Undici provvedimenti di DASPO sono stati emessi dalla Questura di Terni nei confronti di tifosi coinvolti in due episodi di turbativa dell’ordine pubblico. Quattro per i tifosi ternani ritenuti coinvolti in una rissa verificatasi nella notte del 29 marzo scorso in via della Bardesca, nel centro cittadino. I provvedimenti, emessi all’esito dell’attività istruttoria della Divisione Anticrimine e del lavoro svolto dalla Squadra Mobile, scaturiscono dall’aggressione che sarebbe avvenuta tra due gruppi di giovani, alcuni dei quali con il volto coperto e armati di mazze da baseball, bottiglie e cinture.
Tra i destinatari dei provvedimenti figurano frequentatori dello stadio, che ha quindi consentito di emettere i cosiddetti DASPO FUORI CONTESTO, che, a differenza del daspo tradizionale, si applicano a quanti sono stati denunciati o condannati per alcune tipologie di reato commessi al di fuori del contesto sportivo quando gli autori sono ritenuti socialmente pericolosi anche per lo stadio.
Altri sette DASPO sono stati emessi nei confronti di tifosi della Carrarese e del Livorno, per un totale complessivo di 38 anni di interdizione dagli impianti sportivi, a seguito del contatto fra le due tifoserie verificatosi il 17 gennaio scorso presso l’area di servizio “Fabro Est” lungo l’Autostrada A1, nel territorio del comune di Fabro, dove ultras delle due tifoserie, di rientro dalle rispettive trasferte di Avellino e Guidonia Montecelio, si sono scontrati con bastoni, pugni, calci e lanci di bottiglie. I provvedimenti, adottati sulla base del lavoro svolto dalla DIGOS, hanno riguardato tifosi individuati anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area di servizio. Per uno dei destinatari, già gravato da precedenti DASPO, è stato disposto un provvedimento di 8 anni con obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia in concomitanza con gli incontri disputati dalla squadra di appartenenza.