Denuncia e quarantena per responsabili assembramenti, Stirati "Tolleranza zero" - Tuttoggi

Denuncia e quarantena per responsabili assembramenti, Stirati “Tolleranza zero”

Davide Baccarini

Denuncia e quarantena per responsabili assembramenti, Stirati “Tolleranza zero”

Il Comune di Gubbio si è anche costituito parte civile, "hanno getto fango su immagine città" | Finora identificate oltre 15 persone "ma il numero salirà"
Sab, 16/05/2020 - 17:29

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Denuncia e quarantena per responsabili assembramenti, Stirati “Tolleranza zero”

Il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati ha parlato oggi per la prima volta dopo i gravi assembramenti e tensioni di ieri (15 maggio) lungo Corso Garibaldi (e non solo).

La forte condanna di Stirati

Presente con tutta la giunta al completo il primo cittadino ha condannato fortemente gli episodi del pomeriggio: “Non possiamo consentire ad una minoranza a dir poco facinorosa, scriteriata e irresponsabile di sporcare una giornata come questa, gettare fango sull’immagine della città e non rispettare le regole base ancora in vigore in tutta italia (a prescindere dalle mie ordinanze) su distanziamento sociale e assembramenti“.

Voglio ripartire dalle giornate intense di questo periodo, dalla sobrietà e dalla correttezza della stragrande maggioranza degli eugubini, che hanno omaggiato il nostro Patrono in assenza dei Ceri

“Tolleranza zero”

Stirati ha annunciato “una reazione durissima nei confronti di questi irresponsabili“, ricordando anche l’aggressione ad un vigile urbano e ad alcuni cittadini, fatti ben documentati da numerosi video. “I responsabili sono stati individuati e chiederemo agli organi competenti, magistratura e Procura della Repubblica, di agire in maniera drastica senza alcuna tolleranza“.

Siamo stati presi a modello di comportamento per le scorse edizioni dei Ceri, dopo i fatti di Torino. Qualcuno invece quest’anno mi ha dato pure del ‘dittatore’ perché limitavo la libertà altrui. Ma se dovessimo rimettere restrizioni ne risentiremmo tutti. Questo non lo possiamo consentire e ho serena coscienza di aver fatto tutto quello che era nei miei poteri

“Chi ha infranto regole va messo in quarantena”

Le persone identificate in Corso Garibaldi, che hanno infranto come pare più disposizioni governative, dalla mancanza di dispositivi sicurezza e di distanziamento sociale, fino ai comportamenti lesivi per il contagio da coronavirus vanno messe in quarantena domiciliare“. Questo l’annuncio più forte di Stirati che, a breve, non esclude di emettere un’ordinanza in questo senso. “Sarà indispensabile per evitare nuovi contagi. Il Covid-19 non è uno scherzo e fare passi indietro sarebbe davvero pericoloso“.

Ho grande rispetto per l’autonomia del mondo ceraiolo. Mi sento anch’io uno di loro, però credo che i disvalori e i modelli negativi vadano isolati anche da qui

Oltre 15 identificati

“Cittadini attendono una risposta drastica e rapida e noi gliela daremo. Non saremo clementi nemmeno se fossero coinvolti nostri colleghi del Comune o familiari”. Questa mattina, nel summit con le forze dell’ordine si è parlato di almeno 15 identificati, cifra che con ulteriori controlli incrociati – ha sottolineato il primo cittadino – potrebbe ancora crescere in maniera esponenziale. Intanto sono arrivate altrettante denunce non solo dalle forze dell’ordine ma anche da privati. Il Comune di Gubbio si costituirà inoltre parte civile.

“Potenziare forze dell’ordine”

Il sindaco è inoltre tornato a chiedere un potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine, perché i controlli si possano estendere fino al 2 giugno “e sventare così altri momenti di turbativa dell’ordine“.

In arrivo provvedimenti su alcolici

Stirati non ha escluso neanche provvedimenti ulteriori in materia di alcolici per “dare segnali chiari. Non ho mai demonizzato un bicchiere di vino ma la mescolanza di ubriachezza, provocazione, violenza non sono dimostrazioni di quel mondo che noi vogliamo esaltare con altri stili“.

Chiusura confini di Presciutti

Sull’ordinanza di Presciutti, che ha chiuso i confini del Comune di Gualdo Tadino, Stirati ha fatto notare il “pochissimo garbo istituzionale” usato dal collega. “Capisco la preoccupazione per la salute ma siamo tutti preoccupati. La nostra è stata un’azione costante h24 di monitoraggio vissuta all’interno del Coc e non solo. Creare di nuovo situazioni di conflitto, di barricate e rivalità campanilistiche non è un buon modo per coltivare relazioni virtuose. Il gesto di Presciutti mi ha lasciato molto rammaricato anche dal lato umano“.

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