Di Wolfgang Bernelli (*)
La terribile pagina di storia a cui fa riferimento il “Giorno del Ricordo” è quella che interessò i territori dell'Istria a partire dall'autonomia del ‘43, subito dopo l'armistizio, fino al 1947, dove furono rastrellate, deportate e uccise migliaia di persone, in gran parte Italiani, dai partigiani dell'esercito di Tito. In quel brutto periodo, durante il quale vennero commessi alcuni tra i peggiori crimini comunisti, i partigiani slavi gettarono nelle foibe, ovvero fosse rocciose, centinaia di cittadini Italiani considerati nemici del popolo.In questa storica data, riconosciuta dalla Legge n. 92 del 30 marzo 2004 si vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
(*) Consigliere comunale Pdl