di Spoleto 5 Stelle
Cronaca/resoconto del consiglio comunale del 7.2.2011, come visto e seguito direttamente dai banchi (credendo e sperando di fare per quanto possibile un servizio di informazione ai cittadini).
All'inizio del consiglio alle ore 15.50 il consigliere Silvano Pompili comunica che il nuovo capogruppo del gruppo PD e' il dott. Marco Trippetti e vice – capogruppo il consigliere Daniela Tosti, volendo così il gruppo incaricare un giovane ed una donna. Il consigliere Pompili chiede altresì un minuto di raccoglimento per i bambini scomparsi nel rogo di Roma, ed il consigliere Alleori a sua volta chiede di commemorare la figura di Elio Cesaretti, da poco scomparso. Il primo punto all'ordine del giorno e' la comunicazione del sindaco del nuovo assetto di giunta. Anche se ormai sono trascorsi dei giorni dalle nuove nomine, si era richiesto di illustrarne gli aspetti in consiglio comunale. Il Sindaco specifica che può solo riferire poco altro rispetto a quanto gia' risaputo: per motivi tecnici e politici e' stato fatto un nuovo assetto di giunta, privandosi il sindaco di alcune deleghe, mantenendo quelle alla protezione civile, comunicazione e pianificazione strategica, e delegando tutte le altre (in sostanza al nuovo assessore Cintioli, n.d.r.). Poi comunica che questa mattina si e' stabilito con la presidente della Regione che nella prima settimana di marzo saranno accelerati i lavori e il percorso di incontri per i problemi della sanità, anche con il nuovo direttore generale della sanità umbra dott. Emilio Duca. Riferisce poi che ha avuto da poco un incontro con l'assessore regionale all'ambiente Rometti, per procedere finalmente al monitoraggio ambiente nelle zone in cui si era richiesto (Santo Chiodo, S. Angelo, San Martino, etc. n.d.r.). Tutto il consiglio comunale aveva incaricato la giunta di queso studio, e finalmente – dice il sindaco – ci saranno i fondi regionali per procedere al rilevamento di dati certi. Intervengono quindi i consiglieri Bernelli e Loretoni criticando il nuovo assetto e ricapitolando i motivi già pubblicamente espressi per cui si sono chieste le dimissioni del sindaco. Loretoni lamenta anche come per la elezione del presidente del consiglio comunale la opposizione non sia mai stata consultata, come se non esistesse. Rivolgendosi al neo assessore Cintioli sottolinea come in sostanza il sindaco ha affidato a lui la maggior parte di deleghe e responsabilità, e constata poi come il suo nome appaia spessissimo nelle vecchie pratiche delle giunte precedenti, e soprattutto il nome di Cintioli compare spesso nella pratica della cd. Buca di Poreta, per la quale il procedimento penale era caduto in prescrizione, ma non la azione civile intentata dal Ministero dell'ambiente per il danno ambientale. Chiede quindi come mai il comune non si sia costituito parte civile o non abbia chiesto i danni in sede civile, per i danni ambientali avvenuti in quella zona. Occorre precisare che il consigliere Loretoni e' stato interrotto durante il suo intervento, anche dal banco di presidenza, proprio mentre sottolineava questi aspetti, e ripreso perché asseritamente stava andando fuori tema. Loretoni ha continuato dicendo che apprezza il lavoro di Cerami – presente in aula – ma sostiene che egli non si può isolare, stando in una comunita' non può sparire dalla commissione cultura e dal consiglio comunale, e lo esorta quindi ad essere più presente. Poi rivolgendosi all'assessore Lezi, confermata allo sviluppo economico, sostiene che se lui fosse stato sindaco non la avrebbe riconfermata. I dati richiesti sul numero di occupati non sono stati mai comunicati e mai comunicati i dati relativi all'andamento degli eventuali investimenti privati per lo sviluppo. Bernelli intervenendo chiede se nell'ambito della nuova giunta ci siano condizioni di incompatibilità. Risponde il segretario specificando che non ne sono emerse, ma per il principio di trasparenza i consiglieri possono chiedere accertamenti più approfonditi sulla base di indicazioni di fatto. Cappelletti interviene segnalando come – dall'inizio del mandato – e' frustrante dover constatare che governa il concetto di chi vince e chi perde, e quanti voti possa portare ogni singola iniziativa, ma sottolinea come siano obsolete e superate queste categorie concettuali. Le cose stanno cambiando radicalmente e sta cambiando la politica. Sostiene quindi che debba cambiare il modo di intendere la politica. Molti non intenderanno abbandonare la partita ma l'atteggiamento di piena collaborazione non ci sara' più da parte sua, bensi un atteggiamento più duro, vista la logica che domina, contraria a una sana collaborazione per il bene della città. Piselli specifica che non e' vero che ci sia stato immobilismo della giunta in questo anno e mezzo di lavoro, ed elenca notevoli risultati, soprattutto nel campo della sanità: