Processo mensa, prima udienza: la verità di Andrea Fora

Processo mensa, prima udienza: la verità di Andrea Fora

“Nel merito ecco cosa mi viene contestato” | E sulle elezioni attacca Salvini


share

Giornata importante per Andrea Fora. Segnata dalla prima udienza del processo che a Perugia lo vede imputato per una denuncia legata alla gestione delle mense comunali e dall’avvio del suo “Energia in cammino tour”, la campagna elettorale nella corsa della presidenza della Regione.

E così, al termine dell’udienza, è lo stesso Fora a chiarire pubblicamente la sua posizione. Partendo dal suo percorso nel mondo delle cooperative: “Avevo 19 anni – racconta – mi ero iscritto al primo anno di ingegneria dopo la fine del liceo classico. Dopo qualche mese mi guardai allo specchio e vidi il riflesso di una persona che aveva bisogno di soddisfare la sua vita non bastando solo a se stesso. Feci 6 mesi di volontariato all’Istituto Serafico di Assisi e da lì iniziò il mio percorso nello splendido mondo del sociale. Da 25 anni lavoro con chi ha più bisogno di noi, con i disabili, con gli anziani, con i bambini“.

Un lavoro svolto sempre, rivendica, tenendo alta la bandiera della moralità: “Nel 2004 ho denunciato pubblicamente da presidente di Confcooperative la necessità di trasparenza nel sistema a volte opaco degli appalti pubblici. Il giorno dopo ho trovato l’auto con tutte e quattro le gomme bucate. Nel 2014 a fronte di comportamenti scorretti e decisamente poco trasparenti, per la prima volta nella storia di Confcooperative Umbria ho espulso dall’associazione una cooperativa associata, contro il volere di molti politici locali che mi chiedevano di tutelarla. Nel 2016 da commissario di Confcooperative Roma e Lazio, chiamato a riorganizzare l’associazione dopo Mafia Capitale, ho espulso oltre 120 cooperative dall’organizzazione e per mesi ho ricevuto minacce di morte“.

Il processo

Quindi, la sua spiegazione sul processo che lo vede coinvolto, “essendo stato per tre anni presidente di un gruppo di imprese sociali che gestiva le mense scolastiche del Comune di Perugia insieme ad un raggruppamento composto da altre 4 grandi imprese multinazionali con sede in Italia, esperte di ristorazione. Nel merito mi viene contestato che in un giorno specifico (uno solo) di un anno (uno solo) in una mensa scolastica su 14 (una sola) ad un bambino (uno solo) sia stata somministrata una quantità di insalata e pisellini non biologici inferiore (di 20 grammi) a quella prevista dal capitolato. Per la cronaca – aggiunge – non ero io ovviamente a somministrare direttamente gli alimenti né a occuparmi dei fornitori, ma le cooperative direttamente interessate alla gestione del servizio”.

Il corso della giustizia

Oggi sì è svolta la prima udienza, servita solo per attivare il procedimento. La seconda seduta è stata rinviata fra un anno. “Parliamo di un procedimento – commenta Fora – che dura dal 2016 e che vede coinvolte quattro multinazionali. E parliamo di un servizio che, nel suo complesso, è stato premiato a livello nazionale come una delle migliori pratiche di ristorazione scolastica condotte dal privato sociale”.

Ciò detto – aggiunge – ho profondo rispetto per le modalità con cui si cura l’alimentazione dei nostri figli (anche io sono un padre) e ritengo prioritaria l’attenzione su questo settore. Totale. Se ci sono stati degli errori saranno verificati dalla giustizia. Ma mettere sullo stesso piano 20 grammi di insalata con scandali e reati di cui leggiamo quotidianamente mi pare una forzatura. Proprio oggi leggo che Salvini ha usato illecitamente voli di Stato per 35 volte per continuare con la sua campagna elettorale permanente, che ora stiamo sperimentando anche in Umbria. Cos’è più grave? Lascio a voi la risposta“.

Energia tour

Una vicenda che non distoglie Andrea Fora dalla sua corsa verso Palazzo Donini. Un “viaggio“, assicura, che “non si fermerà il 27 ottobre, ma durerà per i prossimi cinque anni“. Rivendicando il fatto che resterà ad impegnarsi per l’Umbria, a differenza di quanto, scommette, farà Salvini. “La mia sfida – commenta – non è quella di provare a rubare una bandiera e poi andare via da qui, ma di cambiare la nostra splendida terra nel solco della giustizia, della pace, dell’onestà, della trasparenza, del merito“.

Andrea Fora ha già il suo avversario: non sarà la candidata del centrodestra Donatella Tesei, ma il leader della Lega, Matteo Salvini.

 

share

Commenti

Stampa