INTERROTTA LA PROVINCIALE MEGGIANESE ALL'ALTEZZA DELLA FRAZIONE DI MACCHIA (foto) - Tuttoggi.info

INTERROTTA LA PROVINCIALE MEGGIANESE ALL'ALTEZZA DELLA FRAZIONE DI MACCHIA (foto)

Redazione

INTERROTTA LA PROVINCIALE MEGGIANESE ALL'ALTEZZA DELLA FRAZIONE DI MACCHIA (foto)

Lun, 13/12/2010 - 09:52

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di Marco Morganti

E' da una settimana che la strada provinciale Meggianese è interrotta a causa di una frana che ha abbassato la carreggiata di oltre mezzo metro. Il tutto potrebbe sembrare normale dopo le recenti copiose piogge. Ma così non è, e lo si capisce anche dalle foto (vedi i rattoppi del manto stradale), perché nella zona interessata, che si trova provenendo dalla direzione di Geppa appena dopo l'abitato della frazione di Macchia, nel territorio del comune di Cerreto di Spoleto, la frana in questione è presente da molto tempo e, comunque, lo era già all'epoca in cui la provincia di Perugia, a seguito di numerose prese di posizione da parte della popolazione locale terminate con il blocco totale per un'intera giornata della strada di Forca di Cerro, (che all'epoca era l'unica che collegava la Valnerina con Spoleto), decise di allargare ed asfaltare il percorso. Erano i primi anni ottanta e da allora in quella zona si sono avvicendati diversi episodi di chiusura, sono stati commissionati ed effettuati costosi studi e altrettanto costosi interventi che, visti i risultati, sono stati piuttosto sbagliati. Peccato che, negli ultimi anni, in quella zona e in quella strada non si è più intervenuto. Ci sono infatti altri movimenti franosi che si sono manifestati già da molti mesi, con il solo risultato che l'ente gestore si è limitato ad apporre decine di segnali e qualche pezzo di rete colorata: forse sperano che il terreno franato ritorni indietro da solo?

Riguardo alla recente chiusura della strada perché ci sono alcune cose che non tornano. I primo luogo la chiusura viene segnalata soltanto in prossimità dell'abitato di Meggiano, dopo circa sei chilometri dall'imbocco, senza specificare il punto in cui c'è l'interruzione e le eventuali vie alternative, motivando la chiusura al traffico con non meglio specificati lavori. La successiva segnalazione la troviamo in prossimità dell'abitato di Macchia, scritta in un cartello con evidenti correzioni fatte con il nastro isolante e tenuto fermo a terra da due batterie di auto che alimentano il lampeggiante, per nulla protette quindi potenzialmente pericolose per l'ambiente. Sembrerebbe inoltre che la zona transennata, che comprende una cinquantina di metri di tracciato, è percorsa due volte ogni giorno a piedi dai bambini e dai genitori che li accompagnano a prendere lo scuolabus, che non raggiunge più la piccola frazione. Per la verità un percorso alternativo per lo scuolabus esiste, anche se logisticamente più scomodo, ma in una situazione simile uno sforzo in più il comune potrebbe anche farlo.

Al termine di questa analisi viene naturale porre, a chi di dovere, alcuni quesiti: perche la chiusura non è ben segnalata già all'inizio del percorso e perché non sono suggerite vie alternative? Perché se, come si legge nei segnali, ci sono dei lavori in corso nell'area del presunto cantiere non ci sono indicazioni in merito? Perché, se è vero come si dice, viene permesso di percorrere a piedi il tratto di strada in frana? Ed in ultimo, perché dopo più di 30 anni non si riesce a trovare una soluzione definitiva per la messa in sicurezza dell'area?


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