ristrutturazione dei reparti dell'ospedale, con rinnovo di locali e attrezzature, creazione di nuove unita' in medicina e chirurgia (area intensiva post chirurgica) ed elenca così numerosi altri aspetti in cui la giunta ha ottenuto moltissimi risultati nel miglioramento dell'ospedale. Catanossi interviene sulla scelta politica – avvenuta con il nuovo rimpasto di giunta- di scorporare le politiche giovanili dal sociale, assegnandole all'assessorato alla scuola. Si dichiara felice per questo perché e' giusto scorporare le politiche giovanili dalla logica assistenziale. Poi si dichiara molto soddisfatto per il fatto che il settore sia seguito dall'assessore Vargiu, molto valida. Sottolinea poi come i giovani siano una vera e propria risorsa per la città. Cita poi vari progetti per i giovani sia a livello scolastico sia a livello di formazione professionale con i centri per l'impiego. Alleori sostiene che la nuova giunta servirà a dare nuovo impulso all'attività ed e' facolta' del sindaco modificare l'assetto di giunta, come previsto dalla legge elettorale. Dice poi che e' necessario assicurare maggiore partecipazione dei cittadini, e pone poi un elenco di obbiettivi, come gli interventi per il lavoro, per il sociale, per gli anziani e soprattutto per la politica ambientale. Profili parla di accanimento terapeutico nei confronti della giunta nel senso che modificare quanto era già fallimentare non e' che prolungare l'agonia. Segnala come del rimpasto si sia iniziato a parlare dal giorno successivo alle elezioni regionali, protraendosi per tutta la primavera, estate, autunno e fino a ora. Dice che il rimpasto non e' una miglioria politica ma come un modo che e' servito per rimettere a posto le tessere di un puzzle andato in frantumi. Parente interviene constatando come il neo presidente del consiglio comunale, Cristofori, mentre si è comportata correttamente tagliando I tempi dei consiglieri che “sforavano”, ha ingiustamente interrotto il consigliere Loretoni, proprio quando stava parlando di qualcosa di scomodo: essere per la libertà di parola non significa permettere agli altri di dire ciò con cui si è d'accordo, bensì il contrario: permettere agli altri di dire ciò con cui non si è d'accordo ed ha pregato quindi di rispettare il diritto di parola dei consiglieri e non interromperli. Trippetti interviene spiegando che vice sindaco Rossi e' diventato coordinatore provinciale del Partito Democratico. E quindi era necessario un riequilibrio perché sindaco e vicesindaco erano dello stesso partito, ed invece in quasi tutte le giunte dell'Umbria si applica una divisione tra I maggiori partiti di maggior anza (partito democratico e socialisti) per le cariche di sindaco e vice-sindaco. Fa quindi il suo in bocca al lupo al neo vice sindaco Lisci. Quindi, chiariti gli aspetti del rimpasto, annuncia come ci sia molto da fare sui vari temi di merito – e quindi pratici – auspicando come su molti temi maggioranza ed opposizione possano lavorare uniti. Intende egli stesso la politica come un servizio temporaneo nell'interesse della città. Si dichiara quindi d'accordo con il consigliere Cappelletti. Ripercorre poi le varie attività svolte ed i pregi degli assessori Cerami alla cultura, Cerasini alla urbanistica, Lezi allo sviluppo economico, citando i dati di +6/7 % sulle presenze turistiche, e fa in bocca al lupo alla nuova giunta. Grifoni sostiene come la stessa parola rimpasto dia l'immagine di un minestrone diventato raffermo e che ha bisogno di una maneggiata, magari cambiando gli ingredienti. Allora si domanda se gli ingredienti tolti (Campana e Rossi) magari non erano i responsabili del cattivo sapore del minestrone. Si chiede poi se qualche nuovo ingrediente non era invece da mettere dentro per forza, e toglierne altri per forza. In ogni caso al di la' degli ingredienti il minestrone rimane sempre un minestrone. Si augura che al di la' degli ingredienti possa migliorare anche il cuoco… Sostiene poi come manchi una visione globale della città ed una vera progettualità, nonché il collegamento con il consiglio comunale. Petrini si congratula con Grifoni per essere passato all'Udc, e poi, rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza, sostiene che loro stessi non abbiano avuto un vero ruolo nella formazione della nuova giunta. Non si e' avuto un rimpasto per migliorare ma solo per necessità politiche. Poi sottolinea il grave errore di aver inserito una persona che era coinvolta nella realizzazione dei lavori di Poreta. Poi lamenta come non ci sia mai stato un confronto con la minoranza, in tutti questi mesi. Si interrompe poi il consiglio in quanto i consiglieri del gruppo del PDL avevano precedentemente comunicato impegni di una riunione politica alle ore 18, chiedendo quindi che il consiglio proseguisse ma non per tutte le materie ove fosse necessaria la presenza dell'intero consesso.
