Bus Rapid Transit, arrivano 87 milioni dal Pnrr

Bus Rapid Transit, arrivano 87 milioni dal Pnrr

Redazione

Bus Rapid Transit, arrivano 87 milioni dal Pnrr

Gio, 28/10/2021 - 14:23

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Perugia tra le 14 città che hanno ottenuto il finanziamento per i piani mobilità | Ecco cos'è il BRT, come funzionano i bus elettrici e la linea

Bus Rapid Transit, arrivano 87 milioni di euro dal PNRR (Piano Nazione di Ripresa e Resilienza). A cui si aggiungeranno 5 milioni di euro cofinanziati tra Comune e Regione, per un’opera che complessivamente costerà 92 milioni di euro. Quella di Perugia è stata ritenuta una delle proposte più rilevanti e prioritarie fra quelle presentate, e quindi meritevole di questa dotazione straordinaria.

Un progetto partito da lontano. Già nel PUMS (Piano Urbano Della Mobilità Sostenibile), approvato nella scorsa consiliatura, si era previsto il rafforzamento della rete delle rapporti pubblico anche mediante la realizzazione di un nuovo Sistema Rapido di Massa di tipo BRT.


Pnrr, finanziati BRT a Perugia
e ciclovia fino a Civitanova


BRT, cosè

La tecnologia BRT, molto diffusa in tante città europee, si basa su un concetto avanzato di trasporto su gomma con standard di particolare qualità, caratterizzato da un basso livello di emissione ed elevata capacità di trasporto.

La linea che verrà realizzata servirà uno dei principali corridoi di mobilità urbana e suburbana, la Pievaiola – Settevalli (linea Castel del Piano – Fontivegge), attraversando i quartieri di Strozzacapponi, Sant’Andrea delle Fratte, San Sisto, Case Nuove di Ponte della Pietra. La lunghezza è di 12,5 km e toccherà importanti poli della città (zona industriale, ospedale, sedi universitarie, stazione ferroviaria, terminal bus, minimetrò).

Considerata la grande rilevanza del progetto, per il suo sviluppo è stato siglato un protocollo d’intesa con la Regione, l’Università e l’Azienda ospedaliera, a cui si aggiunge anche la collaborazione con RFI per la riqualificazione dell’altro fronte della stazione, dove sarà realizzato il capolinea di Perugia-Fontivegge.

I bus elettrici snodati

Il BRT prevedrà l’uso di veicoli elettrici snodati di design moderno a elevata capacità di trasporto (120 passeggeri). Si prevedono 21 fermate di rilevante qualità architettonica atte a garantire l’accessibilità universale, 24 intersezioni semaforiche, parcheggi di interscambio e un sistema avanzato di infomobilità. Tutti gli spazi contigui come i percorsi ciclabili, le sedi stradali e i marciapiedi, saranno riqualificati. Buona parte del percorso si svolgerà in corsia preferenziale, mentre la frequenza dei bus sarà crescente, fino ad arrivare a 7 minuti da Ponte della Pietra a Fontivegge. Quest’ultima è destinata a diventare uno snodo d’interscambio strategico nel quadro dei trasporti della città, che chiude un cerchio ideale collegando alcune delle zone più importanti di Perugia. Ampia quindi la possibilità di spostamento dalla combinazione dei vari vettori (treno – minimetrò –bus – bici).

La soddisfazione di Romizi

Soddisfatto il sindaco Romizi: “Con il BRT si risponderà in maniera flessibile e dinamica alle esigenze dei cittadini. Tra l’altro il progetto si inquadra perfettamente nella vision del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 dei fondi comunitari, fondata sui 5 obiettivi strategici “Europa più Intelligente, più Verde, più Connessa, più Sociale e più vicina ai cittadini”.

Per questo importante risultato ringraziamo gli uffici comunali con l’Ing. Leonardo Naldini, l’Ing. Margherita Ambrosi, l’Ing. Federica Filieri, tutte le diverse strutture che hanno collaborato, Cristiana Casaioli che da assessore aveva seguito il progetto, l’Ing. Stefano Ciurnelli e tutti i professionisti e le società intervenuti nelle varie fasi della progettazione.

Romizi ha ringraziato la presidente Tesei e la Regione Umbria “per aver da subito creduto in quest’opera e per averla fortemente sostenuta insieme agli altri importanti attori del territorio”.

I giorni del caos traffico

Una notizia che arriva nei giorni neri del traffico a Perugia, a causa del Raccordo intasato per la chiusura della galleria Volumni in direzione nord. Che ha riservato gran parte del traffico veicolare sulle strade interne.

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