Fontivegge perde un altro pezzo, ha chiuso McDonald

Fontivegge perde un altro pezzo, ha chiuso McDonald

Saracinesche abbassate del primo punto vendita inaugurato in Umbria negli anni ‘90 | Fioroni “Riqualifica iniziata ma i progetti seguono il ritmo dei finanziamenti” | Entro il 2017 coworking all’Ex Upim


Fontivegge perde un’altra attività, ha chiuso McDonald. Dopo un ventennio le saracinesche dello “storico”fast food in piazza della Vittoria, il primo punto vendita appartenente alla catena americana inaugurato in Umbria negli anni ’90, sono state abbassate per sempre dal Primo maggio.  Una nuova perdita nel quartiere più critico della città, forse proprio a causa del minor giro di clienti nel ristorante, dove commercianti e residenti lanciano quotidianamente un nuovo grido di allarme.

 Crisi del fast food

Poco più di un anno fa il marchio aveva inaugurato un nuovo punto vendita nella zona della “movida della periferia” a Pian di Massiano, sulla strada Trasimeno Ovest. Secondo indiscrezioni nessuno dei dipendenti del punto vendita avrebbe perso il posto di lavoro. Da qualche giorno, nel sito internet di McDonald, nell’elenco due punti vendita in Umbria non appare più quello di Fontivegge ed ecco spiegatone il motivo. Una crisi, quella del re del fast food americano, già annunciata nel 2015 quando Mc Donald ha annunciato la drastica decisione di chiudere 184 ristoranti negli USA e 700 in tutto il mondo. Tra le cause, probabilmente le performance negative del brand e che avrebbe messo in atto una manovra di ridimensionamento che fa parte di una scelta aziendale volta a ridurre i costi.

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 Ma la riqualifica continua

La chiusura di un’attività che però non ferma la riqualificazione di Fontivegge. “Come tutti i progetti seri – spiega l’assessore Michele Fioroni, dietro alle quinte della riprogettazione del quartiere perugino e contattato telefonicamente dalla redazione di Tuttoggi.info – non nascono con la bacchetta magica. La rigenerazione urbana di Fontivegge è nel medio periodo e deve seguire il ritmo dei finanziamenti“. Finanziamenti che arrivano in parte dall’Agenda Urbana 2014 – 2020 (fondi Fesr e Fse Por Umbria) con un pacchetto di interventi da 1,7 milioni per l’illuminazione urbana e in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che nel documento programmatico triennale 2017 – 2019 cofinanzierà due progetti chiave per la rinascita della zona: la riqualifica dell’ex scalo merci della stazione di Fontivegge stanziando la somma di 510mila euro e l’edificio ex Upim con il contributo di 100mila euro.

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Quello che stiamo mettendo in atto – continua Fioroni  – è uno stravolgimento nel medio periodo per recuperare una situazione causata da 20 anni di politiche sbagliate della zona. I nostri obiettivi si vedranno a breve: a fine 2017 inaugurerà il coworking negli edifici Upim e poi da lì termineranno le progettazioni del primo triennio di progettazione“. Come a dire, Fontivegge tornerà più forte che mai.  “Da luogo del degrado – conclude l’assessore – a luogo di innovazione cittadina“.