Indovina chi viene a cena. Un po' come nel film della coppia Hepburne-Tracy, non è mancata una buona dose d'imbarazzo all'incontro conviviale tenutosi ieri sera all'Eremo delle Grazie ed al quale hanno preso parte una ventina di imprenditori locali. Con la differenza che, stavolta, chi c'era a cena lo si sapeva bene ed è per questo che l'incontro è risultato un flop. A vestire i panni di Sidney Poitier era infatti l'ex sindaco Massimo Brunini. Tanto è bastato a fare innescare una serie di dietro-front, istituzionali ed imprenditoriali, che la “frittata”, per restare in tema culinario, è stata servita molto prima che ci si sedesse a tavola. Ad organizzare l'incontro è stata la resuscitata Associazione Culturale Spoleto A, nata ai tempi di Brunini e che, a parte un paio di fortunati eventi a Capri, era finita nel dimenticatoio.
L'idea, almeno quella ufficiale, era di far incontrare le forze imprenditoriali cittadine con la neo governatrice Catiuscia Marini. Ma è sulla lista degli ospiti che si sono verificati un bel po' di problemi. Perché, a quanto è dato a sapere, gli organizzatori avrebbero fatto un po' figli e figliastri: invitando Assindustria ma non Confcommercio e Confartigianato, questo imprenditore piuttosto che quell'altro (fra gli esclusi, tanto per fare un esempio, Enrico Tattini e Luigino Santirosi). Una selezione che aveva convinto un bel po' d'invitati (trenta in tutto) a disertare l'appuntamento sul Monteluco. Fra le assenze di peso quella di Alberto Pacifici, Giovanni Antonini, Zefferino Monini e Pitti Monini (per Assindustria).
Ma la ciliegina sulla torta c'è stata quando qualcuno dell'associazione ha deciso di estendere l'invito all'ex primo cittadino che, non è più un mistero, da mesi sembra diventato il più acerrimo nemico della Giunta (screzi e critiche sono ormai all'ordine del giorno, come non è una novità che l'ex Brunini passerebbe “sotto banco” ad altri comuni limitrofi progetti ed idee di una certa rilevanza).
Un vero e proprio sgarbo nei confronti dell'attuale Sindaco che ha così deciso di non intervenire alla cena dell'Associazione Culturale. Fin troppo evidente che anche la Governatrice rinunciasse di conseguenza a partecipare. Qualcuno, in extremis, ha anche proposto di “ritirare” il cartoncino d'invito a Brunini. Troppo tardi: le uova ormai erano state già sbattute e messe in cottura sulla padella.
Difficile capire il vero motivo della cena. Non certo per fare uscire Spoleto dall'isolamento in cui era finita per le intemperanze – più o meno giuste – di Brunini con l'ex governatrice Lorenzetti: dal suo insediamento, infatti, la giunta Marini ha ripreso il dialogo con la città del Festival e i rapporti si stanno normalizzando. Basti pensare che da maggio sono state sei le visite dell'Assessore Bracco, tre del Presidente Brega, due dell'Assessore Cecchini, mentre la stessa Presidente Marini ha frequentato il Festival sia in visita ufficiale, sia privata.
Il Patto dello Sviluppo poi, al quale Regione e Comune lavorano d'intesa con le Associazioni di Categoria e il Sindacato, vede Spoleto al centro dell'interesse politico-istituzionale regionale. E allora perché questa cena? Il sospetto, perché solo di sospetto si può parlare, è che l'incontro potesse anche servire a “riposizionare” lo stesso Brunini agli occhi della governatrice. Una mossa azzardata che avrebbe fatto bisticciare anche alcuni degli organizzatori. Anche la Marini avrebbe commesso un passo falso inviando un sms a Brunini che, neanche a dirlo, è stato fatto leggere a voce alta durante la cena. Tanto per continuare a seminar zizzania. Più che Spoleto “A”, ieri sera la città era arrivata alla lettera “Z”.
C.C.
(Modificato 11 luglio 2010)