Si è rinnovato anche quest’anno a Costa di Trex il rito della trebbiatura, che rappresenta uno dei momenti più importanti del ciclo produttivo dei cereali. La trebbiatura consente di separare il chicco dalla spiga e dalle altre parti della pianta, rendendo il raccolto pronto per le successive fasi di pulizia, stoccaggio e commercializzazione. Le foto e il video sono stati realizzati da Giorgio Pastorelli
Sebbene oggi venga eseguita con macchinari altamente tecnologici (la mietitrebbia, una macchina che riunisce in un’unica fase mietitura, trebbiatura e pulizia del raccolto), la trebbiatura mantiene un ruolo centrale nell’efficienza e nella qualità dell’intero processo agricolo. Nei piccoli borghi e paesi umbri, poi, questo momento continua a essere anche un rito collettivo: in montagna le persone si fermano lungo le strade o negli spiazzi per osservare le grandi macchine al lavoro, gli anziani ricordano quando il raccolto era una festa condivisa e i bambini scoprono che il pane non è un alimento che nasce sullo scaffale di un supermercato.
In molte zone dell’Umbria, tra cui l’assisano, questo rito è ancora più speciale vista la presenza della trebbiatrice Rossini 110, macchina agricola d’epoca prodotta dalla storica ditta F.lli Rossini che veniva e viene tuttora impiegato per separare la granella del grano dalla paglia e dalla pula. Non sono mancati i suonatori di fisarmonica









