Peba in ritardo, disabili si rivolgono a Regione "Stato accessi a luoghi pubblici discriminatorio" - Tuttoggi

Peba in ritardo, disabili si rivolgono a Regione “Stato accessi a luoghi pubblici discriminatorio”

Davide Baccarini

Peba in ritardo, disabili si rivolgono a Regione “Stato accessi a luoghi pubblici discriminatorio”

Mar, 08/12/2020 - 11:15

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Peba in ritardo, disabili si rivolgono a Regione “Stato accessi a luoghi pubblici discriminatorio”

Peba (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) ancora “in ritardo”. Per questo i cittadini disabili in carrozzina da ogni parte dell’Umbria si sono riuniti a Città di Castello – non a caso nel Loggiato Gildoni del “poco accessibile” Palazzo Bufalini – per far presente “lo stato dell’arte del tutto insoddisfacente e palesemente discriminatorio dei vari accessi ai luoghi pubblici e privati, in relazione ai bisogni minimi di mobilità da parte di persone con disabilità”.

Associazioni incontrano Difensore civico regionale

L’iniziativa è partita dalle associazioni “Il Mosaico” e “Cuore di leone”, che hanno voluto consegnare un documento con varie richieste di intervento al Difensore civico regionale Marcello Pecorari, per sollecitare direttamente la Regione Umbria e gli organismi preposti (presidente Osservatorio e presidente 3° Commissione Consiliare Permanente) a cambiare la situazione, oltre a segnalare “il prolungato ritardo nella predisposizione del Peba nel Comune tifernate“.

Le richieste, “Peba entro 1 o 2 anni”

Tra le richieste avanzate dalle associazioni, sostenute anche dal Cav. Raffaele Goretti, già Presidente dell’Osservatorio Regionale sulla condizione delle persone con disabilità, vi sono:

  • Avviare il percorso per redigere, massimo tra 1 o 2 anni, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche nei Comuni umbri (il cosiddetto Peba, secondo la legge 41/86 art.32 comma 21 e comma 22)”
  • “Promuovere ed incentivare, con forme di sostegno anche economiche, quei Comuni che intenderanno iniziare l’iter della realizzazione del suddetto Piano e l’applicazione della relativa legge, immettendo capitoli di spesa da stanziare nei bilanci annuali e pluriennali come accade in Veneto e Toscana”
  • “Monitorare costantemente il lavoro delle amministrazioni comunali umbre riguardo alla redazione dei Piani, avvalendosi anche del sostegno dell’Anci regionale attraverso i suoi uffici e commissioni, coinvolgendo le associazioni delle persone con disabilità del territorio di riferimento”
  • “Garantire l’approvazione e l’adozione, in un termine ragionevole da concordare con le singole amministrazioni comunali, delle pratiche per l’adozione dei Piani sopracitati

“Regione può anche nominare commissario ad acta”

Richiamati gli obblighi di legge in capo ai Sindaci per l’elaborazione del Peba – che comprendono, tra le altre cose, le operazioni di mappatura delle barriere, la programmazione degli interventi per la loro eliminazione e i relativi finanziamenti da esso previsti – il presidente de “Il Mosaico” Carlo Reali e il presidente di “Cuore di Leone” Riccardo Lucaccioni (firmatari del documento) sottolineano che “in caso di inadempienza da parte dei primi cittadini, è previsto l’obbligo per la Regione di nominare un Commissario ad acta“. Entrambi, inoltre, si riservano “ogni azione di controllo sociale, anche facendo ricorso all’azione politica attraverso le varie rappresentanze presenti nel Consiglio regionale”.

Convocata Commissione sul Peba

Sempre ieri – poco dopo il sit-in delle associazioni – il Comune di Città di Castello ha annunciato per mercoledì 9 dicembre, la convocazione della 2° Commissione ‘Assetto del Territorio’, con tre argomenti monotematici proprio sul Peba.

L’organismo consiliare vedrà, dopo il periodo di sviluppo e test, l’acquisizione da parte del Comune della app per la segnalazione nel territorio di barriere architettoniche. Saranno inoltre presentate in bozza le Linee Guida che accompagneranno all’approvazione del Piano di Eliminazione Barriere Architettoniche. Infine, il progetto di mobilità senza barriere, sviluppato dagli studenti e docenti, con contributi delle associazioni locali, elaborato nell’ambito del progetto C.A.T. (Castello Accessibile a Tutti) e promosso dal Polo Tecnico Franchetti-Salviani in collaborazione con la Scuola Media Alighieri-Pascoli e l’Associazione Geometri Alto Tevere.

Ai lavori della commissione sono state invitate anche le associazioni del territorio, “per il loro contributo fondamentale, nella stesura definitiva delle Linee Guida, oltre che per permettere la massima condivisione nella realizzazione del Peba attraverso tutte le segnalazioni fino ad oggi già raccolte e quelle scaturite dall’utilizzo della nuova App digitale”.
La riunione consiliare (in videoconferenza) potrà essere seguita sul canale YouTube del Comune dalle ore 17.

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