“Pandemia ha accentuato disturbi psicologici nei giovani", il 20% sono minori - Tuttoggi

“Pandemia ha accentuato disturbi psicologici nei giovani”, il 20% sono minori

Redazione

“Pandemia ha accentuato disturbi psicologici nei giovani”, il 20% sono minori

Sab, 26/03/2022 - 08:50

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Lo dice il Servizio Integrato Età Evolutiva (Siee) dell’Usl di Città di Castello, che accoglie circa 300 nuovi utenti all’anno, in crescita disturbi dell’apprendimento, dello spettro autistico e l’emersione di malattie genetiche rare

Anche nel nostro territorio la pandemia ha purtroppo accentuato i bisogni di sostegno psicologico dei giovani, in un contesto di fragilità sempre più diffusa di bambini e adolescenti, di cui le istituzioni competenti devono farsi carico responsabilmente per dare risposte in termini di servizi che permettano di proteggere la crescita delle nuove generazioni”.

A dichiararlo è il sindaco Luca Secondi, che nei giorni scorsi ha incontrato gli operatori sanitari del Servizio Integrato Età Evolutiva (Siee) dell’Usl Umbria 1 diretto dalla dottoressa Paola Antonelli, “un’equipe alla quale sono personalmente vicino da tempo e che ho avuto modo di apprezzare per la qualità del lavoro che conduce quotidianamente a contatto con bisogni delle famiglie che richiedono grande sensibilità e professionalità”.

Dalla visita presso la sede di via del Salaiolo a Città di Castello è emerso uno spaccato della realtà attuale della popolazione giovanile altotiberina nella fascia 0-18 anni che richiede la massima attenzione. Il servizio, che si occupa di prevenzione, diagnosi e terapia di disturbi neurologici, neuropsicologici, psicopatologia e disagio psicologico, patologie neurosensoriali e offre riabilitazione fisioterapica, logopedica, cura e sostegno psicologico a bambini, ragazzi e loro genitori, accoglie circa 300 nuovi utenti all’anno. Attualmente ha in carico 800 minori (20%) su un totale di 4.000 bambini e adolescenti registrati.

“Nell’ultimo periodo – sottolinea Secondi – sono aumentati i nuovi accessi per disturbi in gran parte riconducibili all’incertezza e all’ansia con cui giovani e famiglie stanno vivendo la pandemia, mentre sono in crescita i bambini con disturbi dell’apprendimento e dello spettro autistico in carico al servizio, che registra anche un’emersione di malattie genetiche rare più elevata che in passato”.

La numerosità e complessità delle situazioni che il Siee si trova ad affrontare richiedono la massima attenzione da parte dell’Usl a sostegno del lavoro e della progettualità degli operatori sanitari del servizio”, sottolinea Secondi, nel garantire che “l’amministrazione comunale si farà carico di sensibilizzare il mondo del volontariato cittadino, che con diverse iniziative ha già mostrato la propria vicinanza a questa realtà sanitaria, per supportare la capacità di risposta di un avamposto strategico per la crescita dei nostri giovani”.

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