Via Aurelio Saffi), con orario di apertura: 10.30 /13.00 – 15.00/18.30. La mostra di presepi in miniatura, dell’artista Antonio Santoro, è alla Sala degli Ori (Via Aurelio Saffi), orario apertura: 10.30 / 18.30. Alla Galleria Rocca Albornoziana c’è la sesta mostra concorso di arte presepiale “Creatività giovanile nelle scuole”, Orario apertura: 10.30/18.30. In programma poi la conferenza “Ancora i Magi: il loro itinerario”, relatore Prof. Ugo Criscuolo, sabato 17 dicembre ore 17, Sala della Resurrezione – Piazza San Gregorio. Previsto anche il Reading di poesie “Angelici Nunziatori: Angeli e Pastori nella Natività” in collaborazione con l’associazione culturale “Fare Cultura”, giovedì 5 Gennaio 2017 ore 16:30 Caffè Letterario Palazzo Mauri. Concluderà gli appuntamenti il Concerto della Befana con il gruppo La Fanfarona diretto dal maestro Augusto Mencarelli, a favore dei terremotati della città di Spoleto: appuntamento domenica 8 gennaio alle 17 al Caio Melisso con ingresso libero. Oltre, ovviamente, al tradizionale concorso Presepe in famiglia.

Gli “inevitabili” Eventi di fine anno – Non c’è Natale e Capodanno nell’occidente civilizzato, si fa per dire, che non abbia un programma di Eventi di Fine Anno da spendere a favore del popolo. E Spoleto ha una lunga tradizione sull’argomento, iniziata con fasti memorabili già dal cambio di millennio 1999-2000. L’aspetto musicale e festaiolo sembra essere appunto inevitabile. Dai nomi blasonati nazionali e internazionali, ingaggiati a suon di verdoni nei primi anni, si è via via passati alla pia speranza che le singole associazioni cittadine si dessero da fare in proprio per avere  qualcosa da mettere nei programmi dell’amministrazione ormai con la cassa piena di ragnatele.

Fatto è che giunto all’anno Domini 2016, gli “inevitabili” si sono trasformati da eventi solidi in “gassosi”, impalpabili insomma. Nessuno sa dove siano e se ci sono davvero che danni o benefici potrebbero procurare.

Al momento in cui si sta redigendo questo articolo non esiste un programma ufficiale. Si è passati dal preannuncio di un comunicato stampa sull’argomento, alla convocazione per domani, 15 dicembre, di una conferenza stampa.

Per carità, la cosa è comprensibile perchè in tempi non sospetti fu lo stesso sindaco Cardarelli a confessare che non sarebbe passato alla storia della città come il “sindaco dei fuochi d’artificio visto anche il buco di bilancio ereditato. Di sicuro però un concertone c’è, ed è quello organizzato dal Festival dei 2Mondi con “Salvatore Accardo & Friends” che si terrà il 30 dicembre al Teatro Nuovo. Per il resto il “catalogo” mozartiano sarà al solito frutto di iniziative autonome infilate nel programma a fare spessore.

La bega natalizia – Dietro l’angolo però cova una nuova bega. Tra le pieghe di bilancio si sarebbero racimolati 15mila euro, non pochi per la verità, che il Comune avrebbe affidato alla Confcommercio come contributo per la realizzazione di eventi natalizi.

Un contributo che, non si sa se in parte o per intero, sarebbe poi stato destinato all’organizzazione dei consueti balli di Capodanno nelle piazze a cura di una società di organizzazione di spettacoli locale.

Il tutto con enormi mugugni di altri operatori del settore spettacolo, che nella dinamica del “passa la cifra a me che poi io ci pago….” avrebbero intravisto la furbizia di scantonare l’indizione di un regolare bando di gara per indivuare il fornitore più idoneo allo scopo.

Sull’argomeno ci sarebbe stata una telefonata piuttosto chiara del sindaco Cardarelli con qualche suo ufficio al fine di smorzare sul nascere la cosa. Salvo chiarimenti che potrebbero arrivare in sede dell’attesa conferenza stampa di domani.

(aggiornato alle 14:30)

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