Anmig Foligno in assemblea, per non dimenticare la storia - Tuttoggi.info

Anmig Foligno in assemblea, per non dimenticare la storia

Redazione

Anmig Foligno in assemblea, per non dimenticare la storia

Sab, 23/07/2022 - 08:48

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Assemblea annuale dei Soci ultracentenaria della associazione Anmig di Foligno, che ha compiuto 101 anni. Il ricordo di Gabriele Crescimbeni

Assemblea annuale dei Soci ultracentenaria della associazione Anmig di Foligno, che ha compiuto 101 anni. Un appuntamento di grande significato sia per aver superato l’importante ed auspicato traguardo, sia perché dimostra una vitalità sempre più viva e forte.

La riunione assembleare si è svolta nella sede di Foligno, nella cosiddetta “Sala delle Adunanze”, con la straordinaria partecipazione della Presidente del Collegio Centrale dei Sindaci Luisella Bellinaso (che ha presieduto l’Assemblea medesima), dei numerosi soci, del Presidente regionale Remo Gasperini, del Presidente sezionale di Assisi Adriano Tofi, del Consigliere della Sezione Anmig di Terni Mauro Raspi, del Fiduciariato di Spello Roberto Pepponi e Fausto Sonno, del Socio storico Edoardo Sonno, delle autorità ed ospiti.  

È proprio questo l’appuntamento più importante della vita associativa perché costituisce anche il presupposto per esprimere proposte costruttive secondo principi di democraticità e condivisione, in cui vengono trattati ed approvati i Bilanci sia consuntivo sia preventivo, nel rispetto delle norme statutarie. Sono state, quindi, ampiamente illustrate ed approvate le linee programmatiche rendicontate dell’anno precedente e quelle rivolte al prossimo futuro. Per conferire maggiore importanza e valore al momento assembleare, eccellente strumento di aggregazione e socializzazione, il Sodalizio locale coglie l’opportunità per promuovere attività culturale, quale contributo per l’approfondimento e la conoscenza fruibile individualmente e per la collettività.

A tal proposito, nella stessa mattinata, è stato organizzato il convegno per la presentazione del libro della iscritta Anmig Carla Ponti “Morire a Innsbruck. Gabriele Crescimbeni: dalle trincee al campo di concentramento”, in cui racconta la storia del fratello di sua madre, lo zio Gabriele, che lei chiama affettuosamente “zio Lelle”.

Ci piace riportare il commento del prof. dott. Pietro Pambuffetti, pubblicato su “La Nazione”, pagina di Foligno il 21 agosto 1944, che narra la vicenda del personaggio: «Il 21 febbraio 1944, su un lettuccio d’ospedale, lontano dai suoi, dagli amici, dalla patria, in terra straniera ove era stato deportato, moriva nell’angoscia della solitudine l’avvocato Gabriele Crescimbeni. Cittadino integerrimo, professionista colto, dialettico acuto ed umanista noto, più che alla prassi del foro, cui le circostanze lo avevano sospinto, egli era chiamato al disinteresse e alla purezza della dottrina. Di qui quella sua rigidezza ed assenza talvolta di utile perspicacia che rendevano inflessibile, ma inattaccabile, il suo costume professionale. Ebbe un senso pieno delle cose e quindi una spiritualità ricca ed una interiorità insonne. Non tutti conobbero questo vigilante aspetto della sua vita per quel pelo di ironia che era solo amarezza, e non sarcasmo, ed avvolgeva le sue espressioni. E nell’amarezza tragica egli è morto senza che, a confortarlo, una mano si posasse sulle sue mani irrigidite nel freddo dell’agonia, né che sulla fronte scendesse, ad illuminarla, il bacio dei figli suoi.» Prof. Dott. Pietro Pambuffetti (“La Nazione”, 21 agosto 1944 – Foligno).

Come è noto, gli incontri dell’Anmig sono pertinenti al tema della memoria storica, ed anche quello di quest’anno ha voluto essere occasione per invitare i giovani ad una riflessione sui valori etici, morali nel il rispetto degli ideali dove la memoria storica esprime tutto il suo significato più profondo.

L’autrice ha ringraziato tutti i presenti per l’elogio al suo libro e si dice commossa per aver ricevuto tanti onori ma nello stesso tempo tanta gioia con la motivazione che le lettere scritte alla moglie di Gabriele Crescimbeni, da un compagno di prigionia e ritrovate dai familiari, hanno chiarito la sua vita. Molti sono stati gli intervenuti che hanno voluto offrire il proprio tributo ed apprezzamento all’evento. Il Segretario della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria Mario Centini ha portato il saluto anche a nome del Presidente Mario Squadroni e di tutta l’Associazione, la figlia dell’eroe Gabriele e la nipote Costanza Crescimbeni, attualmente Vice Direttrice di Rai1, hanno raccontato momenti di storia familiare, il giornalista del Corriere dell’Umbria Claudio Bianconi ha commentato il libro attraverso una introspezione psicologica dei personaggi scavando fino ad arrivare al loro intimo più profondo. Il Presidente del Consiglio Lorenzo Schiarea ha portato il saluto del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale affermando quanto sia importante e fondamentale oggi, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, coltivare e tutelare la memoria in quanto ci permette di non rivivere più quei periodi bui che abbiamo attraversato nella storia. Gli illustri relatori quali il prof. Roberto Segatori e la prof.ssa Rita Marini, hanno analizzato, ciascuno per la propria parte, le vicende contestualizzate in una chiave di lettura strutturalizzata e coinvolgente, con il merito che la testimonianza trattata è attuale più che mai perché ci permette di riscoprire non soltanto la storia locale ma anche quella nazionale.

In chiusura, le studentesse dell’Istituto Tecnico Economico “F. Scarpellini” di Foligno Francesca Falcioni, Ana Raluca Gogan, Rebecca Paola Imparato, Anastasia Rinalducci e Alexia Vasiloaia della classe IV^ F, guidate dalla loro insegnante e vice preside prof.ssa Maria Carla Cicciola, hanno letto alcuni brani tratti dal libro.

L’Anmig di Foligno ringrazia tutti gli intervenuti, nessuno escluso.


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