Splende il sole a Palazzo Donini | Barberini pronto a rientrare? - Tuttoggi

Splende il sole a Palazzo Donini | Barberini pronto a rientrare?

Alessia Chiriatti

Splende il sole a Palazzo Donini | Barberini pronto a rientrare?

Adisu e Cras nel risiko delle nomine | Mancano però delle tessere
Gio, 07/04/2016 - 22:10

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Spira un vento diverso su Piazza Italia negli ultimi giorni. Caldo, proveniente da sud-ovest, preludio di temperature più gradevoli e sole alto. A guardare la bussola, la lancetta punta su Roma, in via Sant’Andrea delle Fratte. Proprio lì, dove le sorti della politica regionale umbra avrebbero preso in questi giorni una virata. La crisi della seconda legislatura Marini, dopo il terremoto sanità, starebbe dunque rientrando, con Barberini pronto a rientrare in squadra dopo le sue dimissioni. Tanti sono i rumors, altrettante le conferme tra i membri della minoranza di Palazzo Cesaroni.

Che un cauto incontro ci sia stato, almeno di questo, la conferma c’è: la presidente Marini e il sottosegretario agli interni Gianpiero Bocci si sono visti a Roma, lo scorso lunedì. In quell’occasione, durante la direzione nazionale del Pd, le tessere del mosaico si sarebbero mosse verso una riconciliazione tra le due aree prevalenti del Pd umbro sedute tra gli scranni dell’assemblea regionale. Quelle che si sono sfidate, altrettanto cautamente, in queste settimane dopo la “secessione del Brufani“, lì dove, durante un caffè, Barberini avrebbe accettato gli ultimi consigli dei suoi, decidendo per le dimissioni.

Ma questa è storia vecchia. Adesso, rassicurano tutti, il clima è disteso: l’accordo si manifesta dunque martedì durante la seduta per l’approvazione del bilancio regionale, quando, durante l’ora di pranzo, i consiglieri Guasticchi, Brega, Barberini e Smacchi battono ritirata (con Nevi in consiglio che gli fa il verso della trombetta che avvisa i soldati di rifugiarsi sul colle), e convergono su un maxi-emendamento che poco scalfisce la sostanza della manovra. Torna, con l’occasione, anche la Film Commission, tanto cara al segretario Leonelli, che l’ala bocciana avrebbe fatto sparire proprio con un emendamento. Parole di fuoco, a quel punto, erano state dette proprio dal giovane Consigliere, che aveva parlato di “un brutto sgambetto” proprio nei suoi confronti. Poi, tutto rientra.

Insomma la quadra si trova. E quelle che erano delle voci, sul rientro di Barberini, passano di bocca in bocca, proferite con sempre maggior convinzione. Un “messaggio” di apertura, lasciato però trapelare non solo tra i corridoi di Palazzo Cesaroni, affollato di consiglieri intenti a votare la manovra di bilancio della Regione. Una voce, che sarebbe però unidirezionale, provenendo solo da Roma. Sul nome di colui che dovrebbe mettere le mani sulla sanità, poi, c’è poco da fantasticare: in pole position resta comunque l’ex assessore Luca Barberini, che dovrebbe rientrare a Palazzo Donini, con un accordo definitivo che arriverà a fine aprile. Non Brega, impegnato più degli altri, durante le ultime sedute in consiglio a fare la spola con i banchi della presidenza; non Smacchi, e neppure Guasticchi.

Ma Barberini non sarebbe certo il “figliol prodigo”. Sul piatto della ‘riappacificazione’ non ci sarebbe infatti solo l’assessorato “perduto”, ma anche le nomine per Adisu e Centrale unica degli acquisti in sanità. Il commissario Maurizio Oliviero, oggi all’Azienda per il Diritto allo Studio, terminerà il suo mandato a dicembre. Chi andrà al suo posto, allora? Un nome su tutti è quello di Andrea Cernicchi, ex assessore al Comune di Perugia, e in aria di futura candidatura a sindaco del capoluogo umbro, la cui presenza in questi giorni a Palazzo Cesaroni è stata una costante. Chiacchiere, saluti, telefonate, tanto che anche dalla minoranza qualcuno gli ha già dato il benvenuto all’ufficio di via Benedetta (sede appunto di Adisu). A Oliviero, a quel punto, toccherebbe gestire la Sase, l’azienda che gestisce l’aeroporto umbro di San Francesco. Mentre per la Cras, invece, si parlerebbe di Walter Orlandi.

Eppure il condizionale è d’obbligo, anzitutto perché decisioni del genere andranno prese in altre sedi, e secondariamente perché la nomina a commissario Adisu prevede una “comprovata esperienza dirigenziale”, cosa che di fatto tarperebbe le ali ad Andrea Cernicchi. Non solo: il condizionale è d’obbligo perché il Defr, il documento economico finanziario approvato da Commissione e assemblea regionale il mese scorso, spariglia le carte, volendo la razionalizzazione delle partecipate e delle agenzie regionali. Nel corso del 2016, infatti, dovrebbe essere attuato, per Adisu, un percorso di riforma con un duplice obiettivo: da un lato la razionalizzazione dell’attività per la parte connessa con la propria mission principale; dall’altro l’innalzamento della qualità dei servizi offerti agli studenti. Questo coincide anche con la riallocazione di 50 dirigenti regionali, che complice anche il turn over, dovrebbero trovare una nuova posizione entro la fine di quest’anno.

Per tirare le somme, dunque, la metafora con la temperatura atmosferica ci sta tutta: specie se si pensa che c’è chi, e non solo meteorologicamente parlando, preannuncia piogge. Speriamo solo non si trasformino in un violento temporale estivo.

©Riproduzione riservata

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