Nuove regole per la caccia al cinghiale e aumento quote Atc - Tuttoggi.info

Nuove regole per la caccia al cinghiale e aumento quote Atc

Massimo Sbardella

Nuove regole per la caccia al cinghiale e aumento quote Atc

Gio, 16/04/2026 - 18:34

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In parte con la modifica dell’art. 34, in parte con un atto amministrativo, cioè una determina dirigenziale. L’Assessorato alla caccia regionale intende mettere mano al tema del cinghiale in Umbria. Con un obiettivo principale: ridurre la presenza della fauna selvatica, che provoca danni alle colture, rischi sulle strade e potrebbe facilitare la diffusione della peste suina africana in un territorio che, fortunatamente, finora non ha registrato focolai.

Le proposte di modifica sono state illustrate in Consulta dall’assessore Simona Meloni.

Si inizia con il mettere mano ai settori. Circa 90 quelli destinati a braccata, selezione, girata, aspetto, con il restante territorio libero per le altre forme di caccia.

Per l’aspetto, ipotesi due persone, dal punto sparo individuato. Quanto ai cacciatori singoli, in un numero massimo di 3 possono fare la cerca, con un limite nel numero dei cani ancora da definire.

La novità riguarda la girata, con l’introduzione della normativa prevista dalla 157 secondo le indicazioni di Ispra, con l’utilizzo di cani abilitati e cacciatori formati.

L’atto amministrativo – quindi una riforma della norma, ma senza per il momento modificare il regolamento – riguarderà la decurtazione di circa il 10% del territorio per i settori di estensione superiore ai 1500 ettari, facendo però riferimento alla situazione boschiva. Il territorio rimanente sarà appunto assegnato ad altri tipi di caccia.

Si ipotizza una moratoria che impedisca la formazione di nuove squadre fino al 2029 e sull’assegnazione dei settori. E la sospensione del Dgr 95 almeno per il 2026.

Per aumentare la sicurezza, si è parlato della possibilità (magari con il ricorso ad un’app) per informare gli Atc dell’attività sullo stesso territorio di selezione e controllo, evitando pericolose sovrapposizioni.

Possibile che ad un cacciatore, oltre che alla squadra in Umbria, venga concesso di iscriversi anche ad una squadra fuori regione.

Si è parlato anche della filiera delle carni e dei costi delle fascette: 15 euro per la selezione e 20 euro per il contenimento.

Federcaccia ha valutato positivamente l’approccio costruttivo. Cpa e Libera Caccia hanno posto l’attenzione anche sull’occasionale. La sospensione degli effetti del Dgr 95 viene auspicato un po’ da tutti.

Prezzi iscrizione Atc

Tutti gli Atc si sono espressi favorevolmente alla scelta di uniformare i costi del n. 1 e del n. 2 a quelli del n. 3. Con un aumento di circa 25 euro per ciascun cacciatore. Su questo punto, la Libera Caccia ha chiesto di non gravare ulteriormente sui cacciatori: se gli Atc hanno bisogno di aumentare gli introiti (comunque da utilizzare a favore dell’attività venatoria) si cerchino altre forme di finanziamento, utilizzando ad esempio i soldi delle multe o attraverso le aziende faunistico-venatorie.

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