Monteluco non bivacca, a settembre riaprono i cantieri | Campo da Basket salvo ? - Tuttoggi

Monteluco non bivacca, a settembre riaprono i cantieri | Campo da Basket salvo ?

Carlo Vantaggioli

Monteluco non bivacca, a settembre riaprono i cantieri | Campo da Basket salvo ?

L'assessore Maria Rita Zengoni "campo da basket stralciato dal progetto" | "Alcuni cantieri fermi fino a settembre per garantire i diritti delle attività locali"
Dom, 02/08/2020 - 17:57

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Monteluco non bivacca, a settembre riaprono i cantieri | Campo da Basket salvo ?

Il Progetto Lucus c’è e lotta insieme a noi. Nonostante una serie di problematiche imprevedibili nella fase di apertura dei cantieri sulla vetta del Monteluco, a settembre riprenderanno i lavori per cambiare il volto del “mare di Spoleto”.

Lavori che ricordiamo dovranno avere termine entro il 31 dicembre 2020.

Il Prato grande appena sotto il convento di San Francesco e diretta propaggine del Bosco Sacro che custodisce i resti dei primi insediamenti eremitici dell’anno 1000, non vedrà l’ombra di una ruspa se non a ridosso del Solstizio d’autunno (seconda metà di settembre).

Lo conferma a Tuttoggi lo stesso assessore Maria Rita Zengoni che con la nostra testata coglie l’occasione per ricapitolare lo stato dell’arte sui lavori che interessano l’area di Monteluco, che oltre al valore storico e culturale noto ai più, continua ad essere anche un luogo di impresa per attività alberghiere e ristorative, di accoglienza e assistenza e di residenza estiva per chi ha la fortuna di possedere una casa in loco.

Fortuna perchè l’area intera di questa piccola montagna che sovrasta la città del Festival (e in special modo tutto il fitto bosco di lecci che la ricopre) è ormai da anni off limits per ogni genere di speculazione costruttiva o possibilità di ulteriore antropizzazione.

Il rinvio di alcuni lavori

“Abbiamo rinviato la ripresa di alcuni dei lavori programmati-spiega Maria Rita Zengoni- per consentire ai tantissimi frequentatori del sito, di godere il più possibile del luogo, proprio nella fase in cui le difficoltà causate dalla pandemia si sono fatte sentire più forti per tutti coloro che non possono andare al mare o in altri luoghi di vacanza”.

Una scelta popolare che tuttavia crea un certo brivido a causa della tempistica sul programma dei lavori. Riprendere a settembre per finire al fotofinish a dicembre 2020 è impresa ardua e spericolata.

Ma ci sarà sicuramente modo di recuperare in qualche modo i fermi dovuti agli imprevisti nei cantieri.

La lista degli interventi

Riepilogando sono in corso lavori sulla sentieristica all’interno del Bosco Sacro dove una vasca di contenimento dell’acqua potabile ha avuto dei problemi di tracimazione con conseguente smottamento di terreno.

Un lavoro di recupero e consolidamento però che può essere fatto anche in questo periodo senza creare troppo disagio ai frequentatori del luogo e dunque non è stato rinviato.

Si ferma invece il cantiere di recupero dell’ex Tiro a Volo a causa di una serie di imprevisti strutturali che comporteranno lavori di consolidamento “ma non la demolizione dei manufatti” precisa l’assessore Zengoni che aggiunge a domanda specifica di Tuttoggi, “non esiste nemmeno un problema di bonifica dell’area a causa dei pallini di piombo delle cartucce sparate negli anni al Tiro a Volo”.

Nel caso di questa area si tratta dunque di trovare il modo di risolvere gli imprevisti strutturali nel modo più rapido possibile, atteso che per fortuna non si sta parlando di demolizioni.

