di Antonio Attina' (*)
Attratto dalla pubblicazione del bando pubblico, patrocinato dalla Comunità Montana e dal Comune di Spoleto, nel mese di giugno scorso trasmettevo alla sede di Valtopina della Comunità Montana la domanda di ammissione con allegata documentazione richiesta, ritenendo (e forse malinterpretando)l’offerta consistente nell’installazione dell’impianto fotovoltaico di 3 kwh mediante concessione di un diritto di superficie per la durata di venti anni, dietro compenso, a favore del proprietario del terreno, della corrente prodotta e acquisizione dell’impianto alla scadenza della concessione. Presentatomi ieri all’appuntamento, stabilito dall’ENERGESCO, per avviare la procedura d’installazione, l’incaricato Sig. Lambiase mi ha fatto conoscere i termini dell’operazione, invitandomi a firmare una scrittura privata, mediante la quale davo atto di aver sottoscritto un contratto di finanziamento (che da modulo bancario visionato era dell’importo di Euro 22.090,00 da estinguere in n. 84 rate di Euro 325.50 con un TAN 5.95 e un TAEG 6,68) e davo mandato a ENERGESCO a gestire in nome e per conto mio il processo produttivo relativo all’impianto. In definitiva mi sarebbero state addebitate le rate di mutuo e il contributo da stornare a ENERGESCO e accreditate la restituzione da ENERGESCO delle rate di mutuo e il contributo del Gestore Servizio Elettrico. Purtroppo, contrariamente alla mia interpretazione iniziale, ho dovuto constatare che firmando la scrittura privata avrei assunto l’impegno di: 1) Contrarre un mutuo con la finanziaria “BBVA Finanzia” di Euro 22.090 a copertura dell’intero costo del progetto;2) Concedere all’ENERGESCO il diritto di gestire al meglio il progetto stornandogli tutte le agevolazioni previste dal progettoricevendo come contropartita l’impegno di ENERGESCO a rimborsarmi il costo da me sostenuto mediante l’accredito delle rate di mutuo pagate. Considerato che a garanzia dell’assolvimento dei miei impegni avrei posto gli interi mio patrimonio e redditi, ho avvertito il dovere di appurare le garanzie che avrei ricevute da eventuali insolvenze della controparte.
Dalla visura camerale ricevuta in data 17/09/2010 ho rilevato che la società ENERGESCO S.r.l., con sede legale a Roma, rappresentata dall’Amministratore Unico COSTA Mario, ha un capitale sociale di Euro 10.200,00 (diecimiladuecento/00). Non mi permetto di esprimere giudizi, ma sottopongo alla valutazione, in particolare degli Enti pubblici che hanno assunto la veste di promotori, le suddette condizioni per l’impianto di un gazebo fotovoltaico di 3 kWh. Da tener presente che nella suddetta scrittura privata e negli atti pubblicati sul sito INTERNET, non risulta indicato il capitale della società come richiesto dall’articolo 2250 del codice civile.
(*) Dottore Commercialista