La Polizia di Stato di Perugia, con decreto del Questore, ha emesso 4 provvedimenti di Daspo Urbano nei confronti dei 4 giovani, ritenuti responsabili del reato di rissa avvenuto lo scorso 14 gennaio nei pressi della Stazione di Bastia Umbra.
Il Questore della Provincia di Perugia, all’esito dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, che ha svolto gli accertamenti in merito all’accaduto, in considerazione delle modalità con cui si sono svolti i fatti e all’allarme sociale creato, ritenendo che la condotta tenuta dalle persone coinvolte siano sintomo di personalità propense ad atteggiamenti che turbano l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di tutelare i cittadini che sono soliti frequentare quei luoghi ed evitare il ripetersi di episodi analoghi, ha adottato nei confronti degli stessi la misura di prevenzione personale del Daspo Urbano.
Il provvedimento dell’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza vieterà l’accesso alla stazione ferroviaria di Bastia Umbra e alle relative pertinenze per la durata di un anno ai quattro destinatari, nonché lo stanziamento nelle immediate vicinanze dello stesso.
E intanto la politica dibatte: se nei giorni scorsi la giunta ha annunciato la trasformazione della stazione anche in un polo socio-culturale, il centrodestra chiede provvedimenti e fermezza, condannando la vicenda. “Il Sindaco Pecci, per il ruolo che ricopre, è necessariamente dovuto intervenire sull’accaduto (sulla sua pagina personale e non su quella istituzionale del Comune), esprimendo considerazioni anche condivisibili, poiché la violenza va sempre e comunque condannata”, si legge nella nota del centrodestra bastiolo.
“Ripercorrendo però il lasso di tempo intercorso tra questi episodi e l’ultimo fatto di violenza di una certa rilevanza – aggiungono i consiglieri e i partiti – non risultano essere stati avviati iter o percorsi strutturati che mirino al contrasto e alla prevenzione di tali fenomeni, o quantomeno non ne è stata data un’efficace comunicazione: ciò contribuirebbe a far sentire la comunità più sicura, perché trasmetterebbe la percezione di un’attenzione continua al tema e non solo episodica, a fatti ormai avvenuti, parlando esclusivamente di progetti futuri e lasciando intendere che nel presente e nel passato poco sia stato fatto. L’episodio accaduto pochi giorni dopo quello della stazione porta necessariamente ad una attivazione rapida e non più procrastinabile in tal senso”.
“Recentemente è avvenuto il passaggio dal Sindaco ad un Assessore di una delega così importante come quella alla sicurezza: ciò non può essere da sola la soluzione, ma solo un primo passo a cui devono seguirne subito altri, per una maggiore attenzione al tema e un’azione amministrativa più efficace. Come opposizione avevamo segnalato fin dall’inizio del mandato l’inadeguatezza del trattenimento di troppe deleghe cruciali in capo al primo cittadino, una criticità che oggi trova conferma nei fatti. Bastia è una città apparentemente tranquilla, ma ciò non significa necessariamente che sia anche una città sicura: numerosi cittadini, nella loro quotidianità, non la percepiscono come tale e questi episodi avvenuti in rapida successione ne sono tristemente la riprova. Non possiamo permettere che la situazione scada ulteriormente: è necessario un lavoro reale, costante e perseverante per contrastare con successo questo fenomeno”.