Salute, 19 arresti in centro Italia in operazione 'Pasimafi' - Tuttoggi

Salute, 19 arresti in centro Italia in operazione ‘Pasimafi’

Redazione

Salute, 19 arresti in centro Italia in operazione ‘Pasimafi’

In manette medici e imprenditori del settore farmaceutico | Indagini anche in Umbria
Lun, 08/05/2017 - 13:22

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Sono 19 gli arresti, tra dirigenti medici e imprenditori impegnati nel settore farmaceutico, che i Carabinieri del Nas di Parma stanno eseguendo dalle prime ore di questa mattina a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale della città emiliana. 200 i militari del Comando della Tutela per la Salute coinvolti nell’operazione, ribattezzata Pasimafi, che sta riguardando ben 7 regioni d’Italia: Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio e anche Umbria.

Sono inoltre 75 le persone indagate e 17 le aziende coinvolte. Sequestrate preventivamente due società, in quanto, in base alle indagini, sarebbero state allestite per il riciclaggio dei ricavi illeciti, e la somma di circa 500.000 euro, che a loro volta sarebbero profitto di corruzione. Sono ancora in corso 52 perquisizioni all’interni di abitazioni di professionisti e nelle sedi di importanti società e aziende farmaceutiche. I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e alla corruzione in ambito sanitario. In base a quanto si apprende, sarebbe stata favorita la sperimentazione sanitaria per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso l’abuso di ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.

Nel dettaglio, in base a quanto riferito dai Carabinieri di Parma nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina nella cittadina emiliana, al centro dell’indagine sul “sistema di corruzione e riciclaggi” c’è il luminare della terapia del dolore Guido Fanelli, ora agli arresti domiciliari e definito anche come il dominus del sistema. Ordinario di Anestesia e Rianimazione all’università di Parma, Fanelli è stato anche componente della Commissione Programmazione e presidente della Commissione Terapia del Dolore e Cure Palliative del Ministero del Lavoro, della Salute, delle Politiche Sociali e relatore del Piano oncologico nazionale del 2008. Gli altri arrestati sono tutti professionisti tra commercialisti, amministratori di aziende farmaceutiche e medici. Quanto alle aziende coinvolte nelle indagini, invece, ce ne sono alcune con sede a Lund, in Svezia, oltre che in Italia. 5 le misure interdittive emesse nei confronti di altrettante persone, tra cui un dirigente del ministero della Sanità.

Il modus operandi – In base alle indagini, alcuni colossi farmaceutici sarebbero stati favoriti proprio dal professor Fanelli attraverso l’attività di sperimentazione. Per ‘ricompensa’, Fanelli avrebbe ricevuto denaro, beni immobili e addirittura uno yacht (il Pasimafi V). Il tutto attraverso società di comodo costituite ad hoc. I carabinieri hanno inoltre avuto modo di dichiarare che “per mascherare l’afflusso di denaro a titolo di retribuzione per i proventi illeciti assicurati all’industria venivano allestite una serie di attività commerciali fittizie le quali, attraverso prestanomi non direttamente riconducibili al medico ma dallo stesso controllate, erano in grado di incamerare e monetizzare le somme elargite dalle ditte, attraverso l’emissione di documentazione fittizia, reinvestendole nella gestione in beni di ingente valore (autovetture, yacht, appartamenti, eccetera) ovvero stornarle su conti esteri protetti, in modo da rendere estremamente difficoltosa l’identificazione e la provenienza dei flussi di danaro”. Ed è proprio questo il caso dello yacht Pasimafi V, “il quale, seppur intestato a una delle suddette società di comodo, manteneva a carico delle ditte coinvolte nel sodalizio criminale in disamina la gestione degli oneri di manutenzione e implementazione tecnologica con acquisto diretto della strumentazione di bordo“.

Sto seguendo con grande attenzione lo sviluppo dell’inchiesta. Non posso pronunciarmi oltre quello che è già uscito sugli organi di stampa. Stiamo seguendo con attenzione perchè ovviamente i capi di imputazione sono gravissimi e colpiscono personaggi noti del mondo scientifico. Il professor Fanelli non è più a capo della commissione sulla terapia del dolore, è stato sostituito nel 2015“. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, interpellata dai giornalisti a margine di un evento a Roma in merito all’operazione dei Carabinieri del Nas di Parma che questa mattina hanno arrestato 19 persone, tra medici e imprenditori del settore farmaceutico, attivi nella commercializzazione e promozione di farmaci e dispositivi medici. “Per quanto riguarda il resto dell’indagine e dell’inchiesta – prosegue Lorenzin – ci atteniamo a quello che la Procura effettuerà nei prossimi giorni. Ovviamente stiamo osservando, devo dire con grandissimo sgomento, perché si tratta di uno dei settori più delicati che riguardano il fine vita delle persone e noi ci teniamo moltissimo. Cercheremo quindi di fare in modo che il ministero possa garantire tutto ciò che è possibile- conclude il ministro- per continuare sulle azioni che per noi sono prioritarie”.

©Riproduzione riservata

Ultimo aggiornamento ore 18.31

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