Si è svolta questa mattina, presso la sede della CGIL di Foligno (via La Louviere, 2), la conferenza stampa sul contratto integrativo della Asl 3. Ad intervenire, Angelo Scatena, Segretario Provinciale Cgil con funzione pubblica a Perugia, Giampiero Pincanelli, della Segreteria Cgil Asl 3, Claudio Fiordi, Segretario Uil Asl 3, Giancarlo Antonini, Segretario Generale Cisl con funzione pubblica territoriale, Fosco Girardi, del Dipartimento Confederale Sanità Cisl e Lucio Nagni, Segretario Regionale Nursing-Up.
“L’opportunità è nell’avanzamento orizzontale in busta paga per il 70-73% del personale avente diritto e con almeno 24 mesi di anzianità” ha illustrato Angelo Scatena. “Dopo l’estate 2009 c’è stata la discussione sulla riorganizzazione dell’apparato amministrativo e sanitario. La nuova organizzazione vede una leggera riduzione di posizioni, da 55 a 52, con un risparmio di circa 8.000 euro. L’adeguamento contrattuale va a beneficio delle categorie B-DS e si attesta intorno ai 60 euro lordi mensili che sono stati già presi a Luglio 2010. Non c’è stata nessuna spesa aggiuntiva per l’ente, la spesa era già stata consolidata. Il contratto dà stabilità: avere posti organici coperti dà certezze sulla continuità dei servizi che vengono erogati ai cittadini”.
Per Fosco Girardi “non si può entrare in vicende che tentano di negare il valore della contrattazione. Non c’è spesa aggiuntiva: i soldi sono previsti dai contratti e derivano da chi va in pensione. Il modello organizzativo rifatto è su fasce orizzontali con crescita dei professionisti. I percorsi di carriera sono stati consolidati, c’è stata l’assunzione di infermieri e i posti vacanti sono stati stabilizzati. Il contratto è quasi privatistico: si raggiungerà il risultato economico se si raggiungeranno gli obiettivi previsti da quell’incarico. In questo particolare momento vogliamo che ci sia equità e trasparenza. Gli accordi sindacali sono il frutto di un modello organizzativo e dovremmo farne degli altri, non possiamo fermarci. L’obiettivo è che ogni azienda debba avere un tessuto organizzativo. L’azienda vive attraverso gli incarichi. Ci sarà un concorso a cui possono partecipare tutti quelli che avranno i requisiti. Il corso-concorso per dirigenti non è stato approvato e con Brunetta ora si rischia ancora di più. Il sindacato ha sempre chiesto di attivare il concorso. Non basta il 15 septies”.
Secondo Lucio Nagni, “ci sono stati scontri e incontri tra noi e siamo stati più fermi in certe posizioni. La battaglia è sulla stabilizzazione del precariato e il riconoscimento del contratto. È una coesione che altre aziende non hanno potuto avere”. Claudio Fiordi, invece, conclude: “rappresentiamo i lavoratori e dobbiamo far sì che la vita lavorativa migliori. Contrattiamo dunque anche per le aggiunte finanziarie”.
(Elisa Panetto)