Il vero fermo causa “vacanze al mare spoletino” è invece collegabile ai lavori di recupero dell’ex campo da tennis, poi diventato playground di basket all’inizio del Prato grande e dell’ex cucina dei Frati all’ingresso del Bosco Sacro.

Il problema principale, nel caso ad esempio del campo da basket, è l’impossibilità di far muovere mezzi meccanici dentro al prato che è sacro e inviolabile (letteralmente) spostando dunque l’unico punto di accesso al cantiere proprio nella zona di uno dei chioschi intorno all’area che in questi 3 mesi di stagionalità estiva lavorano al massimo delle loro possibilità.

Nel caso dell’ex-cucina dei Frati invece è lo spazio ridottissimo di manovra antistante all’immobile e che interessa una via di accesso a pochi metri dall’altro chiosco ai bordi del Prato

“Abbiamo garantito il loro diritto a lavorare in pace almeno fino a settembre”, spiega Maria Rita Zengoni, che contestualmente fa presente come sia anche garantito il lavoro delle altre strutture alberghiere presenti in un area che della tranquillità e del silenzio fa la sua caratteristica principale di accoglienza.

Riqualificazione e novità, senza piscina

Se il progetto di riqualificazione, che vede interventi, finanziati attraverso il Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2014-2020 (misura 7 – sottomisura 7.5) per un importo di € 666.120,00, sarà portato a termine sul Monteluco ci sarà oltre a una sentieristica riqualificata, due immobili, i famosi “bivacchi”, di accoglienza e riposo temporanei per i camminatori e l’ex-tiro a volo completamente riqualificato per usi legati alla natura del territorio.

Ma non ci sarà una piscina, “assolutamente impossibile da costruire perchè l’intera area è vincolata SIC (sito di importanza comunitaria)”, scandisce la Zengoni.

“Possono essere installate solo piscine esterne al terreno di dimensioni ridotte nelle pertinenze degli alberghi presenti”, aggiunge l’assessore. Ma si tratterebbe di piccoli palliativi simili più a vasche idromassaggio che a vere piscine.

Indubbiamente uno dei problemi più sentiti dell’area è proprio quello di disporre di una struttura natatoria, anche di medie dimensioni, che potrebbe portare innegabili benefici per il flusso dei visitatori.

Playground si o Playground no?

E per tornare alla Vexata quaestio del campo da basket (campo da tennis in terra rossa negli anni ’60-’70), storico playground spoletino, affollatissimo in questi ultimi tempi, proprio perchè ultimo avamposto libero per giocare all’aperto da parte di una sterminata platea di cestisti spoletini, e la cui sorte sembrava segnata in cambio di un bivacco e un pezzo di prato in più, l’assessore Zengoni spiega a Tuttoggi:

“Nel progetto di riqualificazione abbiamo deciso di stralciare la posizione del campo da basket che comunque va riqualificato subito dopo i lavori di recupero dell’ex spogliatoio.

Lo abbiamo fatto altrimenti la regione ci avrebbe creato problemi sui i finanziamenti del progetto e anzi avrebbe preteso che l’area del campo da basket fosse ripristinata a prato (sacro e inviolabile, per carità- ndr.)”.

La speranzella

Superata la polemica sulla sicurezza del luogo, oggettivamente affidato alla sola intelligenza d’uso dei cestisti spoletini, ma comunque pericoloso per altri genere di avventori tipo i bambini che scorazzano per il prato, si scopre insomma che una speranzella ci sarebbe di rivedere un playground all’americana sulla sommità del Monteluco.

Struttura che se ben fatta, e con pochissimo investimento aggiungiamo noi (magari anche da parte di qualche benemerita fondazione locale), costituirebbe una preziosa risorsa che potrebbe alla fine far dimenticare anche la mancanza di una piscina.

Ci aspetta dunque a Monteluco un settembre di cantieri caldo, e non certamente di bivacchi, quasi quanto questo agosto anticiclonico e ciclotimico, a causa di una virus che ogni tanto fa cucù.

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