L’attivazione della fase sperimentale dei varchi elettronici Ztl nel centro storico tifernate, prevista per il prossimo 1° marzo, rischia di trasformarsi in un vero e proprio “corto circuito logistico”. A lanciare l’allarme è Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), che ha depositato un’interrogazione urgente per chiedere il rinvio del provvedimento alla luce dell’imminente avvio degli importanti lavori strutturali in via dei Casceri, anch’essi previsti per marzo.
Il problema principale, infatti, risiede proprio nella coincidenza temporale tra l’accensione delle telecamere e l’apertura del cantiere il 2 marzo, annunciata pochi giorni fa in Consiglio comunale. Si tratta di un intervento massiccio da 800.000 euro gestito da Umbra Acque, che prevede il rifacimento del manto stradale, la riconsiderazione delle pendenze e il riposizionamento dei sanpietrini.
“Via dei Casceri è una strada di scorrimento obbligatorio per chi vuole evitare l’area a traffico limitato nel rione Prato – spiega Lignani – La sua chiusura, necessaria per i lavori, renderebbe di fatto la viabilità interna non fruibile proprio nel momento in cui dovrebbe partire la sperimentazione della ZTL, aumentando la confusione tra i cittadini“.
Oltre alla circolazione, il cantiere colpirà duramente la sosta. In via dei Casceri spariranno infatti temporaneamente tra i 15 e i 20 stalli abitualmente utilizzati dai residenti (un numero stimato, data l’assenza di strisce delimitanti). Una contrazione che andrebbe ad aggravare una situazione già critica nel cuore della città, dove la carenza di posti auto è un problema cronico.
Nell’interrogazione, il consigliere chiede al Sindaco garanzie precise su tre fronti: trasparenza sui tempi (conoscere l’esatta durata dei lavori in via dei Casceri), il rinvio dell’attivazione dei varchi elettronici Ztl a dopo il completamento del cantiere e misure compensative come l’eliminazione dei divieti di sosta in via Marconi, permettendo ai residenti di parcheggiare lì per supplire ai posti persi a causa dei lavori.
La palla passa ora all’Amministrazione, chiamata a decidere se confermare il “clic” sui varchi del 1° marzo o accogliere la richiesta di una pausa per evitare il caos nel rione Prato e dintorni.