Nardi, parte la cassa integrazione per tutti i 99 dipendenti - Tuttoggi

Nardi, parte la cassa integrazione per tutti i 99 dipendenti

Redazione

Nardi, parte la cassa integrazione per tutti i 99 dipendenti

Incontro in Regione con la nuova proprietà, chiesto un confronto costante su gestione del risanamento e prospettive future
Lun, 05/02/2018 - 17:56

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Tutti i 99 dipendenti rimasti in organico alla Nardi Spa, l’azienda metalmeccanica di San Giustino al centro da tempo di una pesante vertenza, saranno in cassa integrazione straordinaria a partire dal prossimo 7 febbraio.

L’accordo per l’attivazione dell’ammortizzatore sociale è stato siglato oggi (5 febbraio) da azienda e sindacati, Fim, Fiom e Uilm della provincia di Perugia, durante il confronto tra le parti e le istituzioni (presenti oltre alla Regione i sindaci di San Giustino, Citerna e l’amministrazione comunale di Città di Castello) presso l’assessorato regionale alle Attività produttive.

La Cassa integrazione avrà una durata di 12 mesi, ma la preoccupazione espressa al tavolo dai sindacati è per la dilazione inevitabile (fino a tre mesi) tra l’attivazione dello strumento e l’effettiva erogazione dei pagamenti da parte dell’Inps. Per questo Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto alla Regione di attivarsi, anche attraverso Gepafin, per trovare soluzioni utili ad anticipare le somme e non lasciare così i lavoratori – che già non si sono visti retribuite le ultime mensilità di lavoro – ancora senza alcuna fonte di reddito. Una risposta dovrebbe arrivare entro le prossime 48 ore.

Nel frattempo, la nuova proprietà (un fondo di investimento britannico) ha ribadito quella che è la sua strategia: “risanare” l’azienda per poi cercare imprenditori del settore interessati a rilevarla (e già ci sarebbero interessamenti, è stato detto al tavolo in Regione).

Da parte loro i sindacati hanno chiesto chiarimenti e rassicurazioni sul significato del concetto di “risanamento”: “Risanare per noi significa salvaguardare gli attuali livelli occupazionali – hanno affermato Fim, Fiom e Uilm – e questo deve essere l’elemento centrale di ogni ipotesi di riorganizzazione“. A questo scopo i sindacati hanno chiesto di mantenere un tavolo di confronto permanente per affrontare il periodo della cassa integrazione e valutare insieme le ipotesi di ulteriore cessione che dovessero presentarsi in futuro.

Domani (martedì 6 febbraio), si svolgerà l’assemblea con i lavoratori a San Giustino per informare le maestranze e valutare il proseguo dell’azione sindacale.

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