Prosegue quindi il consiglio con l'inversione dell'ordine del giorno passando direttamente al punto 3, in luogo del punto 2: (2. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Profili e altri relativo alla richiesta di una variante in riduzione del PRG (Prot. 52255/16.09.09). 3. Accertamento del giacimento di cava dismessa ditta Vispi srl in loc. Pompagnano nel Comune di Spoleto. Attestazione di conoscenza da parte del Consiglio Comunale ai sensi del punto 3.1.3 della D.G.P. n. 104 del 03.03.2008)
Nel frattempo il consigliere Grifoni chiede di votare il carattere di urgenza per una mozione relativa alle recenti notizie circa la dirigenza della Banca Popolare di Spoleto. Il gruppo del PD chiede una breve sospensione, e rintrando, vota – tranne qualche favorevole e/o astenuto – contro la dichiarazione di urgenza di tale mozione.
Passando a discutere della cava dismessa in Loc. Pompagnano, il Presidente della Commissione Urbanistica Piccioni sottolinea come, all'esito dei lavori della commissione, risulta che il riambientamento della cava è già accettabile, come dimostrato nel corso di un apposito sopralluogo e dalle foto aeree della zona. Nella cava, dismessa dagli anni 60, la vegetazione si è in massima parte reimpiantata e riambientata. Il progetto di riambientamento presentato a livello regionale sembra invece sottendere una riapertura della cava mascherata da riambientamento. Interviene Loretoni spiegando come, se il progetto fosse approbvato, per 10 anni ci sarebbe di nuovo la possibilità di estrarre materiale, abbattere il bosco, e rifare una nuova strada che partirebbe dalla strada di Pompagnano fino alla cava. Sia Loretoni che Profili in ogni caso specificano che anche il voto contrario non deve significare il riconoscimento nella zona di un giacimento altrimenti potrebbe il prossimo consiglio comunale (nella prossima legislatura) potrebbe poi revocare il divieto e autorizzare la cava. Alleori si compiace per la decisione raggiunta segnalando come per una volta la natura abbia avuto il sopravvento sull'uomo e, tra l'altro, ricorda come nella ex cava era presente un carrello da binario simile a quello delle vecchie miniere, poi trafugato. Fa quindi un pubblico appello a chiunque lo avesse, di restituirlo per donarlo al museo delle miniere visto che nemmeno nel museo se ne dispone di un un esemplare. Ci sono però forti dubbi procedurali sulla esatta deliberazione da adottare, soprattutto in relazione all'iter che poi il progetto seguirebbe presso la Regione. L'iter regionale prevede in sostanza una “presa d'atto” del consiglio comunale di Spoleto, mentre invece tutti i consiglieri vorrebbero assicurare non solo il respingimento del progetto al momento, ma anche evitare che la pratica possa poi aggirare la delibera negativa del consiglio di Spoleto o essere ripresentata alla prossima legislatura. Non basterebbe quindi un parere negativo del consiglio per fermare definitivamente la pratica.
Si chiede dunque una sospensione di 5 minuti per analizzare di nuovo le carte dei dirigenti comunali e regionali che hanno accompagnato la pratica (carte già oggetto di ampio dibattito durante la commissione). Alla fine della sospensione, però, viene a mancare il numero legale, in quanto la maggioranza dei consiglieri ritiene necessario ottenere delucidazioni più precise per assicurare che la deliberazione – di divieto di riapertura della cava – sia definitiva, e preferisce quindi allontanarsi dall'aula. Il consiglio alle ore 17 circa, quindi, viene sciolto.Riconoscendo che, almeno in questo caso, l'intero consiglio si trovi d'accordo, nella sostanza, su un tema “ambientale”, pur con numerosi dubbi procedurali, e parafrasando il consigliere Alleori, speriamo che la burocrazia, nel frattempo, non prevalga sulla natura…