Tutti condannati gli imputati per l’esame farsa all’Università per Stranieri di Perugia al giocatore uruguaiano Luis Suarez, all’epoca nel mirino della Juventus (nel 2000 giocava nel Barcellona) ma solo in casa di passaporto anche italiano, così da non occupare una “casella” riservata ai calciatori extracomunitari che possono essere tesserati.
L’allora rettrice dell’Ateneo Giuliana Grego Bolli, il direttore generale dell’epoca Simone Olivieri e la professoressa Stefania Spina sono stati condannati a un anno e mezzo di reclusione (pensa sospesa). I tre imputato erano accusati, a vario titolo, di falso ideologico, rivelazione di segreto d’ufficio e falso materiale. Dovranno risarcire l’Università di Stranieri di Perugia, per il danno di immagine, per 100 mila euro complessivi.
Caduta invece l’accusa di falso. Da qui le condanne più tenui rispetto alle richieste che erano state formulate dal pm Gianpaolo Mocetti.
Le motivazioni della sentenza entro 90 giorni. Nessuno degli imputati era presente in aula.
(nella foto Suarez a Perugia dopo aver sostenuto l’esame di italiano necessario per la sua pratica per la cittadinanza)