Rimossi 8000 metri cubi di materiale roccioso franato, a Scheggia la Flaminia pronta a riaprire - Tuttoggi

Rimossi 8000 metri cubi di materiale roccioso franato, a Scheggia la Flaminia pronta a riaprire

Davide Baccarini

Rimossi 8000 metri cubi di materiale roccioso franato, a Scheggia la Flaminia pronta a riaprire

Gio, 20/10/2022 - 18:16

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Quasi ultimati i lavori post alluvione, da sabato 22 ottobre ci sarà il senso unico alternato e il via alla seconda fase con il consolidamento del versante

Sono in fase di ultimazione gli interventi di prima fase avviati da Anas sulla statale 3 “Flaminia”, per ripristinare la circolazione nel tratto colpito dalla gigantesca frana causata a Scheggia dall’alluvione dello scorso settembre.

In particolare, dopo i primi rilievi e sondaggi geologici, eseguiti anche in quota con personale specializzato, sono stati rimossi complessivamente circa 8.000 metri cubi di materiale roccioso. Il versante franato, che si estende per circa 60 metri di lunghezza e 30 di altezza, è stato inoltre bonificato dai volumi rocciosi potenzialmente pericolanti.

La frana vista dal drone

Per consentire il transito dei veicoli, nella giornata di domani (21 ottobre) sarà installata una barriera in cemento sulla mezzeria che delimiterà l’area di cantiere durante i lavori di seconda fase.

Per garantire la sicurezza della circolazione e delle maestranze, Anas ha inoltre installato un sistema di monitoraggio con sensori (foto sotto) che rilevano in tempo reale qualsiasi eventuale movimento imprevisto. In caso di allarme, il sistema fa scattare il rosso semaforico e un segnale acustico, oltre ad allertare telefonicamente i tecnici Anas incaricati.

La riapertura al traffico – a senso unico alternato regolato da semaforo – è prevista nella giornata di sabato 22 ottobre. A seguire saranno avviati i lavori di seconda fase che comprendono: il consolidamento definitivo della pendice rocciosa a monte della sede stradale, la ricostruzione delle opere di sostegno danneggiate dall’alluvione e la realizzazione di nuove opere di sostegno di monte e di valle necessarie per la ricostituzione delle scarpate stradali in un tratto di circa 5 km (dal km 213 al km 218).

La quasi totalità del materiale roccioso rimosso sarà riutilizzato in loco per gli interventi di ripristino del rilevato stradale, evitando quindi il conferimento in discarica nonché il prelievo di materiale di cava.

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